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Fifa 22, alla scoperta della Pro Club Mode | Anteprima

Poche settimane fa vi abbiamo accompagnato nel primo viaggio alla scoperta di Fifa 22 e le sue novità dal punto di vista del gameplay. Dopo aver sviscerato adeguatamente, ma non in maniera abbastanza capillare, cosa che faremo non appena avremo tra le mani il gioco finito, tutte le tecnologie innovative proposte dal team di Electronic Arts, arriviamo a scoprire l’applicabilità del tutto. La prima modalità della quale possiamo parlarvi, in attesa di andare a snocciolare le novità anche riguardanti la modalità Carriera e, la più attesa, il Fifa Ultimate Team, oggi affrontiamo la Pro Club, rassicurandovi sin da subito: rispetto a Fifa 21, che in maniera molto pigra aveva deciso di non modificare eccessivamente quanto fatto rispetto all’edizione precedente, abbiamo compiuto grandi passi in avanti.

Il momento di scendere in campo

Prima novità, di quelle che meritano la prima pagina: sarà possibile creare un giocatore femminile, così da poter finalmente superare l’ostacolo che costringeva anche le giocatrici ad affidarsi a movenze e fattezze maschili. Fifa 22 darà quindi la possibilità di scegliere anche il proprio sesso in campo, così da potersi meglio identificare in quella che è una modalità che, da sempre, nasce con l’obiettivo di trasferire il giocatore sul campo, creando quella che all’inizio degli anni duemila avremmo definito “protesi digitale”. Questo comporterà l’avere squadre miste, che non abbiamo potuto provare, essendo la beta testata a metà luglio aperta solo a delle partite amichevoli per testare le prime grandi novità del gameplay. Arriverà il momento, anche in tal senso, per scoprire come si evolverà questa scelta, soprattutto dal punto di vista della fisica in campo, con i movimenti dei corpi che dovranno essere al centro della nostra attenzione per valutare eventuali disparità di gameplay.

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Andando oltre questa prima notizia, che rappresenta una grande novità nella serie di Fifa al pari di quando venne aggiunto il calcio femminile, procediamo con il resto delle aggiunte da parte del team di Electronic Arts. Si parte da un rinnovato sistema di drop-in, quindi la possibilità di accedere alle diverse partite sarà finalmente rivisto rispetto a quanto fatto nelle precedenti versioni. È scontato dire che spesso online può capitare di ritrovarsi a giocare con persone che non vorremmo o che a lungo andare potrebbero rivelarsi tossiche, soprattutto in un periodo nel quale le community stanno diventando sempre più ostiche da controllare: per questo, e per tanti altri motivi, Fifa 22 offrirà un sistema che vi permetterà sia di estromettere determinati giocatori che di tenere mutata la chat vocale, anche perché magari non è di vostro interesse ascoltare i vostri compagni di squadra. Altresì potrete decidere di tenere la stanza completamente aperta, anche alle voci.

Potrete anche avviare delle partite rapide coinvolgendo i vostri amici o continuando in quella pratica di recruitment che si è fatta negli ultimi anni, andando a scovare possibili compagni di squadra con i quali organizzare partite e tornei nel corso dell’intera stagione. Nella modalità Pro Club, d’altronde, ogni giocatore comanda il proprio calciatore, unendosi a una squadra di altri undici componenti che all’unisono sfidano un’altra squadra: un ottimo modo per sentirsi a tutti gli effetti un calciatore e testare le proprie qualità di gioco con altre persone trovate online, esaltando il concetto del multiplayer e annullando per un attimo la rivalità del PvP.

Migliorati, evolviti, diventa una star

Pro Club mette sì in gioco la possibilità di scendere in campo con un vostro giocatore, che deciderete se farlo il più simile possibile a voi o il più distante possibile, ma il cuore dell’esperienza sarà quell’elemento da gioco di ruolo che vi permetterà di far crescere il vostro atleta. Non vincerete una medaglia d’oro, ma potrete diventare un vero e proprio campione. L’obiettivo è sempre quello, d’altronde, un po’ come quando ci trovavamo dinanzi all’avventura di Alex Hunter, chiamato a diventare un talento indiscusso del firmamento sportivo.

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In Fifa 22 avremo la possibilità di trovarci dinanzi a un sistema di miglioramento e di upgrade che è completamente cambiato, partendo dall’albero delle abilità che adesso al suo interno andrà a prevedere una struttura ad archetipi, quindi delle macro-categorie che vi permetteranno di personalizzare il vostro giocatore nel miglior modo possibile, a seconda del ruolo e di quello che vorrete sia la sua specialità. L’intenzione è anche quella di andare a rivedere il sistema di acquisizione dell’esperienza che dovrà poi essere spesa nei momenti di stasi, tra una partita e l’altra.

Da non sottovalutare anche tutti i perks che gli sviluppatori hanno previsto in Pro Club, strizzando un po’ troppo l’occhio, almeno sull’aspetto teorico, a quella deriva arcade che ha preso Fifa negli ultimi anni. Con il controller tra le nostre mani avremo la possibilità di valutare cosa sta effettivamente succedendo a questa nuova modalità, nella speranza, dopo ore e ore di gioco, di non doverci ritrovare con, tra le nostre mani, un giocatore eccessivamente forte e che possa superare Mbappé in qualsiasi sua skill. Intanto dalla modalità Pro Club è tutto: l’appuntamento adesso è con la Carriera e FUT.