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Fifa 22, le novità della modalità Carriera | Anteprima

Il primo ottobre sarà il day one del nuovo capitolo di Fifa, del quale vi stiamo raccontando le novità da qualche settimana: il tutto grazie a un hub virtuale messo in piedi da Electronic Arts per aiutarci a scoprire quali innovazioni il team di sviluppo canadese ha aggiunto ala precedente versione. Arriviamo, dunque, al terzo capitolo del nostro viaggio all’interno di Fifa 22. In assenza di quella modalità single player con Alex Hunter protagonista, i giocatori dovranno essere pronti a riciclare tutte le loro energie – di quelle non riposte in FUT – nella modalità Carriera, che va a mutuare alcune caratteristiche della scorsa edizione, ottimizzandole dal punto di vista estetico. In attesa, quindi, di andare a scoprire tutte le novità della modalità regina del prossimo capitolo della serie di EA, svisceriamo quelle che sono le aggiunte, sulla carta, che possiamo iniziare a snocciolarvi per la Carriera.

Un paese di allenatori

Avete già preso il patentino per allenare, siete già stati a Coverciano e vi hanno già anche iscritto all’associazione italiana allenatori, quindi è il momento di non preoccuparsi di nient’altro e sedersi in panchina per vestire i panni di un manager à l’inglese. Mercato, tattica, formazioni, rapporti con i giocatori: tutto questo vi riguarda, come se foste in Football Manager, ma con la possibilità di giocare realmente. Ovviamente con le dovute distinzioni sull’aspetto della managerialità, per non voler spodestare il titolo di Sport Interactive dal trono del team management.

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Facendo un rapido passo indietro, per fornirvi un paragone calzante con quello che abbiamo potuto vedere lo scorso anno, ricordiamo che la Carriera in Fifa 21 veniva da una ventata di freschezza importante, che aveva fornito delle aggiunte importanti a una modalità spesso sottovalutata, al pari della Pro Club. Tra queste sicuramente la possibilità di intervenire in qualsiasi momento durante una gara simulata, così da poter decidere di agire da deus ex machina all’improvviso nonostante la primaria intenzione di lasciare all’IA l’incombenza del gioco. Tra le novità di cui vi parliamo in questa nuova edizione, invece, c’è il “Crea il tuo club”. Senza dover necessariamente scegliere una squadra di calcio da allenare, sarà possibile scendere in campo con un team creato da zero, inserendo il nome che più preferite, il soprannome e ovviamente il campionato nel quale giocherete, aggiungendovi a qualsiasi lega vogliate.

Un aspetto interessante, che così facendo non vi costringe a togliere il posto di lavoro a un altro allenatore, come accade in Football Manager quando scegliete di allenare le Zebre e mandare a casa il malcapitato allenatore creato ad hoc per aggirare le problematiche di licenza. Le personalizzazioni finiscono per essere tante e diverse, così da darvi l’occasione di andare a cambiare lo stemma, lo stadio all’interno del quale giocate e anche quale sarà la vostra squadra rivale in sede di derby, così da permettere a Pierluigi Pardo e Lele Adani di aizzare la folla adeguatamente. Supposizioni, ovviamente, finché non potremo avere un riscontro effettivo con il gioco finale tra le mani. Annesse a queste modifiche prettamente estetiche, andiamo a elencare anche quelle che sono le novità attese per la rosa: creando un team da zero avremo la possibilità di scegliere dei gruppi basandoci sull’overall dei giocatori, avendo anche quattro diversi livelli di età media. Così facendo potremo personalizzare la nostra squadra nel modo migliore e che si adatti più facilmente al nostro stile di gioco: non sappiamo ancora dirvi che effetti produrrà in sede di gioco, ma valuteremo pad alla mano tra circa un mese.

È ancora tempo di scendere in campo

Per quanto riguarda la fase di gioco, molte feature sono state mutuate da quanto accadeva con Alex Hunter: verranno mostrati tre obiettivi richiesti al proprio giocatore durante la partita per poter andare ad accumulare maggiori punti abilità. Se ricordate quali erano le richieste avanzate in The Journey non vi stiamo raccontando niente di nuovo, altrimenti sappiate che gli obiettivi che si elencheranno sul vostro schermo riguarderanno il voto in pagella, i tiri effettuati, i passaggi ben riusciti o, nel caso in cui abbiate scelto un ruolo diverso, i contrasti e gli interventi difensivi che hanno interrotto l’azione avversaria. A seconda di quello che riuscirete a portare a termine e a soddisfare, andrete a ottenere una valutazione che genererà sia un aumento delle statistiche che dei punti abilità.

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Il vostro giocatore andrà ad avere un miglioramento dal punto di vista delle sue abilità seguendo uno skill tree ben specifico che vi permetterà di personalizzarlo nel miglior modo possibile, così da poter emulare di molto quanto già fatto e annunciato con Pro Club. Da questo punto di vista ci saremmo potuti aspettare qualcosa di più, evitando un effetto da copia carbone, ma capiamo anche la volontà di proporre un sistema nuovo che risponda alle medesime esigenze di sviluppo, che si tratti di una modalità o di un’altra. Al di là, infine, di nuove animazioni e video che vi permetteranno di esaltarvi in caso di premi da ottenere a fine partita, la modalità Carriera non ha molto altro da aggiungere, almeno per ora, andando a confermare la struttura già di per sé solida dello scorso anno.

L’appuntamento, a questo punto, è per il nostro ultimo step di scoperte verso Fifa 22: Fifa Ultimate Team, al quale farà seguito, poi, la recensione finale del prodotto, che arriverà – speriamo – alla fine del mese di settembre, in tempo per emettere un’importante sentenza in un anno che farà da spartiacque per la competizione tra Electronic Arts ed eFootball.