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Final Fantasy X | 10 Curiosità sul gioco che non conoscevi

Final Fantasy X è senza dubbio uno dei capitoli più importanti della saga di bandiera di Square Enix e per essa ha rappresentato un punto di svolta per diversi aspetti. Ancora oggi l’avventura di Yuna, Tidus & Co. rimane una delle preferite dai fan, come ha rivelato anche il successo della sua versione remastered HD per le più recenti console.

Attorno al gioco circolano da anni moltissime nozioni interessanti e ormai anche i sassi conoscono particolari come Tidus che originariamente era moro e Yuna che nella versione giapponese dice “Arigatō” e non “I love you”. In questo articolo quindi cercheremo di portare a galla alcune curiosità meno “popolari” riguardanti la decima fantasia finale.

C’è chi dice che porti sfiga…

In pochi sanno che la produzione di Final Fantasy X iniziò in realtà come gioco a sé stante. Inizialmente doveva essere un gioco ambientato in un mondo di stampo più moderno, flagellato da un virus che inevitabilmente portava gli abitanti alla morte entro la fine del loro diciassettesimo anno di vita, per questo il titolo provvisorio del progetto era “Seventeen“. Tra i temi affrontati c’era appunto l’inevitabilità della morte, che sarebbe stato esaltato dalla brevità delle vite dei personaggi. Yuna originariamente era un’infermiera che prestava il suo soccorso ai malati del virus per conto di un’azienda farmaceutica che cercava di contrastare il virus utilizzando una medicina. Più avanti si sarebbe scoperto che era la stessa azienda a diffondere il virus.

Con l’avanzamento del progetto venne deciso di renderlo il decimo Final Fantasy e di pari passo diversi elementi vennero cambiati, in primis l’ambientazione che divenne di genere fantasy orientale. Il virus divenne Sin, l’azienda farmaceutica traditrice divenne il credo di Yevon e Yuna passò dall’essere un’infermiera a evocatrice.

Final Fantasy X

Vedo la gente non-trapassata

Vi è mai capitato di avere un’idea in mente e poco prima di dirla o scriverla vi accorgete che qualcun altro ha avuto la stessa idea, o simile, e l’ha diffusa prima di voi, rovinandovi tutto? È più o meno quello che è successo a Kazushige Nojima nel processo di concept di Tidus.

Nelle prime fasi di concettualizzazione dei personaggi era stato pensato che il protagonista fosse un non-trapassato, mentre Auron era ancora vivo e il comandante delle Spade Cremisi. Nojima ha rivelato in un’intervista pubblicata nell’Ultimania di FFX che, poco dopo aver pensato a quella soluzione, vide Il Sesto Senso di M. Night Shyamalan e pensò che la sua idea era troppo simile alla rivelazione presente nel film. Pertanto cambiò la natura di Tidus e rese Auron il non-trapassato.

Final Fantasy X

Parental control

Quello appena raccontato non è neanche l’unico cambiamento che riguarda Auron. Sempre nella Ultimania di FFX Daisuke Watanabe ha rivelato che aveva pensato alla possibilità che Auron potesse essere in realtà Jecht, che aveva camuffato le sue sembianze per osservare e proteggere Tidus. Invece di rivelarsi come un non-trapassato, il colpo di scena sarebbe stato quando si sarebbe scoperto che in realtà era Jecht, che sarebbe stato ancora più intenso considerando che nell’arco del gioco Tidus gli confida tutti i sentimenti su di lui.

Questa idea venne infine scartata perché dopo la rivelazione il ruolo di Jecht sarebbe stato troppo attivo rispetto a quello che avevano programmato gli autori, oltre a rischiare di “rubare la scena” a Tidus.

Final Fantasy X

Che cos’è un nome?

È un fatto abbastanza noto che i nomi di Yuna e Tidus siano stati presi dalle parole del dialetto giapponese di Okinawa e che si traducono rispettivamente in Luna e Sole. Non è altrettanto noto però che anche quello di Wakka ha un significato simbolico: esso si traduce infatti in “acqua” nella lingua Ainu (popolazione indigena del Giappone nativi dell’isola di Hokkaido). La scelta è stata ovviamente presa sulla base della passione del protagonista per il Blitzball.

Inoltre, se non ve ne foste accorti, Wakka condivide con gli altri membri della squadra dei Besaid Aurochs una particolarità: tutti i suoi membri hanno un nome con una doppia lettera al suo interno: Wakka, Keepa, Datto, Letty, Chappu, Botta e Jassu.

Final Fantasy X

Say my name

All’uscita di Final Fantasy X nacque una disputa sulla pronuncia del nome di Tidus, visto che nel gioco è l’unico a non essere mai proferito (dato che c’è la possibilità di cambiarlo, mai più inclusa proprio per evitare le difficoltà sul doppiaggio). Molti giocatori, per lo più anglofoni, ne pronunciavano la “i” come “ai”, data la sua somiglianza con le parole “tide” o “tidal” (che si riferiscono alla marea, una coincidenza tematica non indifferente). Al tempo internet non era ancora così diffuso ed era più difficile diffondere la semplice nozione che il nome è un adattamento dal giapponese Tiida (ティーダ) e che pertanto la i va pronunciata in quel modo. O in generale in molti rifiutavano l’informazione e lo pronunciavano male per vezzo.

Questa confusione coinvolse persino Molly Marlette, la doppiatrice di Selphie che in Kingdom Hearts II pronuncia in modo sbagliato il nome di Tidus, nonostante già nel primo capitolo è possibile sentire Wakka pronunciare correttamente il nome. A parte questa svista, in qualsiasi altro media successivo il nome di Tidus è stato pronunciato correttamente, ovvero con la “i” come la usiamo (anche) noi.

Final Fantasy X

Vorrei ma non riesco

Di Final Fantasy X sappiamo che è stato l’ultimo della serie principale ad utilizzare un sistema di turni “puro”. Nonostante in molti vedano (ingenuamente) nell’abbandono di questo sistema un segno di degenerazione della serie, la verità è che già per il decimo capitolo Square Enix aveva intenzione di rinnovare la formula, seguendo la tradizione della saga di rinnovarsi continuamente.

Per FFX venne scelto infatti come battle director Toshiro Tsuchida, veterano dell’ambiente già director di Front Mission 2 e 3 e producer di Langrisser e dei primi due Arc the Lad. Tsuchida aveva pensato a un battle system più dinamico e realistico per il nuovo capitolo, qualcosa che evitasse la transizione tra esplorazione e battaglie. Dopo aver lavorato all’idea, alla fine il team si arrese e dovette scartarla per le troppe difficoltà, in particolare l’adattamento dei comandi da fuori a dentro le battaglie e la convinzione che la PS2 fosse troppo limitata tecnicamente per poter gestire quella visione.

In realtà quel concept venne in seguito realizzato dai team di Final Fantasy XI e Final Fantasy XII, che riuscirono esattamente in quello che si era immaginato per FFX grazie all’esperienza sulle spalle.

Final Fantasy X

Il marchio della maestria

Parlando ancora di idee scartate relative al gameplay, prima dell’ideazione della Sferografia gli sviluppatori avevano pensato che ciascun membro del party avrebbe avuto un tatuaggio che si sarebbe espanso e definito sul suo corpo di pari passi con l’avanzamento di livello e il numero di abilità imparate del personaggio.

Per Yuna era stato immaginato che avrebbe avuto un tatuaggio di Bahamut sulla schiena, lasciata scoperta dal kimono.

Final Fantasy X

Sfere TV

Nonostante sia un prodotto tipicamente giapponese, la popolarità di Final Fantasy non è indifferente anche in occidente. Dopo aver visto Final Fantasy VIII apparire in Charlie’s Angels, anni dopo in una puntata della popolare sitcom Due Uomini e Mezzo vediamo Charlie accompagnare Jake a cercare una copia di FFX da noleggiare.

Potete vedere la scena qui di seguito:

La volpe della leggenda

Final Fantasy è una di quelle saghe talmente seguite e amate da provocare leggende metropolitane e teorie più o meno assurde (basti ricordare chi spergiurava di aver trovato il modo di resuscitare Aerith). Dopo l’uscita di Final Fantasy X è aleggiato per un po’ di tempo un mistero particolare. Se avete una copia (PAL) per PS2 non Platinum del gioco prendetela e guardate bene il terzo screenshot sul retro della confezione: nel menu di selezione degli Eoni, sotto Valefor e Ifrit, è possibile leggere “Kit Fox“; una piccola scritta che è bastata a far nascere la teoria che esistesse un Eone segreto nel gioco.

In realtà (e forse lo avrete già pensato voi stessi) è stato confermato da un beta tester che quello screenshot era stato catturato dal reparto marketing prima della chiusura della produzione, e che quello nel menu non è che un normale Eone a cui un tester aveva modificato il nome.

Tale “errore” venne in seguito corretto solo nella versione Platinum italiana del gioco, dove lo screenshot venne sostituito.

Final Fantasy X

Joke’s on me

Uno dei momenti più famosi, anche se non in senso positivo, di FFX è la scena della risata forzata di Tidus fuori dalla città di Luca. La scena è talmente assurda da essere diventata uno dei momenti più cringe della storia della saga.

Alla Square Enix però evidentemente c’è chi sa non prendersi troppo sul serio, dato che in World of Final Fantasy è stata inserita una scena autoironica in cui, appena arriviamo a Besaid, Lann si lascia andare in una risata nonsense uguale a quella di Tidus.