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Fortnite: la causa tra i FaZe e Tfue continua

La causa intentata dal campione di Fortnite Turner "Tfue" Tenney contro il FaZe Clan, non ha alcuna intenzione di concludersi.

La causa intentata dal campione di Fortnite Turner “Tfue” Tenney contro il FaZe Clan, non ha intenzione di concludersi. Per chi non si dovesse ricordare della questione, un paio di mesi fa tramite un video dal famoso canale americano Drama Alert, Tfue ha voluto far sapere di aver citato il team di Los Angeles in giudizio, a causa di un contratto a suo parere, troppo oppressivo ed “illegale”.

Nel contratto in questione: il FaZe Clan aveva diritto all’80% delle trattative che inerivano sulla figura del campione di Fortnite, nonché al 20% dei montepremi, al 50% del merchandising in-game, 50% delle offerte commerciali, il 50% dei gettoni di presenza del giocatore agli eventi e l’80% dei ricavi delle merchandising a tema Tfue. In cambio, i FaZe avrebbero pagato a Tfue uno stipendio mensile di 2.000 Dollari. Il contratto tra FaZe e Tfue doveva inizialmente durare sei mesi, ma è stato automaticamente prorogato per tre anni.

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Nel foglio che aveva presentato al tribunale della California, Tfue non solo chiedeva di cancellare il proprio contratto, ma accusava i FaZe di invogliare i componenti del clan, nonostante molti fossero ancora minorenni, a bere alcolici e fare scommesse.

I FaZe hanno affermato che da quando Tfue è entrato a far parte del FaZe Clan, ha guadagnato giocando a Fornite sui loro canali, circa 20 milioni di Dollari e che la società, è responsabile di gran parte del suo successo. Il clan ha affermato di aver insegnato a Tfue come creare e promuovere contenuti. Insegnamenti che poi hanno contribuito al suo boom.

Nonostante Tfue risulti attualmente essere il giocatore di Fortnite più popolare al mondo, con oltre 11 milioni di abbonati su YouTube, quasi 7 milioni di follower su Twitch e 2 milioni di follower su Twitter, la battaglia legale con i FaZe non ha cenno di resa. Si pensa inoltre che Tfue, abbia cercato di circuire altri membri della squadra, incluso il suo compagno Dennis “Cloak” Lepore.

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A quanto detto dalle ultime ore, si pensa che i FaZe vogliano evitare la giurisdizione Californiana presentando la causa a New York. L’avvocato di Tfue, sembra molto contrariato alla questione. “La causa di Faze Clan a New York è un ridicolo e ovvio tentativo di evitare le conseguenze delle chiare violazioni alla legge della California“, ha detto Freedman. “Il deposito della causa a New York è in realtà un’ammissione di colpevolezza…non hanno alcuna difesa. Perché i Faze Clan hanno paura di contestare gli addebiti in California? La risposta è ovvia. I Faze Clan perderanno“.

L’avvocato ha poi proseguito affermando che “questa è la prima volta nella storia dell’esport che un’organizzazione ha avuto il coraggio di provare a far rispettare disposizioni contrattuali che sono così chiaramente illegali contro uno dei suoi giocatori“.

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La questione è seguita da moltissime personalità del pro gaming e delle piattaforme social. Tra i progamer che stanno seguendo molto da vicino la vicenda, troviamo ad esempio Tyler “Ninja” Blevins, il quale ha commentato sostenendo di avere dei dubbi sulle costrizioni subite da Tfue alle feste, ma di essere d’accordo sul fatto che i termini del contratto con il FaZe Clan siano piuttosto estremi: “Non firmare mai niente per più di un anno, a meno che non si tratti di una società solida o di un affare milionario“, ha detto Ninja sul suo canale. “Firmare un contratto per un anno intero è un po’ ridicolo“.

Quello degli eSports e degli influencer online è attualmente un mercato molto pericoloso. Non essendo ancora del tutto regolamentato, sono i giovani stessi al centro dell’industria, a negoziare i termini della loro carriera e spesso, come in questi casi, si va incontro a problemi di ben altra natura che potrebbero sfociare, in battaglie legali infinite.

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