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Fortnite è equiparato a una droga in una potenziale class action

Fortnite è di nuovo al centro dell’attenzione. Il battle royale di Epic Games è stato preso di mira da uno studio legale i Montreal, Canada, che ha richiesto l’autorizzazione di far partire una class action a nome dei genitori di due bambini che, secondo le persone in causa, sono “assuefatte” al gioco: lo studio legale compara infatti Fortnite alla cocaina e al tabacco, affermando anche che Epic ha “coscientemente immesso nel mercato un gioco veramente molto assuefacente che è inoltre indirizzato ai più giovani.”

Calex Légal, questo il nome dello studio legale, è stato contattato dai genitori dei due ragazzi affermando che i figli sono divenuti dipendenti dal gioco. Secondo i legali, ci sono le stesse basi che hanno permesso la class action del 2015 contro le compagnie di tabacco per non aver informato i clienti dei rischi alla salute.

Fortnite 10.0

Quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il “Gaming Disorder” come malattia. Prima ancora, però, Fortnite è spesso stato al centro di molte accuse, sopratutto da vari stati asiatici che hanno reso illegale il gioco. Inoltre, sono state mosse varie cause legali verso il battle royale a causa delle emote di ballo.

Fortnite include una clausola che impedisce alle persone di prendere parte a una class action ma Calex Légal afferma che, in Quebec, il gioco va contro il “Consumer Protection Act”, il quale richiede ai produttori di avvertire i consumatori dei potenziali rischi nell’utilizzo di un prodotto, come appunto il rischi di assuefazione. Voi cosa ne pensate?

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