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Fortnite: pro-player vittima di swatting, il fenomeno non accenna a diminuire

Negli Stati Uniti, da anni, è divenuta pratica comune lo “swatting”, ovvero fare una falsa denuncia alla polizia (spesso legata a una bomba o alla presenza di un malvivente con ostaggi in una casa) per bloccare un giocatore online. Ciò avviene spesso nei confronti di pro-player attivi su Twitch, come nel recente caso di Cody Conrad, in arte Clix, giocatore professionista di Fortnite e membro del team Misfits.

Durante un recente stream, infatti, il giovane è stato costretto ad allontanarsi, abbandonando la propria squadra, a causa dell’arrivo della polizia. Fortunatamente non è accaduto nulla e, una volta tornato, come potete sentire anche nel video qui sotto, ha informato i compagni di essere stato “swattato”.

Il vero problema è che questo tipo di pratica ha già portato in passato alla morte di un innocente e all’arresto del colpevole, finito poi in carcere. Clix non è affatto il primo a essere stato colpito da questa pratica; prendendo in esame un caso recente, il sedicenne Kyle “Bugha” Giersdorf, vincitore dei Mondiali di Fortnite, è stato swattato sempre durante uno stream e ha dovuto rispondere a molte domande della polizia.

Si tratta di una pratica estremamente pericolosa ma nonostante gli incidenti già avvenuti sembra che il fenomeno non accenni a diminuire. Ovviamente la polizia, ricevuta una segnalazione, non può non intervenire e non si può mai sapere se la situazione possa degenerare improvvisamente. Speriamo che le autorità riescano a rintracciare chiunque rilasci queste false segnalazioni. Voi cosa ne pensate di tutto questo?

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