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Fortnite: qualcuno salvi la modalità “Salva il Mondo”

Con il passaggio all’estate, Fortnite si è aggiornato alla Stagione 3 Capitolo 2 attraverso una patch di contenuti tematizzati intorno all’acqua, agli squali e al divertimento sotto il sole cocente. Le spiagge non saranno certo economiche quest’anno, così come le eventuali restrizioni potrebbero non donarci la balneazione a noi conosciuta, e quindi è il periodo ideale per Epic Games di trasformare il suo parco giochi virtuale in un posto in cui ricordarsi i tropici tra una sparatoria e l’altra.

Del resto a Fortnite non manca proprio nulla della spiaggia alla moda: ci si diverte con gli amici, succedono eventi pazzeschi come concerti e trailer di film, ci sono collaborazioni con icone famose come l’Acquaman di questa stagione e tutto sommato la popolarità del gioco vi permette di incontrarvi con una marea di persone in un batter d’occhio. E il bello è con il tempo il gioco guadagna sempre aspetti diversi: nuove mappe, nuove ricompense e tante funzioni inedite mirate ad arricchire uno dei battle royale più giocati e chiacchierati del mondo.

Con l’arrivo di una stagione così particolare e nel pieno delle trasformazioni del gioco non c’è quindi davvero nulla di cui essere scontenti, giusto? Bhe, non è così per tutti, soprattutto se siete tra quei giocatori che hanno conosciuto Fortnite per il suo scopo iniziale, quello dove la Battle Royale non era neanche prevista. Sì, stiamo parlando degli utenti che ancora oggi giocano Salva il Mondo e di cui probabilmente non sentite parlare quasi mai, così sommersi di avvenimenti sul pass stagionale o tra le varie discussioni di streamer dagli ascolti stellari.

Dopotutto su Fortnite Battle Royale si è svolto il rivoluzionario concerto di Travis Scott, è scoppiato un buco nero che ha fatto la storia dei videogiochi e perfino Star Wars ha voluto una fetta di pubblicità, accompagnato dal più recente Tenet di Nolan. Ma tutto questo è successo ben lontano da Salva il Mondo, a chilometri spaziali di distanza da ciò che inizialmente era Fortnite come esperienza PvE.

Eppure parliamo dello stesso gioco, della stessa identità: il team di sviluppo non dovrebbe riuscire a unire le due fette della propria essenza senza dimenticarne una? Come la storia dimostra, non è stato poi così facile per Epic Games garantire il supporto a Salva il Mondo, nonostante a oggi abbia diversi contenuti (di cui alcuni provenienti dalla BR) e una struttura più che solida.

Quando la Battle Royale divenne un fenomeno culturale fuori controllo, il team di sviluppo dovette dividersi e affidare a Salva il Mondo una squadra dedicata più ristretta, la quale tutto sommato ha sempre cercato di rimpolpare nuova vita in un progetto che, idealmente, doveva poi essere lanciato gratuitamente per tutti salvo rimanere ancora prezzato – al 2020 – con il pacchetto da “fondatori”. Ma i cosiddetti Fondatori esistono ormai da anni ed è quasi risibile pensare di essere un pioniere in qualcosa che riguardi il gioco più giocato al mondo, specialmente se parliamo di una modalità tutto sommato marginale.

Questi eroi fondanti dei tempi che furono hanno resistito con le unghie e con i denti, cercando di dire al mondo che Salva il Mondo è una modalità eccezionale con molta più soddisfazione della Battaglia Reale, tanto che in principio molti la prendevano come “prova gratuita” del Fortnite PvE. I giorni e i mesi passarono però e al Battle Royale andò tutto l’amore del suo team di sviluppo, con tanto di Pass Stagionali, contenuti nuovi immessi a velocità sonica e un’attenzione mediatica centinaia di volte superiore a quella di Salva il Mondo.

A prescindere dal percorso intrapreso, la modalità è ancora in vita e accessibile previo pagamento, con diverse aggiunte immesse nel corso del tempo ma enormemente più dilazionate rispetto al fratello popolare amato da tutti. Così, con l’arrivo del Capitolo 2 della Stagione 3 si è riacceso ancora una volta il dibattito tra Salva il Mondo e Battaglia Reale, dove gli utenti del primo riversano sul Reddit originario (intitolato solo Fortnite) il malcontento di vedere Acquaman e squali riempire le arene reali mentre loro sono rimasti a bocca asciutta rispetto a dei contenuti promessi mesi fa. Ed è qui che effettivamente c’è il grande divario tra le due parti: uno riceve aggiornamenti senza sosta mentre l’altro arranca sulle sue fondamenta ormai troppo familiari, come se fosse scomodo nell’economia generale di Fortnite.

Un problema dal quesito difficile da digerire, specie se la risposta più plausibile potrebbe essere un abbandono che nessuno si auspica, più volte smentito dalla stessa casa di sviluppo rimasta comunque molto latitante e sempre meno trasparente. D’altra parte però ci sono leak insistenti su un Pass unico per Salva il Mondo e alcune novità presumibilmente in arrivo, mai descritte da nessuna roadmap ufficiale in tandem alla mancata comunicazione da parte di Epic Games in merito, ormai satura di quella del Battle Royale fin da dimenticare Save the World in favore degli aggiornamenti per mobile.

Il che è grave considerando che la parte PvE è letteralmente la nascita di Fortnite, soprattutto se essa ancora oggi è doppiata, ricca di personaggi, dialoghi e missioni tutte da vivere. È lì che c’è la narrativa di Fortnite, la creatività originale e lontana dal branding delle compagnie d’occasione, quella che tutto sommato ancora oggi ci porta buffi eroi da impersonare di quando in quando in dungeon pieni di bottino, statistiche e nemici dalle dimensioni titaniche.

Nonostante dunque Salva il Mondo sia il primogenito di nobili natali dell’idea di Epic Games, parlarne oggi è un compito difficoltoso per via della poca attitudine al rilascio di contenuti, dilazionati in mesi e mesi di buio dalla sofferenza scandita attraverso la miriade di aggiornamenti per la controparte popolare. Dove condurrà davvero il futuro di Salva il Mondo? La nostra speranza è che prima o poi questa modalità riesca tornare alla gloria attraverso un rilascio completo della sua formula, esaudendo finalmente la promessa di essere gratuita e liberandosi dei pacchetti fondatore dalla permanenza ormai scomoda, magari optando per lo stesso modello a stagioni. Al momento però queste sono speranze accolte in un silenzio alle volte assordante, dove gli appassionati attendono qualcuno che riesca a salvare Salva il Mondo.

Fortnite non è solo Battaglia Reale! Prova Salva il Mondo e scopri il lato nascosto del gioco di Epic Games.