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GameStop punta sul retrogaming: ritiro e vendita di console e giochi d’epoca

GameStop, a partire dal 25 aprile, inizierà a ritirare storiche console come NES, SNES, Nintendo 64, PlayStation, Dreamcast e relativi giochi presso alcuni punti vendita statunitensi.

La catena di negozi texana sembra quindi tentare una nuova apertura verso il retrogaming, dopo i fallimentari tentativi di qualche anno fa, quando fu costretta a svendere i prodotti del reparto "classic gaming".

Questa nuova strategia aumenterà il numero di videogiochi in vendita presso GameStop di circa 5000 unità.

GameStop

Si tratterà comunque solo di un test, almeno per il momento. I prodotti ritirati saranno inviati presso la sede centrale della catena, dove verranno rimessi a nuovo tramite il Refurbishment Operations Center, il centro operativo che si occuperà di testare ed eventualmente riparare giochi e console danneggiati.

Lo step successivo consiste nella messa in vendita dei vari elementi; vendita che tuttavia avverrà esclusivamente online: non sarà infatti possibile vedere esposto sugli scaffali GameStop alcun articolo retrò.

Nell'arco di due mesi l'azienda dovrebbe aver accumulato un quantitativo sufficiente di giochi e console tale da soddisfare le necessità degli appassionati di retrogaming più esigenti; questo è almeno quanto dicono le previsioni aziendali.

Se l'iniziativa dovesse avere successo, con grande probabilità anche in Europa assisteremo alla medesima manovra.

Retro Gaming

A questo punto è decisamente interessante capire come GameStop stimerà il valore dei pezzi che perverranno presso i punti vendita.

Riuscirà il gigante dei videogiochi a dar vita a una realtà in grado di competere con i vari mercatini dell'usato? Restate sintonizzati per conoscere l'esito di questo match che si preannuncia avvincente.