PlayStation

Ghost of Tsushima, 7 giochi per ingannare l’attesa

Ghost of Tsushima ha una nuova data di uscita: non uscirà più il 26 giugno ma il 17 luglio. Anche se le avventure di Jin Sakai dovranno aspettare un po’ di più del previsto, questa può essere l’occasione per immergersi nelle atmosfere del Giappone feudale e scoprire come sono stati rappresentati gli antichi combattenti in altre opere precedenti alla nuova fatica di Sucker Punch. Le storie di questi incredibili guerrieri sono diventate il simbolo di una cultura e la loro diffusione in Occidente si deve anche alle storie raccontate in altri media grazie a registi come Akira Kurosawa – il cui film Sette Samurai ha ispirato la lunghezza di questa lista – e Yôji Yamada o mangaka come Takehiko Inoue e Kazuo Koike. Negli ultimi anni c’è stata una nuova ondata di videogiochi ispirati al Giappone, ai combattimenti all’arma bianca o alla figura di Shinobi e Samurai, ma potremmo dire che esistono da sempre, fin da quando ai videogiochi bastavano pochi pixel per riempire le nostre giornate.

Sekiro: Shadows Die Twice

Non potevamo non iniziare questo elenco senza Sekiro Shadows Die Twice, videogioco action proposto da FromSoftware, uno dei team di sviluppo più influenti dell’ultimo decennio per aver creato quel filone di giochi che prende il nome di “soulslike”. Sebbene Sekiro condivida con i Souls un livello di difficoltà ben sopra alla media, il gioco non si basa su tutti gli elementi più tipici da GDR che hanno caratterizzato Dark Souls o Bloodborne, ma presenta invece elementi stealth, alcuni potenziamenti dell’equipaggiamento e dei tratti di personalizzazione per le abilità. Lo Shinobi “Lupo” protagonista degli eventi, può contare anche su diversi strumenti come un rampino e una serie di armi nascoste nel braccio prostetico come un’ascia o degli shuriken. Il gioco è disponibile per PS4, PC e Xbox One. Per rimanere in tema, a FromSoftware si deve però anche una serie forse meno nota del suo catalogo: parliamo di Otogi, originariamente pubblicato su Xbox con il nome di Otogi: Myth of Demons e seguito da Otogi: Immortal Warriors. Il primo di questi hack & slash offriva ben 29 livelli in cui poter fare a pezzi tutto considerata anche l’elevata distruttibilità degli scenari.

Nioh 2

Dopo il successo riscosso da Nioh, l’action-rpg di team ninja in salsa souls, un seguito era scontato. In realtà Nioh 2 è un prequel ambientato nel Giappone del 1500, dove il protagonista lavora come mercenario e cacciatore di Yokai. In quanto in parte umano, in parte dotato del potere degli Yokai, ha la capacità unica di invocare il potere degli spiriti guardiani, ma dispone anche di un arsenale di tutto rispetto fatto di katane, falci o Kurisagama, che può sfruttare usando tre diverse impugnature: alta, intermedia e bassa. Ogni arma comprende combo particolari e un gran numero di abilità che rendono il combattimento soddisfacente e anche complesso. Nioh 2 prende tutto ciò che di buono il gioco originale ha costruito e lo evolve raggiungendo comunque una sua identità e riuscendo a sopravvivere accanto ai prodotti di FromSoftware senza risultarne schiacciato. Per saperne di più potete leggere la nostra recensione.

Shadows Tactics Blades of the Shogun

Shadow Tactics: Blades of the Shogun è un gioco di strategia in tempo reale ambientato nel Giappone del periodo Edo che si rifà come difficoltà e struttura ludica a due classici finiti un po’ nel dimenticatoio: Commandos e Desperados. Nei 13 scenari progettati per mettere in difficoltà il giocatore, questo deve gestire le caratteristiche e le abilità di un gruppo di personaggi per avere la meglio. Per farlo deve sfruttare sapientemente ogni situazione, combinando strategia e furtività in quanto il gioco non perdona il minimo errore. Un passo falso può portare al game over o all’inasprimento delle misure messe in atto dalla CPU. La forza del gruppo è data dai suoi 5 protagonisti: Hayato, un agile ninja che fa dell’approccio furtivo il suo biglietto da visita, Mugen un samurai potente e letale capace di sconfiggere i nemici con un solo colpo, Aiko maestra della mimetizzazione e dell’inganno che distrae i nemici travestendosi da geisha, Yuki la più giovane del gruppo ma anche la più insidiosa con le trappole che può piazzare e infine Takuma chirurgico tiratore dalla distanza. Se vi piace il genere RTS, potete anche approfittare dell’ottimo titolo Total War: Shogun 2 disponibile gratuitamente per un periodo di tempo limitato.

Onimusha: Warlords

A cavallo tra realtà e finzione, il capostipite della serie Onimusha creata da Capcom prende in prestito alcuni elementi dal survival horror Resident Evil unendo però alla risoluzione di rompicapo anche una componente più action in terza persona. Ambientato nel periodo Sengoku, vede il samurai Samanosuke Akechi combattere contro le forze demoniache di Nobunaga Oda. Dopo un anno dalla presunta morte di Nobunaga durante la Battaglia di Okehazama, Samanosuke è chiamato in missione per salvare la principessa Yuki dai demoni che lavorano al fianco delle forze di Nobunaga. Degno di nota è il sistema di potenziamento basato sull’assorbimento di anime: i nemici sconfitti, rilasciano anime di diverso colore che vengono poi assorbite da Samanosuke con il Guanto Oni. Le anime rosse, in particolare, permettono di migliorare le armi in possesso. Nel gennaio del 2019, è stata pubblicata anche una versione rimasterizzata per PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch che supporta migliorie grafiche, di risoluzione e nuove opzioni di controllo. Potete leggere la nostra recensione al seguente link.

Tenchu: Stealth Assassins

Un altro grande classico quando si pensa al genere stealth, oltre a Metal Gear Solid, è la serie di Tenchu, che ha fatto la sua comparsa nel 1998 su PS1. Ambientato anche lui nel Giappone feudale, introduceva l’arte della furtività per superare i 10 livelli proposti dal team di sviluppo Acquire. Questa scelta avvicinava per la prima volta in modo più concreto all’idea che infiltrazioni, sotterfugi e travestimenti fossero le vere armi in mano ai ninja che servivano i propri leader e signori della guerra. I due protagonisti principali Rikimaru e Ayame del clan degli Azuma agivano come spie segrete per conto di Lord Gohda, pertanto era incoraggiato un approccio più metodico che iniziava già a partire dalla scelta degli oggetti da portare in missione. Tra questi, sempre a disposizione, c’era il rampino che divenne un tratto distintivo del gioco. Gli scontri aperti, invece, finivano per pregiudicare abbastanza rapidamente la situazione.

Bushido Blade

Non inserire l’innovativo Bushido Blade in questa lista sarebbe stato davvero un affronto troppo grande. Parliamo di un picchiaduro molto particolare pubblicato nel 1997 per la prima PlayStation che colpì già a quei tempi per un elaborato sistema di danni e un realismo che difficilmente hanno raggiunto i titoli usciti negli anni successivi. In Bushido Blade gli scontri uno contro uno si svolgono senza limiti di tempo o barre della salute a indicare quanti colpi possiamo incassare, perché in realtà ogni colpo può causare la morte istantanea se ben assestato e non diretto semplicemente a ferire. Ogni arma ha caratteristiche realistiche, che influiscono sulla potenza, la velocità e la capacità di bloccare. L’arte del duello si esprime al meglio nella combinazione di attacchi e nelle diverse impugnature. Anche se Ghost of Tsushima non avrà un sistema così puntiglioso per gli scontri, verrà data molta importanza ai duelli e al loro dinamismo.

Genji

Se cercate una storia di vendetta in stile samurai, in Genji la troverete. Il gioco, pubblicato nel 2005 su PlayStation 2, trae ispirazione dal romanzo epico Heike monogatari del XIV secolo, tratteggiando la storia di Minamoto Yoshitsune, ultimogenito del clan Minamoto che abbandonò il suo ritiro sui monti in cerca di vendetta verso il clan Taira, colpevole di aver ucciso il padre e capoclan. Nel corso del suo viaggio fantastico Yoshitsune incontrerà svariati personaggi interessati ad aiutarlo. Ancora una volta la storia si fonde con il folclore, includendo una serie di poteri divini da utilizzare in combattimento. Le pietre Amahagane sono infatti capaci di conferire dei poteri sovrannaturali, chiamati Kamui, a chi ne è in possesso. Quando un Kamui viene generato, il normale scorrere del tempo viene alterato – reso in gioco con un effetto motion blur – e in questa finestra di tempo, premendo il tasto d’azione, è possibile contrastare l’attacco nemico e infliggere un colpo mortale.

In attesa del 17 luglio per giocare a Ghost of Tsushima, puoi sempre preordinare il gioco.