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Ghost of Tsushima è troppo facile? Sucker Punch spiega il sistema di combattimento

La scorsa settimana Sony ha rilasciato il suo State of Play dedicato ad uno dei giochi più attesi di quest’anno, Ghost of Tsushima. L’evento, dalla durata di circa 20 minuti, ha permesso di svelare diverse meccaniche di gioco come l’esplorazione ed il sistema di combattimento o anche l’aggiunta della modalità foto e cinema, quest’ultimo trasforma il gioco in un vero e proprio “film” omaggiando le opere di Akira Kurosawa, storico regista giapponese che vinse l’Oscar alla carriera nel 1990.

Tra gli aspetti più discussi c’è stato sicuramente il combat system che ha diviso nettamente il pubblico. Alcuni di questi lo hanno definito troppo simile ad un Assassin’s Creed, creando dei seri dubbi sulla sua difficoltà che, sempre a detta di alcuni, risulterebbe troppo semplice. Sucker Punch è venuta in soccorso attraverso una intervista rilasciata a PlayStation Blogcast. Nate Fox, Game Director di Ghost of Tsushima, ha dichiarato quanto segue. “Descriviamo il combattimento nel gioco come fango, acciaio e sangue, volevamo che risultasse concreto e letalmente preciso. Se avete mai visto un film sui Samurai, sapete di cosa parlo. Questi uomini si sconfiggevano con un singolo fendente della propria spada e, per ottenere quell’effetto, il combattimento è molto diverso rispetto a parecchi altri giochi perché significa che puoi morire molto velocemente, così come possono farlo anche i tuoi nemici. Fox ha quindi dichiarato che la difficoltà sarà elevata se non si starà attenti, in quanto potremo morire addirittura con un singolo colpo, una notizia che sicuramente farà felice tutti gli appassionati dell’hardcore gaming e degli appassionati della fimografia di Kurosawa.

Ghost of Tsushima

Anche Digital Foundry ha seguito la diretta di Ghost of Tsushima, potendo così dire la sua sull’aspetto grafico ed artistico del titolo. I giornalisti hanno voluto rimarcare gli sforzi compiuti dai ragazzi di Sucker Punch. L’estrema fluidità dei movimenti di Jin, il protagonista, contribuisce a elevare l’atmosfera del titolo e il senso di immedesimazione da parte degli utenti. Digital Foundry ha potuto soffermarsi anche sulla ricchezza degli elementi in game gestiti dal motore fisico di Ghost of Tsushima come ad esempio gli alberi che vengono toccati dal vento, oppure il movimento del mantello di Jin e tanto altro ancora. Insomma, nonostante delle incomprensioni dovute specialmente al combat system, Ghost of Tsushima ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori titolo dell’anno in corso.

Cosa ne pensate di questa notizia? Comprerete Ghost of Tsushima? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto nella sezione apposita. Come sempre vi invitiamo a rimanere sintonizzati per tutte le novità riguardanti la nuova opera di Sucker Punch in arrivo il 17 luglio.

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