PlayStation 4

Ghostbusters The Videogame Remastered | Recensione


Ghostbusters The Videogame Remastered – PlayStation 4
Genere
Action / Shooter
Piattaforma
PlayStation 4
Sviluppatore
Mad Dog Studios
Editore
Saber Interactve / SONY

Nel 2009, Terminal Reality, diede alla luce Ghostbusters The Videogame, ennesimo tie-in dedicato ai mitici acchiappafantsmi che, con gran sorpresa di pubblico e critica, si rivelò uno dei titoli ispirati a un brand cinematografico, meglio riusciti della scorsa generazione. La formula del successo del titolo era tutta da ritrovarsi in na sapiente miscela di rispettosa passione per l’universo creato da Ramis e Aykroyd, meccaniche ispirate palesemente dai giochi d’azione con telecamera sopra la spalla e dalla fortunata possibilità di lavorare a stretto contatto con i vari attori, registi e produttori, che diedero vita alle due, iconiche, pellicole dedicate agli acchiappafantasmi.

Purtroppo il fato non fu clemente con i ragazzi di Terminal Reality, costretti a dichiarare fallimento qualche anno più tardi a causa di un paio di produzioni discutibili vanificando ogni speranza, nei fan dei “ragazzi in grigio”, di vedere realizzato un seguito dell’ottimo tie-in. Questo importante accadimento, però, non ha fermato SONY dal rispolverare, in concomitanza con il trentacinquesimo anniversario della prima pellicola e la prossima uscita di un nuovo film dedicato agli Acchiappafantasmi, Ghostbusters The Videogame. Dopo un’opera di restauro effettuata da Saber Interactive e Mad Dog Studios, la remastered del titolo è finalmente uscita… ma la magia di dieci anni fa si è persa nelle trame del tempo.

E chi chiamerai?

L’elemento chiave che ha permesso a Ghostbusters The Videogame di entrare a testa bassa nei cuori dei fan degli acchiappafantasmi è indubbiamente la sceneggiatura di cui si fregia. Scritta a quattro mani da Dan Aykroyd, e dal compianto Harold Ramis, la trama del titolo riprende le tematiche di Hellbent, il terzo film canonico, mai approvato da SONY e rimasto nel cassetto delle sceneggiature dimenticate per intere decadi. Risulta quindi ovvio che la possibilità di veder realizzata, seppur in computer grafica, una delle pellicole più chiacchierate degli anni novanta abbia generato l’euforia collettiva della fanbase degli acchiappafantasmi. Se a questo si aggiunge che la narrazione si rivelò anche solida, coerente con i film e canonica in termini di timeline, viene da sè come mai Ghostbusters The Videogame fu accolto così calorosamente dieci anni fa.

 

Nei panni di un cadetto senza nome, e senza voce, il giocatore viene immerso in pochi secondi in quello che a tutti gli effetti sembra un proseguo alle avventure dei quattro esperti del soprannaturale. Una scelta indubbiamente coraggiosa ma che permise di non vincolare la narrazione alle scelte del giocatore, lasciando liberi di esprimersi i celebri personaggi della serie, interpretati e ricreati digitalmente utilizzando il cast originale, e permettendo una sceneggiatura coerente, ricca di citazioni e in grado di intrattenere in maniera convincente per la decina di ore richieste per il completamento della campagna principale.

Venimmo, vedemmo…

Ghostbusters The Videogame segue il filone degli action-shooter, con la telecamera posta sopra la spalla del protagonista, tanto in voga nella generazione videoludica precedente. Con un gameplay basato sull’esplorazione, e conseguente distruzione, di mappe ampie e guidate, il giocatore viene chiamato a dividere la sua esperienza fra la costante cattura, ed eliminazione, di entità soprannaturali e la ricerca dei numerosi collezionabili sparsi negli ambienti di gioco.  A variare l’impianto di gioco di Ghostbusters The Videogame, entra in gioco un sistema di controllo immediato e intelligente, mutuato dagli shooter in terza persona, che riesce a restituire nel giocatore il giusto feeling di indebolimento e cattura dei vari fantasmi senza rendere troppo macchinosa e poco frenetica l’azione di gioco. 

Un sistema di potenziamento dell’equipaggiamento, anch’esso contestualizzato in maniera tale da non alterare in maniera “irrealistica” le dinamiche viste nelle due pellicole originali, permette, inoltre, di variare il solido gunplay del titolo utilizzando diverse tipologie di “raggi particellari” per annientare entità di diverse tipologie. Dei semplici puzzle ambientali, che richiederanno l’utilizzo di un dato tipo di equipaggiamento per essere risolti, variano nella giusta misura il ritmo di gioco che si attesta, quasi sempre, sull’alternarsi di esplorazione e l’eliminazione dei fantasmi, fino al raggiungimento dello scontro con l’immancabile boss di fine capitolo. 

L’immedesimazione del giocatore nella storia che viene raccontata in Ghostbusters The Videogame, viene garantita dalla totale assenza di un’interfaccia di gioco. I canonici indicatori di salute, riscaldamento dello zaino protonico e tipologia di arma utilizzata, vengono affidati ai vari led presenti nell’iconica arma degli acchiappafantasmi lasciando al giocatore la possibilità di vivere un’esperienza similare a un film interattivo. Purtroppo, però, un’intelligenza artificiale dei compagni di squadra non sempre reattiva, unita ad alcune, occasionali, compenetrazioni di questi ultimi negli ambienti di gioco, tendono a rendere meno immersive le porzioni di gioco maggiormente complesse e frenetiche. 

Ghostbusters The Videogame in 4K

Pur mantenendo tutti i meriti, e le sbavature, della versione originale, la remastered di Ghostbusters The Videogame, purtroppo, rappresenta il classico esempio di un’operazione frettolosa sviluppata per “cavalcare l’onda” piuttosto che atta a far rivalutare un titolo che dieci anni fa si rivelò solido e ben realizzato. Le ottime meccaniche da shooter in terza persona, così come la piacevole narrazione e la, quasi, totale distruzione ambientale offerta dall’Infernal Engine, rimangono intaccate e riescono ancora oggi a divertire e a intrattenere degnamente. Quello che non funziona, però, è proprio il lavoro di restauro operato dagli sviluppatori che, non solo si limita ad un incremento della risoluzione delle parti giocate (considerate che i filmati d’intermezzo sono stati lasciati alla risoluzione originale) e a un aumento del framerate (ora solidamente ancorato a 60 fps) ma elimina alcune parti della produzioni originale per motivi di licenze scadute e mancanza di investimenti.

Il divertente comparto multiplayer presente nel titolo originale, basato su cacce ai fantasmi in cooperativa, o in competizione con altri giocatori, è stato completamente eradicato in questa remastered di Ghostbusters The Videogame. I motivi sono tutti da ritrovarsi nella poca volontà di reinvestire nella ristrutturazione di un comparto multiplayer, probabilmente timorati dal risibile numero di copie vendute per questa riedizione. Anche il doppiaggio italiano, curato nella versione precedente dallo stesso cast di attori che diedero la voce agli acchiappafantasmi nelle pellicole originali, si è andato a perdere a causa di licenze oramai scadute. Ghostbusters The Video Game offre, quindi, solo il doppiaggio del cast originale americano, con la localizzazione italiana delle sole parti testuali e dei sottotitoli presenti nelle cinematiche.

In aggiunta a una produzione castrata, per certi versi, di alcune sue parti originarie, la remastered di Ghostbusters The Videogame mantiene tutte le sbavature tecniche presenti nella versione precedente alle quali si aggiungono alcuni freeze improvvisi durante le schermate di caricamento e uno sfruttamento eccessivo delle risorse di PlayStation 4 PRO, segni di un’ottimizzazione non perfettamente rifinita prima del lancio. La patch uscita in questi giorni non ha apportato sensibili miglioramenti ma restiamo fiduciosi che, almeno per i “nuovi bug”, gli sviluppatori intervengano celermente. Al netto di tutte queste problematiche, però, Ghostbusters The Videogame sa ancora divertire e intrattenere, mostrandosi nuovamente come il migliore tie-in, realizzato finora, dedicato ai celebri acchiappafantasmi. Dispiace veramente vedere un titolo noto per la sua cura dei dettagli e la passione che riuscì a sprigionare, affossato barbaramente da un’operazione commerciale eseguita frettolosamente e svogliatamente.

Ghostbusters The Videogame Remastered – PlayStation 4

Indossa di nuovo il tuo zaino protonico e partecipa all’avventura per salvare New York accompagnato dalle voci e dal cast dei Ghostbusters originali! Prova l’esperienza unica di cacciare, duellare e intrappolare i fantasmi, con armi aggiornabili in ambienti ampiamente distruttibili, in Ghostbusters The Videogame.

6
6

Verdetto

Ghostbusters The Videogame riesce ancora oggi, dopo oltre dieci anni, a divertire e a intrattenere grazie al suo riuscitissimo gameplay, unito a una trama ben scritta e a delle meccaniche di gioco in gradi di far rivivere sapientemente le atmosfere delle pellicole cult di metà anni ottanta. Dispiace, quindi, dover assegnare una valutazione appena sufficiente a questa remastered realizzata in maniera frettolosa e svogliata. L’assenza del multiplayer, così come il mancato rinnovo delle licenze per i doppiaggi nelle altre lingue, potrebbero sembrare difetti risibili ma, oltre a rimanere parti mancanti di una produzione che mise al primo posto al passione, sono chiari indicatori dell’investimento attuato per questo progetto. L’aggiunta di ulteriori difetti tecnici, ben più gravi delle lievi sbavature presenti originariamente, rende ancor meno attraente questa remastered. Quel che rimane è un titolo che merita di essere giocato solamente da chiunque se lo sia persa in precedenza, per tutti gli altri, invece, consigliamo di mantenerne le buone memorie lasciate dieci anni fa.

Pro

- Gameplay divertente e immediato.
- Comparto narrativo di ottima fattura.
- Esperienza di gioco immersiva.
- Framerate granitico.

Contro

- Persistono i difetti della precedente versione.
- Mancanza del comparto multiplayer e del doppiaggio multilingua presente nell'originale.
- Freeze improvvisi e scarsa ottimizzazione.
- Aumento della risoluzione solo nelle parti giocate.