Realtà virtuale

I videogiochi VR più attesi nel corso del 2020

Per l’esplosione del VR c’è sempre grande attesa, non solo della tecnologia, ma anche del parco giochi a disposizione dei visori. A creare un’importante lacuna nel corso di questi primi anni di gestazione della realtà virtuale è stato sicuramente il software, la mancanza di una vera vena creativa nel proporre contenuti unici: all’inizio del percorso di lancio del PlayStation VR, per esempio, si è dovuto attendere l’arrivo di Resident Evil 7 per avere un prodotto valido e affascinante da giocare esclusivamente con il visore. Titoli come Robinson: The Journey, annunciati con grande piglio, ma poi incapaci di produrre qualcosa di altrettanto valido, hanno rappresentato l’archetipo delle produzioni VR, incapaci di avere un mordente valido e interessante.

Per il 2020, però, la VR non si arrende, tantomeno i produttori e per questo sembra che la line-up che ci attende possa donarci qualche soddisfazione e portarci a rispolverare tutti i nostri visori, non solo il PlayStation VR: abbiamo selezionato otto titoli che potrebbero accompagnarci nei prossimi dodici mesi, indicandone l’uscita – salvo rinvii che potrebbero spostarne la release, come già successo a Iron Man VR – e le principali caratteristiche che lo rendono un prodotto da non farsi scappare.

Half-Life: Alyx, sedici anni dopo

È impossibile iniziare questa lista senza Half-Life: Alyx. Valve conosce benissimo la potenza non solo dal punto di vista ludico ma anche comunicativa che ha la sua saga: l’attesa che da anni spinge tutti i videogiocatori del mondo intero, nessuno escluso, se non tra i più giovani, ad attendere l’annuncio di Half-Life 3, è in parte ripagata con l’arrivo di un capitolo in VR. Potremmo dire che si tratta del titolo più atteso dell’anno per il supporto in realtà virtuale, ma faremmo un torto a quel target molto più giovane che della saga di Half-Life non ha mai nemmeno provato un titolo, né ne conosce il valore storico. Per questo di sicuro affermiamo che Half-Life: Alyx è tra i titoli più attesi da quella platea di giocatori più maturi, a prescindere dal dispositivo utilizzato, dato che il titolo è pensato per essere compatibile con qualsiasi device attualmente disponibile sul mercato. Sarà la killer application del mercato e dopo sedici anni ci permetterà di tornare a vivere le emozioni che la saga di Valve ci aveva già dato a suo tempo. Nella speranza che tutto sia invecchiato in maniera soddisfacente e non si tramuti in una facile delusione. Manca una data di uscita ufficiale, ma dovrebbe essere intorno al mese di marzo.

L’invasione zombie prende vita in The Walking Dead

Subito dopo collochiamo in classifica The Walking Dead: Saints & Sinners, lo spin-off videoludico della nota saga che è l’emblema dell’ultima generazione di intrattenimento. È impossibile non soffermarsi un attimo a parlare di quello che accadrà con il nuovo titolo VR, soprattutto dopo che la serie tv ha saputo raccogliere tutto il seguito che ha avuto, sebbene le ultime stagioni abbiano rappresentato un decadimento di grandi proporzioni. Di grande pregio, per il franchise, anche la saga videoludica di Telltale che ha rappresentato un grande punto di svolta per le avventure grafiche 2.0. Con l’obiettivo, quindi, di farci rivivere in prima persona l’invasione zombie, The Walking Dead ci riproverà, perché nel mercato videoludico dopo il successo ottenuto con Telltale non è più riuscita a imporsi come serie. Grazie all’utilizzo di un vastissimo arsenale tra armi da fuoco, machete, spade e qualsiasi altro oggetto pensate possa diventare contundente, Saints & Sinners arriverà nel Q1 del 2020, pertanto nella stessa finestra temporale di Half-Life: Alyx e promette di cambiare l’interazione in prima persona con gli zombie, intervenendo anche su quelle che sono i bivi narrativi in grado di influire sull’avanzamento della trama. Su quest’ultima ci potremo esprimere solo all’effettiva release.

Il tempo dei sequel con Ready at Dawn

Oramai tre anni fa, nel 2017, Ready At Dawn, la casa di produzione americana fondata da Ru Weerasuriya e Andrea Pessino, autori già di The Order: 1886 e delle versioni PSP di God of War e Jak & Daxter, aveva lanciato sul mercato Lone Echo, con la rispettiva modalità multiplayer pubblicata come Echo Arena: una divertente alternativa al blitzball inventato da Square-Enix per Final Fantasy X nei primi anni del 2000. Ora la software house è pronta a pubblicare il sequel, Lone Echo 2, che vista la qualità del primo capitolo rappresenta sicuramente una delle più attese release di quest’anno in ambito VR. Nei panni di Jack, un androide inviato in missione nell’orbita di Saturno, ci ritroveremo a muoverci in un ambiente a gravità zero affidandoci soltanto a quelle che sono le strutture ambientali per spostarvi e risolvere gli enigmi che si trovano nella stazione nella quale operate. Il successo di Lone Echo parla in maniera molto chiara per questo sequel, assicurandoci che la cura per la narrazione sarà alta, così come l’aspetto tecnico, che era un ottimo punto di partenza tanto di Echo Arena quanto del primo capitolo. L’uscita, anche in questo caso, è fissata per marzo 2020.

Nel casco di Tony Stark con Iron Man VR

Immediatamente dopo questo primo trittico di uscite collochiamo subito Iron Man VR, progetto ambizioso di Sony. Precedentemente annunciato per la fine di febbraio, è stato ora rinviato a qualche mese più avanti, con la promessa, però, di farci vivere un’esperienza di gioco completa e non una sorta di demo che ci permetterà di simulare il volo di Tony Stark. All’interno dell’armatura del miliardario, ci ritroveremo a dover affrontare una serie di missioni in stile Marvel, chiaramente in prima persona, utilizzando tutte le armi a disposizione dell’armatura più famosa degli Avengers. Gli sviluppatori, il team Camouflaj, hanno chiaramente spinto l’acceleratore sul fatto che già Tony Stark indossa una maschera per essere Iron Man, il che permette di avere una maggior immedesimazione nel personaggio, così da poter avere un HUD di gioco proprio come se foste all’interno del casco creato dal supereroe americano. La release è ora fissata per il 15 maggio prossimo, in esclusiva per PlayStation VR, essendo un titolo prodotto dalla stessa Sony.

La guerra raccontata in VR

Passando invece a parlare di argomenti più bellici e meno avventuristici e fantascientifici, arriviamo a Medal of Honor: Above and Beyond e Spiner Elite VR. Il primo è figlio delle chiare intenzioni di rispolverare il brand di Medal of Honor da parte di Electronic Arts , estraendolo dal genere FPS e inserendolo esclusivamente nel mondo della VR. L’ambientazione sarà chiaramente quella della Seconda Guerra Mondiale, sempre ben apprezzata dal pubblico videoludico di matrice sparatutto, inserendoci nel contesto del fronte francese, pronto ad affrontare l’esercito nazista. Tra una campagna classica in single player e una modalità multiplayer, Medal of Honor promette di essere un titolo completo, ma ancora privo di una data di uscita ufficiale.

Simile è l’intenzione di Sniper Elite VR, realizzato da Rebellion insieme con il team indipendente di Just Add Water: arriverà per Oculus Rift, SteamVR, Viveport e PlayStation VR e anticiperà gli eventi narrativi in Sniper Elite 4: le missioni offerte nella campagna single player ci permetteranno di andare alla scoperta delle ambientazioni italiane, tutte incentrate sulla liberazione della Sicilia dalla minaccia degli U-boat nazisti. Con grande attenzione alla balistica dei proiettili, una caratteristica forte della saga anche nei precedenti capitoli, la visuale in prima persona ci permetterà di essere ancora più precisi nei nostri colpi, pronti a distruggere le ossa degli avversari con la X-Ray Kill Cam. Anche per Sniper Elite VR non abbiamo ancora una data d’uscita ufficiale.

Il ritorno di Eric Chahi

Con Paper Beast, Eric Chahi ci promette di ridarci le sensazioni provate con il suo titolo più famoso, oramai arrivato a compiere i trent’anni: parliamo di Another World, videogioco di fantascienza inizialmente pubblicato per Amiga nel 1991. Nei panni di Lester Knight Chaykin, un giovane genio della fisica, ci ritrovavamo a fronteggiare un’invasione aliena in un’avventura a scorrimento orizzontale con degli elementi di platforming e che solo più avanti donava al protagonista una pistola laser con tre modalità di sparo a disposizione. Paper Beast proverà a riportarci in quell’atmosfera unica, che Chahi aveva creato per entrare nella storia dei videogiochi. Dimostrando la sensibilità che lo contraddistingue nel realizzare i suoi prodotti, il game designer francese – che era assente dal mondo dei videogiochi dal 2011 – propone un meta-gioco, che ci mette nei panni di una persona impegnato nell’esplorazione di un mondo virtuale creato dagli origami. Per quanto tutto sembri ancora molto fumoso, la direzione artistica è affascinante e vedere gli alieni aggirarsi per l’ecosistema creato da Chahi in formato da origami è l’esaltazione della sensibilità che l’autore ha sempre usato per gestire i propri progetti. Armati, quindi, di una sorta di canna da pesca con un’esca per attirare i dinosauri, diventeremo una sorta di messia che indicherà la strada. Un’odissea che arriverà su PlayStation VR nel primo trimestre del 2020.

L’algoritmo comportamentale di Humanity

Chiudiamo la lista dei titoli più attesi di quest’anno con Humanity, titolo dall’alto fascino e che arriverà in esclusiva su PlayStation VR, dalle mani di Yugo Nakamura. Lo sviluppatore giapponese ha deciso di concentrarsi sul movimento degli uccelli, specificando che tutto è regolato da un algoritmo comportamentale che gli stormi mettono in pratica quando devono spostarsi e decidendo di applicarlo anche ai movimenti degli esseri umani, soprattutto se in masse. L’idea è quella di mettere in scena, quindi, dei gruppi di persone che si ritrovano a vedere il proprio movimento inficiato da situazioni ambientali che ne vanno a cambiare i comportamenti. Situazioni impreviste, incroci con altri gruppi di persone, strutture che si aprono, che creano dei cancelli, degli ostacoli e che quindi vanno a scombussolare il movimento logico e matematico degli umani e del loro algoritmo comportamentale. Humanity è in questa lista perché rappresenta un esperimento affascinante, sui generis, completamente estraneo al concetto di videoludico basico, pronto a raccontarci qualcosa di diverso partendo da un assunto comportamentale e declinato con un’accezione ludica. Non abbiamo ancora una data d’uscita ufficiale, ma arriverà nel corso di quest’anno.