Google Stadia

Google Stadia: 4K 60 FPS, potrebbero bastare 35 Mega | Intervista

Google Stadia è la nuova piattaforma di game streaming del colosso di Mountain View che ci permetterà di giocare ai nostri videogame preferiti attraverso Chromecast Ultra su TV, oppure su PC, tablet o smartphone direttamente da Chrome, necessitando unicamente di una connessione internet. Si tratta di un progetto interessante ma che deve dimostrare di avere tutte le carte in regola per poter convincere una seria fetta di pubblico e ottenere quindi un grande successo, sopratutto in Italia dove le connessioni non sono sempre ottimali. In attesa dell’avvio del servizio, che avverrà in una data ancora non definita di novembre 2019, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Andrey Doronichev, Director of Product Management di Google Stadia.

Doronichev è parte di Google da 11 anni e ha lavorato su diversi servizi per la società, partendo dalla gestione delle pubblicità e spostandosi sul lato mobile, su YouTube e la VR. La sua esperienza in diversi mondi della tecnologia è stata quindi fondamentale per creare quello che è Google Stadia.

Doronichev ci spiega che “uno degli elementi fondamentali di Google Stadia è che dà accesso ai giochi su più schermi e porta il meglio della tecnologia di Google all’interno del mondo del gaming, qualcosa che prima non era in alcun modo disponibile. Oltre a dare accesso a funzioni e servizi come Assistente Google e YouTube, permette all’utente di sfruttare GPU e CPU avanzate dei data center di Google, in pratica in modo completamente gratuito. Ci sono molti elementi importanti di Google Stadia, ma credo che questo sia centrale: l’accesso gratuito a un hardware è un cambiamento di paradigma molto importante, e fa capire come i videogame possano divenire più accessibili e comodi.”

Ritengo che si tratti dell’elemento più importante: rendere disponibili i videogame a persone che non potrebbero giocare tali giochi in altro modo, ad esempio poiché non hanno accesso all’hardware giusto o perché è troppo costoso. All’improvviso tutto quello che devi fare è clickare sul browser e sei all’interno del gioco.”

“Vi posso fare un esempio reale di come questa tecnologia stia cambiando il modo di pensare. Da poco c’è stato il compleanno di mio figlio. Stavo trasportando lui e alcuni suoi amici in auto: stavano parlando di un qualche nuovo gioco, ora non ricordo quale di preciso, ma ciò che conta è che uno dei ragazzi ha detto ‘Io ho un chromebook, probabilmente potrò giocarci anche io perché il mio chromebook è molto potente’ mentre un altro diceva che comunque non sarebbe bastato per eseguire quel gioco, ma mio figlio ha detto ‘in realtà riuscirai a giocarci nel momento in cui Stadia sarà disponibile, il tuo chromebook ti farà giocare con qualsiasi gioco’.”

Questa per me è la più grande promessa di Google Stadia: permettere agli utenti di giocare con tutti quei device che non sono mai stati considerati delle macchine da gioco, come lo smartphone o il tuo chromebook, e via dicendo.”

Doronichev ci ricorda poi in che modo potremo giocare con Stadia al lancio: “A giugno abbiamo reso disponibili i preordini della Founder’s Edition, ovvero un pacchetto che include tutto quello che serve per giocare al meglio con Google Stadia, tutto spedito in un colpo solo direttamente a casa tua. Ci sono dei benefici unici poiché volevamo condividere con tutte queste persone l’eccitazione di accedere a qualcosa di nuovo. Questi utenti vogliono correre un rischio con noi, credono veramente nel servizio, per questo li chiamiamo Founders [ndr, fondatori], poiché sono veramente inclusi nel progetto di creazione di questa nuova piattaforma. Hanno accesso a un controller in colorazione esclusiva, un gamertag da Fondatore che non sarà più disponibile dopo il primo periodo, che a mio parere è il bonus più grande, oltre all’hardaware e ai tre mesi di abbonamento.”

“La Founder’s Edition è sold-out in gran parte dell’Europa [Italia compresa, ndr], ma è disponibile la Premier Edition che però non include gli elementi esclusivi della Founder’s. Il nostro obbiettivo ora è di dare il via al servizio a novembre: siamo molto vicini e stiamo lavorando duramente per rendere tutto perfetto.”

Abbiamo quindi avuto occasione di porre qualche domanda a Doronichev.

Alla Gamescom 2019 abbiamo avuto modo di provare Google Stadia, ma non è stato rivelato il tipo di connessione utilizzata in tale occasione. Puoi parlarci di quale sarà la resa qualitativa di Stadia a vari livelli di connessione?

La connessione minima per giocare a Google Stadia è 10 Mbps: questa permette di raggiungere i 720p. Si possono però raggiungere i 4K/60FPS con 35Mb. Una cosa da ricordare, però, è che questi non sono valori granitici; una scena di un gioco potrebbe contenere pochissime informazioni, ad esempio una schermata tutta bianca, oppure potrebbe contenere tantissimi elementi. Questi sono quindi solo valori di sicurezza, ma in realtà si può fare stream a 1080p a 10 Mbps con alcuni giochi: semplicemente non lo possiamo promettere perché dipende dal gioco. Anche il 4K/60FPS può essere raggiunto con una connessione minore di 35 Mbps. Questi sono però i valori ufficiali.”

Certamente avrete lavorato molto anche sulla latenza per fare in modo di rendere l’esperienza più fluida; quali sono gli aspetti tecnologici sui quali avete lavorato di più?

Molti chiedono quanti Mbps servono per fare streaming in 4K, ma in realtà è qualcosa che si fa quotidianamente con YouTube, senza nemmeno pensarci. Anche se fai partire il video e devi aspettare un po’, non è un problema se poi non vieni interrotto mentre guardi. La latenza non è un problema. Questo è possibile grazie al buffering che carica alcuni frame in anticipo, così se anche perdi connessione per un attimo hai alcuni frame da vedere, già pronti. Con un videogame questo non può funzionare.”

Ogni scena deve essere ricalcolata in base all’input dell’utente. Quello che accade è che premi un tasto sul controller o sulla tastiera, mandi l’informazione al data center i quali processano e simulano quanto deve accadere nel gioco, lo renderizzano e te lo rinviano. Tutto questo deve accadere con una latenza impercettibile per il tuo cervello. Si tratta di un problema veramente complesso, sul serio. Per questo siamo molto orgogliosi della nostra tecnologia. Abbiamo dovuto creare una tecnologia hardware e software dedicata a questo problema.”

Il nostro stream aggiusta il bit-rate in tempo reale. Se qualcosa cambia, ad esempio qualcuno connesso al tuo wi-fi fa un download e tu momentaneamente perdi banda per lo streaming, e ciò fa sì che alcuni frame non ti possano raggiungere in tempo, quello che dobbiamo fare è cambiare il bit-rate tra il client e il server in tempo reale e poi fare stream a un bit-rate inferiore. Si tratta di una tecnologia molto sofisticata di cui siamo molto orgogliosi. È stata costruita sulle basi della tecnologia di YouTube ma è il risultato finale è pensato appositamente ed esclusivamente per Google Stadia.”

Parlando della difficoltà legata a tutto questo… è la velocità della luce. Nessuno può batterla, non puoi andare più veloce e non ti ci puoi nemmeno avvicinare. Quindi alla fine, dopo aver risolto tutti i problemi tecnologici dietro la latenza, quel che conta è che i data center siano molto vicini all’utente. Google per fortuna ha un’infrastruttura incredibile in tutto il globo. I data center sono il più vicino possibile al giocatore e permettono all’utente di godersi l’esperienza di gioco su qualsiasi device, in ogni momento.”

Attualmente non abbiamo alcuna informazione sulla CPU, sappiamo solo che è una soluzione personalizzata. C’è qualcosa che puoi dirci a riguardo?

“Ancora non abbiamo fatto un annuncio ufficiale a questo riguardo e per ora non abbiamo novità da condividere.”

Okay, siamo tutti certi che l’hardware che avete costruito è di alto livello, ma avete già un’idea riguardo al futuro? Avete già definito una roadmap per gli update dei server?

Ovviamente abbiamo piani per i prossimi anni, per una serie di novità in arrivo. Ad esempio, abbiamo già detto che a un certo punto potremmo proporre grafica in 8K. Ci sono già delle idee in merito, ma per ora è chiaro che ci stiamo concentrando sul lancio. Siamo molto felici di quello che sta per accadere a breve termine.”

Per ora non avete ancora parlato del ray tracing. Fa parte dei vostri piani supportare questa tecnologia a un certo punto?

Per ora non ci sono informazioni legate al ray tracing per il D1. Di certo però continueremo a lavorare per migliorare la tecnologia alla base di Stadia, dopotutto il ray tracing dà un vero vantaggio tangibile all’interno di un videogame, ma serve un hardware di un certo livello per accedervi. Il nostro servizio, in termini generali, dà accesso ai vantaggi di un ottimo hardware senza doverlo possedere. Parte di questo hardware può essere utile e parte potrebbe non esserlo, quindi noi ci preoccupiamo di testare regolarmente vari idee: vedremo se il ray tracing sarà tra queste.”

Doronichev ci ricorda infine che, a partire dal prossimo anno, sarà possibile accedere ai servizi di Google Stadia in modo completamente gratuito, ovvero senza dover sottoscrivere un abbonamento. Potremo infatti giocare a tutti giochi che abbiamo acquistato, a 1080p/60FPS, senza spese aggiuntive, grazie all’hardware cloud di Google.

Cosa ne pensate? Avete già acquistato Google Stadia o aspetterete qualche settimana prima di decidere se potrà fare o meno al caso vostro? Nel frattempo continuate a seguirci: nei prossimi mesi vi racconteremo tutto sulla nuova piattaforma dedicata al gioco in streaming di Google.