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Google Stadia, David Cage è ottimista sulla piattaforma

Cosa ne penserà il fondatore di Quantic Dream David Cage, di Google Stadia e del "cloud play" in generale? Vediamolo insieme in un'intervista rilasciata.

Google Stadia è la rivoluzione del “cloud play”, potenzialmente significativa per l’industria videoludica, è stato un punto di dibattito per molti da quando Google Stadia è stato annunciato ufficialmente a marzo. Sono migliaia gli sviluppatori che si sono candidati per lavorare sulla console, moltissimi sono gli addetti ai lavori entusiasti della nuova piattaforma come moltissimi, sono anche quelli scettici.

Le esitazione sono prettamente legate a problemi di input lag e simili, specialmente su una piattaforma basata sullo streaming come Google Stadia. DualShockers ha recentemente intervistato David Cage, il fondatore di Quantic Dream e, la nuova piattaforma Google, è stata un punto di discussione durante l’intervista.

Google Stadia

Mentre la sua visione sulle console di nuova generazione come Project Scarlett e PS5 non è così entusiasta, tutt’altro è per Google Stadia. Cage è decisamente entusiasta del potenziale del “cloud play”, affermando che “Google Stadia stravolgerà il volto dell’industria, sia per gli sviluppatori che per i giocatori“.

Secondo Cage “il Cloud Play sarà la prossima rivoluzione nei giochi. Spero che diventi un panorama competitivo. I giochi appariranno sbalorditivi, indipendentemente dallo schermo su cui giochi, e gli sviluppatori dovranno concentrarsi su una sola piattaforma, il che significa che i loro soldi andranno investiti in qualità anziché in compatibilità“.

Google Stadia

Spera che così facendo, sviluppatori come la stessa Quantic Dream “possano reinvestire il tempo, l’energia e le risorse che risparmieranno per rendere l’esperienza di gioco ancora migliore“. Dal lato consumer, Cage è convinto del fatto che “Cloud Play sarà anche un modo per rendere i videogiochi di fascia alta accessibili a un pubblico più ampio“.

Nonostante il forte entusiasmo, Cage nutre anche abbastanza dubbi, specialmente sul lato del modello di business e della condivisione dei ricavi “Naturalmente, ci sono molti ostacoli lungo la strada prima che tutto questo diventi realtà, e la tecnologia potrebbe non essere la più impegnativa. Il modello di business e la condivisione dei ricavi sono ancora questioni importanti a cui rispondere prima che l’intero settore possa migrare al Cloud Play“.

Di tutti gli sviluppatori, David Cage è certamente uno dei più ottimisti. Sarà davvero così? Riuscirà il “cloud play” ad entrare nelle nostre case?

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