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Il nostro test di Google Stadia su diverse connessioni

Da tempo aspettavamo il momento giusto per avere Google Stadia fra le mani e capire, finalmente, come si comporta il servizio su Google su connessioni casalinghe, ovvero magari non potentissime e soggette, purtroppo, a cali di prestazione o statistiche non entusiasmanti. In tutti i nostri precedenti test, infatti, eravamo all’interno di ambiente creati appositamente da Google e che quindi, presumibilmente, ci permettevano di usufruire di bande larghe di fascia alta, magari con server poco intasati.

Con l’arrivo sul mercato della Founder’s Edition, però, tutti gli utenti che l’hanno acquistata hanno piano piano invaso i server del servizio e non esisteva quindi momento migliore per fare le nostre prove. Di seguito troverete insomma un resoconto dei nostri esperimenti, ma prima di addentrarci nell’analisi, permetteteci qualche doverosa premessa.

Per simulare le diverse tipologie di connessioni, abbiamo scaricato un limitatore di banda e utilizzato i seguenti settings: 5 Mbs (dedicata a chi, purtroppo, vive ancora in zone non cablate dalla fibra); 15 Mbs (connessione media italiana aggiornata al 2019); 40 Mbs (ovvero una 50 Mbs poco performante, abbastanza diffusa); infine la 100 Mbs.

L’idea era quella di simulare diverse situazioni casalinghe che quindi riescano a darvi un vero feedback prestazionale, utile a farvi fare una scelta consapevole. Inoltre, e qui concludo, abbiamo giocato sempre e solo su desktop, con controller Stadia connesso tramite cavo ed effettuato la maggior parte dei test su Destiny 2. La scelta di operare sul titolo Bungie nasce per la sua natura frenetica – e quindi capace di mettere a prova il lato prestazionale – e per verificare la tenuta dell’input lag – che in uno sparatutto gioca un ruolo chiave. Finite le premesse, è ora di passare all’opera: ecco dunque il risultato delle nostre prove.

Con 5 Mbs il risultato è sorprendentemente accettabile

Contro ogni aspettativa, giocare a Google Stadia con una linea che galleggia fra i 5 e 10 Mbs è fattibile. A livello tecnico, Destiny 2 non supera mai i 720p di risoluzione e opera una buona serie di artifici per quanto concerne la compressione. Il problema, più che altro, è da ricercarsi negli FPS, i quali non superano mai quota 30 e subiscono gravi rallentamenti nelle fasi più concitate di gioco. L’input lag, però, risulta nullo e questo è sorprendente se pensiamo alla connessione utilizzata. Chiaramente non è una configurazione che consigliamo, ma è comunque curioso sottolineare come, di fatto, giocare con 5 Mbs con Stadia sia possibile, a patto che uno sia disposto a scendere a forti compromessi.

Con 15 Mbs non ci sono grandi problemi

La connessione media italiana permette a Google Stadia di girare senza grandi problemi, abbattendo anche i cali di cui parlavamo nel caso precedente. La risoluzione rimane a 720p ma alle volte, grazie al suo essere dinamica, propone anche qualcosa in più sfiorando i 1080p mantenendo però i dettagli medi. L’input lag rimane nullo e la giocabilità è ottima. Nota bene: Destiny 2, così come gli altri giochi su Stadia, adottano diversi parametri minimi/massimi in base alla piattaforma sulla quale vengono utilizzati. Destiny 2, per esempio, non supera mai i 30fps quando si gioca su PC, anche a connessioni massime. Ad ogni modo se a casa avete una connessione simile a questa, dovreste riuscire a giocare senza problemi, salvo ovviamente casi eclatanti che però noi non abbiamo tenuto in considerazione.

Con 40 Mbs o 100 Mbs in questo caso non c’è molta differenza

Questo vuol dire, in buona sostanza, che il software determina molto le conclusioni dal punto di vista prestazionale. Destiny 2 per esempio con una 40 Mbps giocato su PC raggiunge tranquillamente il suo massimo splendore tecnico. 30 Fps granitici, Full HD e dettagli medi, tutti aspetti che non vengono praticamente mai inficiati e che garantiscono quindi un’esperienza di buon livello. Come detto in precedenza, prima di arrivare a una vera e propria recensione di Stadia vogliamo effettuare qualche altro test, su altri dispositivi e con altri giochi. Ad ogni modo, però, siamo certi che questi dati quanto meno basilari possano aiutarvi a farvi comprendere se nella condizioni in cui vi trovate potete o meno usare Google Stadia.

Al solito, v’invitiamo a utilizzare lo spazio nei commenti per farci sapere se state usando Stadia oppure no e, in caso positivo, di farci sapere cosa ne pensate, condividendo con noi quali secondo voi possono essere i miglioramenti da apportare al servizio.