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Hideo Kojima critica il nuovo Ghost in the Shell

Hideo Kojima, importantissimo sviluppatore e produttore di videogiochi, parla del nuovo lungometraggio cinematografico del leggendario anime Ghost in the Shell. L'adattamento, secondo Hideo però, ha qualche difetto.

I fan di vecchia data di Metal Gear Solid probabilmente sanno che Hideo è un appassionato di cinema, cosa che non ha mai nascosto, mettendo continui riferimenti nella sua saga di videogiochi, a partire dal protagonista Snake e arrivando a relizzare sequenze narrative degne di un vero regista.

ghost in the shell 2017 trailer ed

"La fedeltà del film rispetto all'anime è indiscutibile," ha dichiarato Kojima. "In quanto grande fan del lavoro originale, tuttavia, non posso fare a meno di sentire che questa produzione è intrappolata nel guscio (NdR: Shell) dell'originale, con il risultato di non riuscire ad esprimersi veramente."

Sia il manga che l'anime richiedono più riletture e visioni per essere compresi in maniera totale e il loro "shell", la loro confezione, è adatta a questo scopo, sicuramente più di una visione al cinema. Hideo tuttavia non d' totalmente la colpa di questo parziale fallimento alla direzione o al cast. Il mondo moderno è molto diverso da quello in cui uscirono le produzioni originali, e se internet a quei tempi era un "mondo di frontiera" semi-sconosciuto, ora affascina meno e perde di mistero.

ghost in the shell

Se Ghost in the Shell poneva questioni filosofiche quali "cosa significa essere umani?", andando a indagare la distinzione tra corpo e anima e il libero arbitrio, il film invece rimpiazza tali questioni con un "chi sono io?" forse altrettanto complicato, ma sicuramente meno d'impatto.

"Nel 2017 non si può semplicemente sussurrare 'La rete è vasta e infinita' sperando di ottenere lo stesso effetto prodotto 22 anni fa con la frase pronunciata da Motoko Kusanagi." Kojima si chiede, in questo mondo moderno, dove possa risiedere il Ghost di Motoko.