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Hogwarts Legacy, cosa si cela nel passato di Harry Potter?

Che la lore dell’universo potteriano sia sempre più vasta, ormai quasi illimitata, è ben chiaro da tempo. La penna di J.K. Rowling ha saputo distinguersi a cavallo di due secoli (e due millenni) fondamentali per trovare un terreno oltremodo fertile tra schiere di fan infinite, i Potterheads. E se proprio in questo periodo, l’autrice della saga non se la sta passando molto bene per via di commenti transfobici su alcuni eventi attuali, gli sviluppatori l’hanno persino esclusa dalla realizzazione di questo titolo, forse proprio per prendere le distanze da questa recente bagarre. Sono Portkey Games e Avalanche Software a lanciare questa novità che amplia ulteriormente la conoscenza al vasto pubblico videoludico circa il mondo di Harry Potter, o meglio, il mondo di Hogwarts. Sì, perché Hogwarts Legacy si incentra sulla vita del castello ben prima che il maghetto e compagnia vi facessero ingresso, così come i suoi genitori e mentori. Una scelta azzeccata?

Hogwarts Legacy e il tuffo nell’Ottocento

Il fandom del maghetto e del suo mondo saprà bene che le radici della popolazione magica si estendono in profondità nel passato, ed è proprio questo periodo di tempo subito precedente le vicende di Tom Riddle e degli altri personaggi che viene indagato nel titolo in arrivo nel 2021. Il gioco si ispira chiaramente ai luoghi delle saghe di Harry Potter e di Animali Fantastici e dove trovarliriprendendo le storie scritte da J. K. Rowling, ma compiendo un balzo indietro nel (non troppo lontano) Ottocento.

Il lasso di tempo qui esplorato nel gioco precede non solo le storie di Harry e dei suoi amici, ma anticipa di qualche decennio anche le vicende finora conosciute nei due film che hanno come protagonista Newt Scamander, l’eroe buono e docile di Animali FantasticiHogwarts Legacy, a quanto sappiamo fino a oggi, è un titolo action adventure pronto a regalarci esplorazioni e scoperte nel suo open world, ma senza il supporto dei nostri amici probabilmente, considerando la sola modalità in single player. Il giocatore avrà inoltre la possibilità di creare e personalizzare il proprio personaggio, nient’altro che uno studente di Hogwarts, accettato in ritardo all’importante scuola di magia e che scoprirà presto di avere qualcosa che lo rende diverso dagli altri maghi, ovvero la capacità di percepire ed esercitare la magia antica.

Hogwarts Legacy

Quest’ultima è probabilmente uno dei punti chiave del mondo potteriano che finora è rimasto toccato in diversi punti della storia, ma solo per vie traverse. Il passato della magia è qualcosa di parecchio fumoso, rimasto soprattutto confinato nelle Arti Oscure quando si parla di Lord Voldemort e antiche maledizioni, passando per il Serpentese e parecchi altri segreti che sono rimasti finora nell’ombra.

Luoghi magici e dove trovarli

Dove vedranno la luce quindi questi misteri? A differenza del sopracitato mondo di Animali Fantastici, o come spesso accade negli eventi narrati all’interno dei sette libri di Harry Potter, qui non usciremo dal seminato “magico” del castello, rimanendo nelle terre circondariali. Parliamo nello specifico della Foresta Proibita, dove forse incontreremo Norberto e gli altri centauri? O qualche antenato del terribile Aragog, l’aracnide tanto amata da Hagrid? O gli unicorni che racchiudono in sé il segreto della vita eterna, tanto ambito dal Signore Oscuro ne La pietra Filosofale? Non sappiamo cosa ci attende, ma di certo non sentiremo ancora risuonare le urla della battaglia di Hogwarts e del primo scontro tra Voldemort e Harry, salvato da Narcissa Malfoy.

Harry Potter e il Calice di Fuoco

Altri luoghi magici su cui ci sentiamo di poter fare qualche speculazione anticipata riguardano il lago vicino al castello, dove probabilmente potremo esplorare (ci auguriamo) le sue profondità in un modo migliore di quanto fatto ne Il calice di Fuoco, dove Hermione, Cho Chang e la sorella della bella studentessa di Beauxbatons, Fleur Delacour, sono state coinvolte come “donzelle da salvare” da parte dei concorrenti al Torneo Tremaghi, la sfida fatale per il bel Cedric Diggory, alias Robert Pattinson.

Un terzo teatro di diverse vicende nemmeno troppo positive è proprio il villaggio di Hogsmeade, ulteriore location attorno alla quale si imperniano gli eventi della storia di Hogwarts Legacy, dove solo gli studenti dal terzo anno in su possono recarvisi per qualche gita svolta in giornata. Che questa regola venga “dimenticata” nel nuovo titolo, o il rispetto per le opere della Rowling sarà piuttosto pedissequo? Sappiamo inoltre che il villaggio venne fondato in epoca medievale da Hengist of Woodcroft, oltre che trattarsi dell’unico luogo completamente abitato da maghi e streghe in tutta la Gran Bretagna.

harry potter

Qui abbiamo visto nei film gli studenti che visitano High Street, dove si trova la maggior parte dei negozi e dei pub, tra cui la famosa Stamberga Strillante, luogo dove Harry fece conoscenza per la prima volta Sirius Black e scoprì molte verità sulla notte in cui i suoi genitori, Lily e James Potter, furono uccisi.

Hogsmeade è anche il luogo in cui si trova la stazione dove fa capolinea l’Espresso per Hogwarts, il treno magico che attende ogni anno dal binario Nove e tre quarti gli studenti di tutte le età diretti al castello (o di ritorno da esso per le vacanze e a fine anno scolastico). Qui abbiamo fatto la conoscenza di collane maledette, come quella ricevuta “in dono” da Katie Bell in un giorno di inverno ne Il principe mezzosangue, oppure, durante la sopracitata Battaglia di Hogwarts, il fratello minore dell’ormai deceduto preside, Aberforth Silente, riunì la resistenza e fece entrare gli aiuti nel castello da un passaggio attraverso la sua taverna. Un dettaglio dimenticato nei film, ma che qualsiasi Potterhead ricorda.

Non dimentichiamo che, all’epoca in cui è ambientato il gioco, esistevano già due maghi adolescenti, Albus Silente e Grindelwald, due fra i più noti e potenti personaggi della saga. Che ci sia dato di incontrarli in qualche frangente? Magari come compagni di studi? L’idea potrebbe essere allettante.

Tempi scuri e difficili ci attendono?

Il gioco, così come i mondi immaginari da cui prende ispirazione, non sembra rifarsi a un mondo dal tono dark, come ci hanno lasciato invece gli ultimi film dedicati proprio a questa saga. Se il filone principale della storia di Harry Potter ha visto un’atmosfera sempre più oscura e decisamente pesante, l’universo di Hogwarts Legacy sembra invece riuscire a mediare questi due fronti, tra atmosfere colorate e momenti di interazione collaborativa con altri personaggi, così come da momenti decisamente più cupi, contornati da pericoli da affrontare.

La storia che ci attende su console di generazione nuova e subito precedente sembra andare a rispolverare proprio l’anima tradizionale della vita scolastica al castello, così come le recenti opzioni di personalizzazione che caratterizzano il genere RPG. Ci aspettiamo infatti scelte legate sia all’aspetto estetico, sia in termini di capacità e abilità, scegliendo la nostra strada tra un mago esperto nelle arti oscure, nelle pozioni, nella trasfigurazione, nella gestione delle bestie magiche e altro ancora, rispondendo alle classificazioni delle quattro Case del castello che per moltissime generazioni hanno creato dissidi e fratellanze tra famiglie magiche e studenti. Chissà se riusciremo inoltre a scoprire maggiori dettagli anche sul passato dei fondatori del castello, un passaggio raramente affrontato nei testi principali e nei film.

Hogwarts Legacy

Il mondo creato da J.K. Rowling è perfetto per riuscire a realizzare un gioco in cui il personaggio cresce, perfeziona le sue abilità e dimostra di vivere al meglio l’esperienza a Hogwarts. Quanti anni scolastici potremo trascorrere? Ci verranno attribuiti e tolti punti nelle grandi clessidre delle Case come abbiamo sperimentato sin dal primissimo titolo per PS1? Potremo cavalcare creature fantastiche come Fierobecco e planare sui tetti della scuola con una scopa magica, oppure giocheremo a Quidditch?

Le domande che ci poniamo, da veri fan, sono davvero parecchie, a fronte di una comunicazione davvero carente ad oggi circa la trama del gioco che ci attende. A maggior ragione, la carne al fuoco potenziale è sicuramente tanta, come abbiamo visto anche dal trailer ufficiale, che non ci è sembrato sempre all’altezza delle potenzialità massime e possibili da un punto di vista del design e della cura grafica. Ma diamo tempo al tempo. Proprio perché il materiale a cui attingere è parecchio, ci aspettiamo che sia non solo rispettato secondo gli scritti pubblicati finora, ma che questi contenuti vengano fatti fruttare a dovere, senza perdere quella magia che solo la saga di Harry Potter ha saputo regalarci finora.

L’hype è elevato, le attese anche: Hogwarts saprà stupirci ancora una volta?

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