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I politici si sfidano a StarCraft II, altro che elezioni!

Domenica un gruppo di politici svedesi ha partecipato a un torneo di StarCraft II, soprannominato PolitikerStarcraft. Jonathan Rieder Lundkvist, il responsabile dell'iniziativa, ha spiegato a The Daily Dot che l'obbiettivo era di "aumentare la consapevolezza degli e-sports nel mondo politico, e della politica fra i giocatori".

L'idea di questo torneo nasce nel 2010, in concomitanza con le elezioni politiche svedesi, e quest'anno la seconda edizione ha visto contrapposti politici di schieramenti diversi. "Credo che uno degli elementi più importanti del torneo sia che le persone non solo vogliono vedere vincere il proprio partito, ma anche perdere quello avversario", ha commentato Lundkvist.

L'idea che il corrispettivo italiano di un'iniziativa simile potrebbe essere una sfida in cui i soliti noti, per non fare nomi, s'impegnano ad avere la meglio a scopa o rubamazzetto (ogni riferimento è puramente casuale) ci fa venire i brividi. Tuttavia non possiamo fare a meno di lodare l'impegno di Lundkvist, che quest'anno ha preferito non partecipare con il suo Pirate Party e di rimanere in disparte per fare le veci dell'amministratore.

"Votare è importante, e sembra che ce lo dimentichiamo. Fa parte del motivo per cui ho creato tutto questo: mostrare ai politici l'esistenza dell'e-sports e ricordare ai giovani che i loro voti contano. Non dovrebbero sprecarli", spiega il politico svedese.  La vittoria, in questo caso, assume connotati del tutto secondari.

@RobbertHunt