Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Giochi PC

Il capo di Xbox ammette che il Windows Store è da migliorare

Nel mondo dei videogame per PC, tutti pensano subito a Steam, certamente lo store digitale di maggiore successo da molti anni. Ovviamente le alternative non mancano, da GOG all’Humble Store, passando per il Windows Store di Microsoft. La verità, però, è che quest’ultimo non è mai stato il migliore tra i concorrenti. Persino il capo di Xbox, Phil Specer, ha ammesso la cosa al recente X018.

Spencer ha affermato, in traduzione:

Penso che ci sia un sacco di lavoro da fare su Windows. Windows è qualcosa a cui sono molto legato e a cui rivolgo molta attenzione: ho visto i feedback riguardo allo Store. Sto per prendere le redini del futuro del Windows Store, rendendolo adatto ai giocatori che vogliono vedere il meglio possibile di ciò che possiamo offrire.

Alcuni potrebbero essere sorpresi da questa ammissione, ma è certamente da vedere in positivo il fatto che una figura di alto livello riconosca un problema e affermi di volerlo risolvere. Certo, abbiamo già sentito parole di questo tipo e i cambiamenti non sono arrivati. Nel 2017, Spencer aveva affermato che “c’era lavoro da fare” per rendere il Windows Store un’esperienza migliore.

All’inizio 2016, aveva affermato che Microsoft aveva “piani per migliorare” il proprio negozio digitale. Mentre nel 2015 aveva ammesso che Microsoft “aveva fatto promesse agli sviluppatori e ai consumatori che non penso siano state mantenute“. Ritornando al 2008, John Schappert, al tempo vice-presidente di Live software e sales in Microsoft, scrisse una lettera aperta promettendo che “i continui investimenti di Microsoft avrebbero permesso ai publisher di avvantaggiarsi della connettività [creata dallo Store, ndR] per dare ai consumatori il tipo di esperienza che più amano.”

Dobbiamo ammettere, dopo dieci anni, che non è esattamente quello che è successo. Speriamo quindi che sia la volta buona. Non ci resta che aspettare: il mondo Xbox e il modo PC sono sempre più vicini, anche grazie (o per colpa?) della presenza delle esclusive Microsoft (non si può più parlare di esclusive Xbox, no?) su entrambi gli “ecosistemi”.

Mentre aspettiamo che il Windows Store diventi un’oasi videoludica, forse sarebbe meglio sfruttare le offerte e acquistare una Xbox One S o una Xbox One X.