PlayStation

Il porno su PS3 non sfonda la barriera Sony

Niente porno su Playstation 3, nonostante passati esperimenti in Oriente (Video porno su PS3 ma solo in alta definizione). Le trattative tra Vivid Video – la principale azienda nel mondo del porno – e Sony non sono decollate. Vivid aveva richiesto a Sony di realizzare un’area limitata ai soli adulti dove scaricare e guardare film in streaming sulla console.

A ben vedere, un’iniziativa simile sembra vantaggiosa per entrambe le aziende: per Vivid c’è in ballo l’accesso ai milioni di utenti PS3, una base di utenti paganti potenzialmente elevata, mentre per Sony una nuova schiera di compratori – i cultori del porno – di console e software annesso.

Pur non conoscendo i motivi per cui il progetto non è andato in porto, bisogna riconoscere che per Sony il porno sarebbe stata un’arma a doppio taglio: introiti da una parte, cattiva pubblicità dall’altra. La console è prima di tutto rivolta ai ragazzini (nell’immaginario collettivo), anche se tutti sappiamo che l’età media dei videogiocatori è in costante crescita e si attesta tra i 24 e i 35 anni.

Abbiamo avviato delle trattative con Sony, ma non hanno portato a nulla“, ha dichiarato il fondatore di Vivid e co-presidente Steven Hirsch al sito CVG.

Hirsch non ha perso però le speranze e ora guarda a Microsoft. “Se possiamo andare più in là di quanto fatto con Sony siamo interessati a parlarne”.

Il porno però non pensa solo alle console, ma anche al 3D. Secondo Hirsch l’industria è rimasta a guardare divisa tra le Smart TV, ovvero televisori intelligenti capaci di collegarsi alla Rete e il 3D casalingo.

“Ci sono pochi contenuti 3D e pensiamo sia un problema che i consumatori debbano usare gli occhialini ogni volta che guardano un video”. “La Smart TV è chiaramente in rotta d’arrivo e avrebbe senso che il 3D e le Smart TV s’incontrino in un unico dispositivo completo”.

Hirsch crede infatti che fino a quando il 3D e le TV intelligenti rimarranno due cose distinte, l’indecisione della gente potrebbe “bloccare il progresso”.