L'evento State of Play di questa notte ha riservato un annuncio inaspettato che ha fatto sobbalzare i fan degli action adventure: Ember Lab, lo studio dietro il celebrato Kena: Bridge of Spirits, ha svelato il sequel del gioco che nel 2021 aveva conquistato pubblico e critica. Il nuovo capitolo, intitolato Kena: Scars of Kosmora, arriverà su PlayStation 5 e PC nel corso del 2026, con tanto di trailer gameplay che ha mostrato l'evoluzione della protagonista e del sistema di combattimento.
L'ambientazione questa volta si sposta sull'enigmatica isola di Kosmora, un territorio carico di misteri e legato a un passato tragico che la protagonista dovrà svelare. La scelta di questo nuovo scenario non è casuale: Kena, ormai diventata una Guida degli Spiriti riconosciuta e rispettata, intraprende questo viaggio spinta dalla necessità di trovare risposte a un'afflizione che l'ha tormentata per tutta la sua esistenza. Il passaggio temporale rispetto al primo gioco è evidente, con una Kena più matura sia fisicamente che emotivamente.
Il trailer ha rivelato un elemento narrativo cruciale che cambierà radicalmente l'esperienza di gioco. Una volta giunta a destinazione, la protagonista si scontra con uno spirito di potenza eccezionale che distrugge il suo bastone, l'oggetto che per una Guida degli Spiriti rappresenta molto più di un semplice strumento: è la sua stessa identità, il mezzo attraverso cui comunica con le anime e le aiuta nel loro percorso. Nel caso specifico di Kena, il bastone aveva anche la funzione vitale di mantenerla in vita, rendendo la sua perdita una questione di sopravvivenza immediata.
Per non soccombere, la giovane donna sarà costretta ad abbracciare una tradizione perduta nel tempo: l'antica forma di Guida degli Spiriti praticata proprio a Kosmora, che si basa sull'Alchimia per controllare e manipolare il potere degli elementi naturali. Questa svolta meccanica promette di rivoluzionare completamente il gameplay rispetto al capitolo precedente, introducendo sistemi elementali che aggiungeranno strati di strategia e profondità agli scontri.
Gli sviluppatori di Ember Lab hanno confermato che nei prossimi mesi verranno rilasciati ulteriori dettagli sul progetto. L'uscita prevista per il 2026 lascia ampio margine al team per perfezionare le nuove meccaniche di combattimento e l'integrazione degli elementi alchemici, che rappresentano un cambio di direzione significativo rispetto al sistema di gioco del primo Kena. L'ambizione del sequel è chiara: espandere non solo la lore dell'universo creato dallo studio, ma anche le possibilità ludiche offerte ai giocatori.
Il primo Kena: Bridge of Spirits aveva impressionato per la qualità visiva che ricordava le produzioni Pixar e per un sistema di combattimento solido arricchito dalla presenza dei Rot, piccole creature che accompagnavano la protagonista. Con Scars of Kosmora, Ember Lab sembra voler alzare l'asticella introducendo elementi di manipolazione elementale che potrebbero avvicinare il gameplay a quello di titoli più complessi dal punto di vista delle meccaniche d'azione.