Giochi PC

Kingdom Come: Deliverance – A Woman’s Lot Recensione


Kingdom Come: Deliverance – A Woman’s Lot
Genere
RPG
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC
Sviluppatore
Warhorse Studios
Editore
Deep Silver
Data di Uscita
28/05/2019

A Woman’s Lot è il quarto e ultimo DLC a pagamento per Kingdom Come: Deliverance che, dopo From the AshesThe Amorous Adventures of Bold Sir Hans CaponBand of Bastards espande sempre più la storia medievale del nostro prode Henry. Stavolta, come intuibile dal titolo, le protagoniste assolute sono Theresa e Johanka, entrambe sopravvissute all’assalto di Skalica.

La prima è la figlia del mugnaio, rifugiatasi da uno zio nei pressi di Rattay dopo gli eventi iniziali, con cui Henry interagisce spesso durante la storia principale. Parlandoci è possibile farle raccontare l’attacco dei Cumani dal proprio punto di vista e quindi impersonarla e controllarla direttamente. I primi momenti sono abbastanza tranquilli e le missioni primarie e secondarie che ci sono affidate abbastanza semplici, dandoci modo di staccare dallo stile di gioco a cui le persone più navigate sono abituate. Theresa non è una guerriera e infatti non ha tutte le abilità di Henry, è meno adatta al combattimento e, come d’uso a quei tempi, non può indossare vestiti maschili o armature.

La bucolica tranquillità iniziale è però presto interrotta e per questo dobbiamo abituarci subito a evitare le battaglie, muoverci furtivamente e sfruttare il nuovo amico a quattro zampe. Quest’ultima aggiunta è molto interessante, perché il nostro cane si è subito dimostrato un valido aiuto in battaglia. Theresa è infatti troppo debole per affrontare anche un singolo avversario corazzato da sola ma, con l’aiuto del proprio animale, che morde i nemici facendogli perdere temporaneamente l’equilibrio, può assestare rapidamente qualche colpo letale. Anche Henry, una volta terminato il racconto, può portare un altro cane con sé.

Come per il cavallo è presente un apposito ramo di abilità, Cinofilo, con svariati tratti da sbloccare che permettono anche di impartire nuovi ordini. L’attacco è certamente uno dei più utili però anche la capacità di fiutare elementi nascosti nello scenario – come tesori o l’esatta posizione degli obiettivi da raggiungere – può risultare molto utile, soprattutto se si decide di cominciare una nuova partita con il DLC A Woman’s Lot attivo. Per fortuna il cane non può morire, ma ha un livello di obbedienza che cala se ferito o se non è nutrito con un buon pezzo di carne; se cala a zero scappa per un certo periodo di tempo, finché non decide di tornare in tutta autonomia. Ci piace che la gestione del nostro animale domestico non sia troppo complessa e che, con un minimo interessamento, porti a grandi benefici.

Tornando a Theresa, abbiamo comunque apprezzato le dinamiche introdotte dall’espansione e scoperto interessanti retroscena, nonostante l’area esplorabile sia stata ridotta alla sola Skalica e dintorni. La difficoltà inoltre, date le limitazioni del personaggio, è nettamente superiore con alcuni momenti ricchi di nemici non facili da superare furtivamente. Peccato però che durante il racconto non sia possibile in alcun modo tornare al controllo di Henry se prima non si completano tutte le missioni, ma alla fine sono sufficienti 3 o 4 ore per terminare le attività principali e secondarie legate a Theresa.

L’altra grande metà dei contenuti di A Woman’s Lot sono legati a Johanka, la giovane che si occupa del malati nell’infermeria del monastero di Sassau, fra cui il proprio fratello Matthias. Interagendoci svela a Henry di aver incontrato in sogno la Vergine Maria e di voler raccontare le proprie visioni al popolo. Donne, religione e Medioevo è il connubio perfetto per far precipitare gli eventi e portare all’arrivo nel paese di un inquisitore che nessuno si aspettava.

La quest offre tanti momenti ben sceneggiati, seppur le prime missioni risultino abbastanza noiose, con un crescendo continuo nel finale che ci porta a diventare dei veri “avvocati del diavolo”. Escluso un po’ troppi viaggi avanti e indietro fra i protagonisti della vicenda, le missioni legate a Johanka offrono un po’ di tutto, dalle scazzottate, alle partite con i dadi e perfino i pellegrinaggi per penitenza.

Nel complesso abbiamo avuto bisogno di 8 ore per completare A Woman’s Lot. Qualche momento è stato meno interessante di altri ma, al momento, è il miglior DLC disponibile per Kingdom Come: Deliverance, godibile anche per chi ha già un personaggio esperto e ben armato. Il cane inoltre è un elemento di valore dell’intera produzione, peccato solo che non ci siano molte nuove armi e armature uniche, come ad esempio l’equipaggiamento di Hagen Zul ottenibile in Band of Bastards.

Su Amazon è disponibile la Royal Edition di Kingdom Come: Deliverance che comprende il gioco base e tutti i DLC.

Kingdom Come: Deliverance – A Woman’s Lot

A Woman’s Lot è la quarta espansione per Kingdom Come: Deliverance, il gioco di ruolo storico sviluppato da Warhorse Studio, che ci permette di impersonare per la prima volta una donna e di assistere alla nascita di un’inaspettata profeta.

7
7

Verdetto

A Woman's Lot è un'espansione di discreta fattura che garantisce due nuove serie di missioni legate a due importanti figure femminili del gioco e un fidato amico a quattro zampe che ci aiuta nei combattimenti e durante l'esplorazione. La durata complessiva non è eccelsa e non manca qualche momento poco stimolante, ma nel complesso è il miglior DLC attualmente acquistabile per Kingdom Come: Deliverance.

Pro

- Due nuove trame interessanti.
- Qualche evento divertente.
- Ora abbiamo un cane!

Contro

- Non tutte le missioni sono riuscite.
- Non particolarmente longevo, se escludiamo i tempi morti mentre ci spostiamo da un obiettivo all'altro.