PlayStation 4

Kingdom Hearts 3, analizziamo l’endgame


Kingdom Hearts 3
Genere
Action RPG
Piattaforma
PlayStation 4, XboxOne
Sviluppatore
Square-Enix
Editore
Square-Enix
Data di Uscita
29/01/2019

Abbiamo stimato la durata di Kingdom Hearts 3 intorno alle 30 ore, senza interruzioni dovute alle side quest della Gummiship e soprattutto evitando ricerche di materiali vari per forgiare armi che sarebbero state disponibili soltanto in un secondo momento. Ovviamente, però, l’ultima fatica di Testsuya Nomura non può esaurirsi in così poche ore.

Per questo dopo la battaglia finale sarà possibile ricaricare l’ultimo salvataggio a Scala ad Caelum e ripercorrere a ritroso tutti i mondi visitati e liberati per potersi gettare nel vastissimo end game di Kingdom Hearts III. Vi raccontiamo ora cosa potrete fare nel corso dell’avventura.

Navi e spade

Innanzitutto il primo passo che vi consigliamo è quello di tornare a I Caraibi, salire sulla Leviatano e darvi da fare con i cannoni: applicate al meglio le vostri doti da marinaio e da capitano, perché le isole dell’Oceano caraibico sono davvero tante da esplorare e dovrete approdare su diverse spiagge.

Avrete modo di scoprire non solo atolli che nascondono sott’acqua numerosi tesori, ma anche combattere delle battaglie navali che aumenteranno gradualmente il livello della vostra imbarcazione: tra l’altro portarla al livello 9, sfruttando l’atipico sistema di level up legato alla raccolta dei granchi bianchi, significherà sbloccare poi la Perla Nera, che potrete selezionare dal molo di Port Royale.

Quando Jack Sparrow avrà finito le cose da dirvi toccherà sicuramente alla forgiatura della Ultima Weapon. Da quando Kingdom Hearts esiste, questo Keyblade è sempre stato l’oggetto più desiderato dai giocatori e da Sora, ovviamente. L’elaborazione non sarà facilissima nemmeno in questo terzo capitolo della saga, perché dovrete trovare sette Oricalco +, molti dei quali hanno delle richieste davvero esose, in termini di tempo.

Tra queste la raccolta di tutti e dieci i tesori disponibili nel gioco dello slittino di Arendelle, il soddisfare alcuni record richiesti dai fantastici budini della frutta, che sono sette in totale, e la raccolta dei Lucky Embles, ossia i simboli raffiguranti la sagoma della testa di Topolino. Insomma di tempo da impegnare ne avrete per raggiungere l’Ultima Weapon, che sarà fondamentale nella combo finale con il livello 99, utile esclusivamente per raggiungere la A in uno dei due circuiti di San Fransokyo.

Combattimenti tra terra e spazio

L’aspetto meno soddisfacente, a meno che non vogliate tenervi bassi con il livello di combattimento, è sicuramente nelle varie battaglie segrete. Ce ne saranno 14 precise e si sbloccheranno solo dopo aver superato la battaglia finale. Tredici saranno da combattere insieme con Paperino e Pippo, mentre l’ultima dovrà essere combattuta in solitaria, contro Inferno Oscuro, che dovrebbe essere il boss segreto più ostico da affrontare.

La verità è che a livello 70, con una buona build, sarà possibile stenderlo: niente a che vedere con Sephiroth, insomma. In ogni caso ogni battaglia vi lascerà un rapporto segreto contenente dei dettagli aggiuntivi sulla trama che potrete leggere, così come vi porterà a conoscere nuovi avversari, tra cui lo Stregone di Crepuscopoli. Altre, invece, vi daranno la possibilità di recuperare oggetti altrimenti introvabili o comunque di ostico reperimento, come quelle di San Fransokyo, che vi offriranno anche il miglior modo per livellare e raggiungere il livello 99.

La Gummiship rappresenta ancora una buona parte dell’esperienza di Kingdom Hearts. I combattimenti più ostici li avrete proprio nello spazio aperto, a partire da Omega e dallo Schwarzgeist, che tra l’altro rappresenta il boss del trofeo forse tra i più ostici indicati in Kingdom Hearts III. Avrete in ogni caso modo di fotografare le costellazioni, aprire le sfere del tesoro attraverso dei minigiochi dedicati, aumentare il livello di combattimento della vostra navicella e cercare di arrivare almeno al livello 80 prima di affrontare le più ostiche delle battaglie. Il tempo da trascorrere nello spazio, insomma, non sarà poco, soprattutto se durante le trenta ore di gioco avete snobbato la vostra Gummiship.

Minigame a colori e in bianco e nero

Nel caso in cui decidiate di perseguire il platino dovrete necessariamente dedicarvi alla cucina, ottenendo una valutazione eccellente per ogni piatto, e soprattutto andare ad aprire tutti gli scrigni del tesoro disseminati per tutti i mondi Disney. Insomma un lavoro un po’ lungo, ma fattibile con un po’ di pazienza.

Avrete poi altri minigiochi nei quali disimpegnarvi, a partire dai circuiti di San Fransokyo fino al già citato slittino di Arendelle, ma non dimenticate Verum Rex, lo sparatutto à la Titanfall che troverete nel mondo di Toy Story, che tra l’altro vi chiederà un record decisamente alto da fissare.

Non meno divertimento potrebbe darvi il Regno Classico, ossia il Game & Watch integrato nel vostro smartphone di gioco, che vi porterà a delle vere e proprie avventure in bianco e nero con Sora e Topolino, in pieno stile retrogame. Insomma, da fare ce n’è e le 30 ore di Kingdom Hearts diventeranno senza troppi problemi cinquanta, che è la quantità di ore stimata per raggiungere il Platino per questa ultima (?) avventura.