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La prima impressione

Pagina 4: La prima impressione

La prima impressione

Chiudiamo questi primi pensieri su PES 2014, un capitolo più simulativo che in passato, spendendo qualche parole sulla grafica, per quanto possibile. Come detto la nostra demo era limitata, e oltre alla risoluzione ci ha permesso di scegliere tra tre livelli di dettaglio. Abbiamo provato il gioco su un portatile con GT 540M, processore Core i5-2410M e 4 GB di RAM a una risoluzione di 1366 x 768 e dettaglio basso: frame rate lento e grafica da dimenticare.

Passando invece a un sistema con Core i7 4770, 8 GB di RAM e GTX 770 tutto ha girato a dovere ai massimi dettagli – e ci mancherebbe – anche se abbiamo notato qualche piccolo scatto durante i replay ravvicinati. Un problemino da nulla, che speriamo sarà limitato prima dell'uscita del titolo.

E sempre riguardo alla demo dobbiamo dire che effettivamente il FOX Engine promette un passo avanti nel realismo, anche se ci sono due aspetti che dobbiamo sottolineare in questa prova: le zone di campo assolate, specie nei replay, erano troppo luminose e se alcuni dei giocatori più rappresentativi erano molto dettagliati, lo stesso non possiamo dire per gli altri. In determinati casi ci è sembrato di tornare indietro di anni, quando avevamo a che fare con un mare di facce anonime.

Ribadiamo quindi che chi ha giocato a PES fino a oggi avrà a che fare con un gioco diverso dall'edizione 2013. PES 2014 è un titolo che si rilancia su un binario promettente, ma che almeno nella demo si è dimostrato ancora in via di maturazione. Vedremo quale sarà l'aspetto definitivo, ma visto quanto fatto e quanto c'è da fare, non possiamo che apprezzare la scelta di Konami di concentrarsi su quello che è un "reboot" della serie, evitando di disperdere energie sulle console di prossima generazione.