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L’Esport, evoluzione di un fenomeno in netta crescita

Lo abbiamo visto a Berlino prima con Pro Evolution Soccer e recentemente a Parigi con l'Overwatch World Cup: l'Esport non finisce mai di stupire nel mondo, ma in Italia?

Difficile nascondere che il lavoro da fare è ancora molto lungo e la strada da percorrere tortuosa e piena di ostacoli, ma molte associazioni e aziende stanno provando ad investire in un settore che è impossibile non ritenere in netta crescita e con ampi margini di miglioramento. 

In Italia sono tanti i titoli giocati e spaziano in vari generi diversi: dal calcio simulato come FIFA a sparatutto come Overwatch, Rainbow Six Siege, il sempreverde Call of Duty, fino ai giochi di carte come Hearthstone.

Pochi sono i professionisti spesati e con una retribuzione ordinaria mensile, tra cui spicca il conosciutissimo Giorgio "Power" Calandrelli dei Fnatic.

RAIMBOW

Anche numerose società di calcio stanno investendo, anche se attualmente solo per quanto concerne FIFA. Roma – che ha l'accordo con i Fnatic stessi- e Sampdoria sono quelle più attive, ma anche Genova, Empoli e Perugia hanno a disposizione un team Esport di player del simulatore calcistico di Electronic Arts. 

Tra i vari giocatori che militano nei titoli calcistici citiamo Daniele "IcePrinsipe" Paolucci che è riuscito a conquistare un campionato europeo con FIFA 17, ma anche Ettore "Ettorito" Giannuzzi, due volte campione del mondo di Pro Evolution Soccer nella modalità 1vs1 e una volta campione del mondo nella specialità 3vs3, titolo vinto con il connazionale Luca "Il Distruttore-44" Tubelli.

Alla Milan Games Week 2017 avevamo potuto ammirare l'immensa arena Esport di PG, quest'anno, invece, sono ben due le aree di torneo presenti all'interno della fiera: La PG Arena e la ESL Arena powered by Vodafone, in particolare quest'ultima ospita un incredibile torneo internazionale su Rainbow Six Siege, dove si affrontano i migliori team del gioco targato Ubisoft, tra cui anche i Penta Sports, il team che ha fatto piazza pulita di tutte le competizioni legate al Six Invitational 2018.

gw 2018

Da segnalare l'importante supporto di Intel per quanto riguarda lo stesso settore. Per l'azienda multinazionale americana, l'Esport è fondamentale, tanto che i principali computer utilizzati nelle principali manifestazioni internazionali e nazionali -alla stessa Games Week di quest'anno, Intel è un partner importantissimo per l'area Esport- montano processori Intel di ultima generazione. La volontà è quella di permettere ad ogni singolo player di poter costruire una propria configurazione per giocare al titolo preferito, senza dover necessariamente puntare al top di gamma, ma al contrario, variando su configurazioni adatte al proprio stile di gioco.

Nonostante il pregevole lavoro della Games Week lato Esport, è normale sperare, sognare, in un evento competitivo completamente slegato da fiere o manifestazioni in cui i giochi sportivi elettronici non sono il focus. Risulta quindi importante cercare di avere il coraggio nell'investire nella speranza di poter costruire un circuito nazionale o di un evento unico per gli Esport nel nostro bel paese. La Francia e non solo, sono stati i primi a crederci e ora stanno raccogliendo i loro frutti: merchandising, pubblico, spettacolo; ciò ha richiesto, tempo, fatica e denaro, ma alla fine i risultati sono arrivati e che risultati!

overwatch world cup 1

Investire da un giorno all'altro, tuttavia, può risultare difficile, soprattutto in uno stato che, ancora oggi, vede i videogiochi come una forma ben lontana da un bene culturale. Quindi che si fa? Si riparte dalle basi, da ciò che, durante gli anni 90 e i primi anni 2000 funzionava: le Lan Party, un modo umano, unico e semplice di competere in diversi videogiochi, eventi che vedevano la presenza di più di 200/300 giocatori, pronti a cercare di portare a casa una soddisfazione personale, che molto spesso, non aveva risvolti economici attraverso premi; si giocava unicamente per migliorarsi.

L'ultima prova fu fatta nel 2009, a Roma, in un evento chiamato GameLand. Il successo ci fu, vennero venduti quasi tutti i biglietti, parteciparono diversi team internazionali e italiani su diversi titoli, in particolare: Halo 3, Gears of War 2 e Call of Duty 4. Nonostante un successo invidiabile, il torneo costò più di quello prospettato; la crisi economica e non solo, hanno spinto gli organizzatori ad evitare un ulteriore investimento, o comunque non in tempi brevi.

esl
Ciò che è importante è rendersi conto, oltre la passione, è che l'Esport è sostanzialmetne un business; una macchina da soldi che in Italia non si è ancora formata a causa di una mera paura di lanciarsi in un settore, si in forte crescita, ma che ancora non garantisce delle certezze concrete. Il primo passo, oltre il ritorno delle "Lan Party", potrebbe essere quello di investire in ulteriori gaming house, per permettere ai nostri "talenti" di migliorarsi sempre di più e magari poter competere con giocatori professionisti di altri stati che potrebbero di conseguenza garantire esperienza aggiuntiva. Una volta, tutto era -difficile crederlo- più facile, per via della possibilità di qualificarsi con degli slot specifici, ai World Cyber Games, in sostanza le olimpiadi dei videogiochi che ora sono state abbandonante in favore di un evento più piccolo e meno d'impatto per i titoli più mainstream.
La partecipazione ai WCG permetteva di competere con i giocatori più forti del mondo e fare, così, esperienza

Conclusioni

Il mercato e settore Esport funziona nel mondo e può funzionare anche da noi, a patto di cominicare ad aver coraggio nell'investire in un progetto a lungo termine interamente dedicato ai giochi elettronici competitivi. Prima di fare ciò, è assolutamente necessario che la cultura del videogioco cambi e si adatti al mercato odierno. L'unico modo per farlo è quello di parlarne in maniera approfondita e studiata, senza pregiudizi, ma con cognizione di causa. Una cosa non impossibile, ma certamente difficile se non si riesce a comprendere le reali potenzialità di quello che è, a conti fatti, un fenomeno dai mille risvolti e certamente in netta crescita. 


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