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Loot Box, la germania le vieta ai minori [AGGIORNATA]

Era qualcosa che vi aspettavate? Oppure vi coglie di sorpresa questa notizia? Sembra però che in Germania l’argomento sia tornato alla ribalta dopo un paio di anni. In effetti da sempre le Loot Box sono stato argomento di infinite discussioni su quanto siano sicure per il pubblico, ma soprattutto per tutti quei videogiocatori che ancora non essendo liberi economicamente più volte fanno affidamento su soldi dei genitori per spendere migliaia di dollari in transazioni per avere il giocatore più forte, o l’arma migliore.

Da oggi però sembra che in Germania se non avrai compiuto almeno 18 anni di età non potrai avere accesso più a queste funzioni, andando in qualche modo a mitigare il fenomeno soprattutto tra i videogiocatori più giovani. Cosa è accaduto nello specifico? Sembra che il Bundestag passerà la riforma proprio oggi e che tutti i prodotti che fanno uso di questa tipologia di contenuto dovranno in qualche modo variare il loro modo in cui operano con le Loot Box.

Di conseguenza il primo titolo a cui pensiamo è FIFA, uno dei titoli che più fa uso di questa tipologia di contenuto, soprattutto durante il periodo in cui vengono rilasciati i giocatori della stagione o della settimana. Come cambierà il mercato a questo punto? Ma soprattutto tutti i videogiochi che hanno un rating “per minori” dovranno avere per default questa tipologia di contenuto disabilitato. Se volete leggere più nello specifico cosa sta accadendo in queste ore, vi lasciamo anche l’articolo originale, ovviamente in tedesco.

E siamo sicuri che molti di voi siano interessati alla questione, perché se una nazione come la Germania si è interessata all’argomento Loot Box, arrivando a “bandirle” le cose potrebbero cambiare anche in tutta Europa. Ovviamente vi invogliamo sempre a dirci la vostra opinione e soprattutto cosa ne pensate della questione, essendo molto spinosa. Come sempre nello spazio commenti!

Aggiornamento

Come dichiarato in precedenza, il Bundestag tedesco ha adottato lo scorso 5 marzo una nuova legge sulla protezione dei giovani che disciplina la protezione di questi rispetto ai videogiochi, tra le altre aree. Le modifiche apportate dalla legislazione includono il futuro riconoscimento legale del sistema IARC e una nuova attenzione alle impostazioni tecniche per la protezione dei giovani. Anche i “rischi di interazione” come acquisti in-game, loot box o chat in-game devono essere resi più visibili attraverso l’introduzione di descrittori. I videogames e gli altri media non saranno semplicemente classificati solo in base all’età, ma anche a come vengono utilizzati e quali elementi interattivi contengono. Andiamo a vedere quindi per punti i cambiamenti che devono essere considerati per determinare la classificazione per età appropriata.

  • Funzionalità di comunicazione e contatto
  • Funzionalità di acquisto
  • Meccaniche simili al gioco d’azzardo
  • Meccaniche che incoraggiano l’uso eccessivo dei media
  • Condivisione dei dati personali senza consenso
  • acquisti in-game attraverso spot pubblicitari

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