Il mondo dei picchiaduro è pronto ad accogliere una delle icone più amate dell’universo cyberpunk. Durante l’Evo 2025, Arc System Works ha annunciato l’arrivo di Lucy, direttamente dalla serie Cyberpunk: Edgerunners, come nuovo personaggio giocabile di Guilty Gear Strive. La netrunner sarà disponibile dal 21 agosto come ultimo contenuto del Season Pass 4, confermando che l’evoluzione del celebre fighting game è tutt’altro che conclusa.
Lucy porterà sul ring un sistema di combattimento del tutto inedito, basato su meccaniche di hacking ispirate al mondo di Cyberpunk 2077. Un’aggiunta che promette di cambiare il ritmo degli scontri e offrire nuove possibilità strategiche ai giocatori.
Un crossover che unisce due mondi
L’inserimento di Lucy rappresenta un ponte affascinante tra due universi narrativi distinti. Proveniente dall’acclamata serie animata di Netflix, che ha rilanciato l’immaginario cyberpunk dopo il discusso debutto di Cyberpunk 2077, la sua presenza in Guilty Gear Strive testimonia la capacità dell’anime di rinnovare l’interesse verso il mondo creato da CD Projekt. Una scelta che rafforza il legame sempre più stretto tra animazione, videogiochi e cultura pop.
Il trailer di presentazione ha svelato un set di mosse fortemente ispirato al gameplay originale del titolo polacco. Durante gli scontri, Lucy può rallentare il tempo per attivare diversi Quickhack dal suo arsenale digitale, come Algorithm Malfunction, Optics Inhibition ed Energy Siphon. Tutto è regolato dal sistema Cyberdeck Ram, che riproduce fedelmente le limitazioni e la gestione delle risorse viste nel gioco, promettendo uno stile di combattimento tecnico e profondamente strategico.
Meccaniche innovative per un fighting game
L’implementazione del sistema di hacking introduce una dimensione strategica del tutto inedita per Guilty Gear Strive. Gli avversari colpiti dai Quickhack di Lucy subiscono debuff specifici, indicati da icone digitali che compaiono sopra i personaggi, riprendendo direttamente la grafica di Cyberpunk 2077. Questi effetti hanno una durata temporanea, segno di un bilanciamento pensato per non intaccare l’immediatezza e il ritmo serrato che definiscono il genere.
Il reveal della netrunner si è accompagnato a notizie ancora più rilevanti per il futuro della serie. Arc System Works ha infatti annunciato che Strive “continuerà”, supportando la dichiarazione con numeri notevoli: oltre 3,5 milioni di giocatori hanno preso parte all’esperienza dal 2021 a oggi. Forte di questo traguardo, lo studio ha confermato lo sviluppo di Guilty Gear Strive 2.00, previsto per il 2026. Un segnale chiaro: la saga è tutt’altro che al suo epilogo.
Nuovi orizzonti per il 2026
Le anticipazioni su Guilty Gear Strive 2.00 restano avvolte nel mistero, ma non hanno tardato ad accendere la fantasia della community. Nel teaser promozionale sono apparse le sagome di due personaggi inediti, che i fan più attenti hanno subito collegato a Robo-Ky e Jam Kuradoberi, due volti storici del franchise. Un possibile segnale del ritorno alle origini, capace di parlare direttamente al cuore degli appassionati di lunga data.
L’approccio scelto da Arc System Works conferma una strategia evolutiva che si discosta dai cicli di sviluppo tradizionali. Piuttosto che abbandonare Strive per dedicarsi a un sequel del tutto nuovo, lo studio giapponese punta a trasformare l’attuale capitolo in una piattaforma in continua espansione. Una filosofia che si allinea con l’evoluzione dell’industria videoludica, sempre più orientata verso i games as a service, dove i titoli si arricchiscono nel tempo mantenendo viva la propria community.