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Mass Effect Legendary Edition | Anteprima, non una semplice remastered

Nel mondo dei videogiochi esistono saghe che hanno saputo immergerci in un universo pieno di vita, storie e personaggi; tenendoci con il fiato sospeso e sapendoci emozionare o lasciare interdetti. Tra queste, la trilogia di Mass Effect, rappresenta l’esempio perfetto di come una scrittura di livello e un design originale, possano dare vita a qualcosa di monumentale e spesso indimenticabile.

Lo sanno i ragazzi di BioWare, impegnati a ridare vita a Mass Effect dopo l’esperienza poco piacevole di Andromeda, il quale ha provato ad allontanarsi da vecchi mondi e protagonisti, raccontando qualcosa di inedito, ma anche molto meno ispirato.

A distanza di quattro anni dalle avventure pionieristiche dei fratelli Ryder, Electronic Arts prova a riportare l’entusiasmo per la serie fantascientifica con Mass Effect Legendary Edition. Questa non è altro che un’edizione che raccoglie i primi tre episodi, migliorati dal punto di vista tecnico/visivo e di gameplay, comprendendo tutti i 40 DLC e le numerose migliorie apportate ai titoli nel corso degli anni.

Per l’occasione abbiamo avuto modo di partecipare ad un’anteprima con alcuni membri del team di sviluppo, impegnati nel ridare lustro alla trilogia che tanto abbiamo amato e apprezzato. Durante l’evento c’è stato modo di comprendere maggiormente le modifiche apportate ai giochi e i vari miglioramenti applicati, compresi quelli visivi. L’idea generale che ci siamo fatti è quella che la Mass Effect Legendary Edition, punti a voler essere qualcosa di di più di una, banale, remastered… il che non può che renderci decisamente felici.

Mass Effect Legendary Edition: Un’edizione… Leggendaria

A raccontarci delle numerose novità di questa edizione ci hanno pensato Mac Walters – Project Director, Crystal Mccord – Producer e Kevin Meek – Environment & Character Director.

Mass Effect Legendary Edition avrà un singolo launcher che garantirà l’accesso a tutti e tre i giochi, con un editor di personaggi universale e impreziosito da nuovi e numerosi dettagli estetici. Abbiamo potuto vedere ancora poco in merito ma le rinnovate acconciature, e una maggior scelta per quanto concerne le tonalità della pelle, ci han fatto ben sperare sul fattore “personalizzazione”.

Per quanto riguarda le migliorie generali, tutti e 3 i capitoli, per quanto riguarda le console midgen PlayStation 4 PRO e Xbox One X, sono stati portati a una risoluzione di 4K nativi, con HDR abilitato, e un framerate che si andrà ad attestare a 60fps. Non sono stati divulgati, invece, dettagli sui possibili upgrade per PS5 e Xbox Series X, ad esclusione ovviamente, di tutti i benefici generati dalla retrocompatibilità. La versione PC avrà le stesse caratteristiche, con in più il framerate sbloccato e il supporto ultra-wide 21:9.

Oltre ad aggiornare risoluzione e framerate, gli sviluppatori hanno implementato una serie di filtri, e miglioramenti, all’illuminazione e alle texture, ben percettibili e particolarmente visibili nelle ambientazioni e nei personaggi.

La prima avventura, completamente rivista

Non è un mistero che l’esperienza del primo Mass Effect sia quella invecchiata meno bene. Chiariamoci, parliamo comunque di un gioco eccezionale, che nel 2007 riuscì sin da subito a lasciare un segno indelebile per tutti i possessori PC e Xbox 360, anche sotto il piano visivo. Con l’arrivo del secondo capitolo, però, la serie fece un deciso passo in avanti, lasciandosi alle spalle le molte meccaniche del predecessore, che divennero obsolete in breve tempo.

Per questo motivo, il team dietro allo sviluppo della Mass Effect Legendary Edition, ci ha spiegato che il maggior lavoro è stato proprio quello di rendere il primo episodio della trilogia più simile – per quanto possibile – ai suoi due seguiti.

Per farvi un esempio concreto, rispetto all’originale abbiamo: nebbia e fumi volumetrici, tonemapping, ambient occlusion, subsurface scattering e tanto altro; proprio a seguito di ciò, siamo rimasti particolarmente impressionati dalle ambientazioni e dalle cutscene: ci è stata mostrata una piccola sezione su Eden Prime e il gioco sembra completamente un’altra cosa, grazie anche ai numerosi effetti particellari introdotti sul campo di battaglia.

Bisogna comunque essere onesti, nonostante le migliorie ci siano e siano ben apprezzabili, non aspettatevi un prodotto next-gen; dopotutto non stiamo parlando di un remake, ma di una remastered pensata per PlayStation 4 e Xbox One. Tuttavia, per chi ha giocato gli originali su Xbox 360 e PS3, la sensazione di trovarsi di fronte a una produzione pesantemente migliorata sotto molteplici, si presenterà immediatamente.

Che la parte visiva e tecnica fosse importante è un dato di fatto, ma il primo Mass Effect aveva bisogno di una decisa, e doverosa, rinfrescata al gameplay, oltre a una serie di migliorie pensate per la cosiddetta Quality of Life. Su questo, gli sviluppatori non ci hanno certamente deluso, raccontandoci, e mostrandoci qualche esempio, come abbiano modificato le meccaniche di gioco del primo capitolo per il suo debutto all’interno della Mass Effect Legendary Edition.

Innanzitutto la telecamera è stata ripensata, in maniera tale da essere più fluida e meno frustrante durante i movimenti. Tutta la componente shooting è stata stravolta per assomigliare il più possibile alle fasi di combattimento di Mass Effect 2 e Mass Effect 3. Anche il Mako ora è più fluido e guidarlo sembra essere decisamente più godibile, rendendolo perfetto per esplorare i pianeti con più tranquillità e comodità.

Non mancano salvataggi automatici più costanti, ribilanciamento per raggiungere il level cap (se ben ricordate era quasi impossibile arrivare al livello 60), HUD completamente ricostruito e una serie di migliore generali applicate all’intelligenza artificiale, ai minigame e al cooldown di alcune abilità e strumenti. Rimosse anche le restrizioni armi per le classi e le eventuali penalità di mira.

Infine ci sono stati mostrati i nuovi caricamenti: gli ascensori saranno ancora presenti, ma in una formula completamente diversa rispetto a quanto ci ricordavamo, tanto da rendere il passaggio tra una zona e l’altra praticamente immediato, andando a eliminare canzoncine soffuse o dialoghi improvvisati.

Due seguiti ancora in forma

Su Mass Effect 2 e Mass Effect 3 c’è ben poco da dire, i due capitoli sono ancora accessibili, e godibili, oggi come ieri. La loro struttura è rimasta invariata, ricevendo tutte le migliore tecniche spiegate poco prima e, quindi, tutta quella serie di filtri aggiuntivi che danno un nuovo volto ad entrambe le opere.

Se nel primo episodio tutte le tecnologie nuove introdotte lo portano a essere un gioco nuovo, le stesse migliorie, applicate su Mass Effect 2 e 3, riescono nell’arduo obbiettivo di rendere maggiormente attuali due opere che ancora oggi hanno molto da dire.

Manca, invece, una rivisitazione del comparto audio di tutti e tre gli episodi. Nella Mass Effect Legendary Edition non è presente un supporto al Dolby Atmos e la colonna sonora è rimasta invariata rispetto a quella che conoscevamo. Non stiamo, ovviamente, parlando di un difetto ma andava comunque detto.

Tirando le somme

Mass Effect Legendary Edition, almeno per il momento, si mostra come la remastered che sognavamo da parecchi anni. Il team di sviluppo ha fatto il massimo possibile per riproporci i tre leggendari Mass Effect sotto una nuova veste, con un focus maggiore verso il primo episodio e senza stravolgerne la formula vincente dei titoli originali. C’è della passione in questo team di sviluppo e lo si è notato per tutta la durante della presentazione, segno che Electronic Arts e BioWare vogliano veramente riportare in auge la serie, ripartendo dalle solide basi della trilogia che portò la serie a entrare nell’olimpo videoludico. Non resta che attendere l’uscita ufficiale, per tornare a rivivere una grande avventura sotto una nuova veste, nella speranza che il prossimo capitolo della saga possa arrivare il prima possibile.