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Minecraft, 400 persone hanno costruito una metropoli in 10 anni

Non è la prima volta che leggiamo o sentiamo di record di costruzioni su Minecraft, ma quello che vi raccontiamo oggi ha davvero dell’incredibile e merita di essere raccontato nel dettaglio.

Ben 400 persone si sono riunite giorno e notte per costruire non una semplice città, ma un’autentica metropoli di nome Greenfield. Parliamo di un progetto basato su Los Angeles, completamente in scala 1:1. Il lavoro ha comportato quasi dieci anni di impegno e fatica.

All’interno di Greenfield possiamo davvero trovare di tutto, dai vicoli più curati, ai grattacieli fino a impianti industriali e stazioni ferroviarie. Vi chiederete come è stato progettato tutto questo? Innanzitutto vi basi pensare che la città conta più di 20 milioni di blocchi – 20 milioni di blocchi ragazzi, vi rendete conto? – e oltre a questo è stata pensata da 10 persone, che insieme ad altre centinaia hanno dato vita a tutto questo. Volete sapere la cosa ironica di tutto questo? Beh, il progetto non è ancora finito. Attualmente Greenfield è al 20% di completamento, ciò significa che rimane un buon 80% ancora da sistemare. Il lavoro non si è ridotto alla pura estetica esterna, ogni interno è stato infatti pensato e “arredato”.

Uno degli amministratori del server, NJDaeger, ha dichiarato che la versione 0.5.5 arriverà presto su Planet Minecraft. Lo stesso ha poi sottolineato che avviene spesso un controllo rigoroso sulla costruzione, un po’ come fanno i capocantieri. Questo è necessario per evitare cambi di stile o errore nel posizionamento dei blocchi, considerate che l’intero progetto viene seguito in maniera accurata su un server Discord privato.

In breve questi ragazzi hanno fatto finta di essere su Sim City, forse realizzando qualcosa che nemmeno sul famoso videogioco Maxis era fattibile. E voi che cosa ne pensate di questa enorme città? Che vi piaccia Minecraft o meno, bisogna riconoscere che grazie a questo videogioco riusciamo a vedere cose davvero straordinarie. Pensate se improvvisamente decidessero di cancellare il mondo di gioco come ha fatto il papà con quel bambino di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa. Non ci vogliamo davvero pensare.