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Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON | Provato della Closed Beta

Dopo l’eccellente avventura vissuta su SD Gundam G Generation Cross Rays, è tempo di tornare nel mondo dei cabinati e osservare come se la cava Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON, il quale ha un nome tanto lungo quanto la lista dei mecha che compongono il suo roster di ben 200 unità giocabili. Gli amatori delle trasposizioni videoludiche del marchio sapranno già che questo titolo, in arrivo su PlayStation 4 in estate, fa parte della lunga tradizione di cabinati prettamente giapponesi, dove robot e piloti si scontrano in arene fino all’ultimo colpo. Grazie a Bandai Namco Entertainment, abbiamo partecipato a un primo Network Test dedicato al gioco, dove ci è stato permesso di provare le unità del gioco sia in scontri online che in schermaglie contro l’intelligenza artificiale, un buon compresso per una serie che si è sempre tenuta sul “locale” e che adesso è pronta a fare il salto online. Ma quali sono le aspettative?

I nostri Gundam

Come dicevamo in apertura, il punto più evidente di Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON è il suo roster più che ottimo dove potrete ritrovare davvero qualsiasi personaggio rilevante. Da Gundam SEED a Thunderbolt a Iron Blooded Orphans a Endless Waltz, finendo per l’irrinunciabile G Gundam, non c’è nessun appassionato che si sentirà fuori posto o con la propria saga preferita tagliata fuori. Ogni unità possiede attacchi unici basati su quanto visto nei rispettivi show animati, comprendendo tutte le mosse iconiche che vi aspettereste, dalla Rising Sword al Love Love Tenkyoken.

Il solo numero di partecipanti alla lotta è già un motivo di acquisto per i fan hardcore, ma è pur vero che essendo un gioco di combattimenti non basta inserire tutto il catalogo gunpla per riuscire a dare un’esperienza soddisfacente. Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON infatti soffre ancora dei difetti dei capitoli precedenti e dell’anima da cabinato, presentandosi con una marea di controlli e combinazioni che rendono davvero difficile qualsiasi azione nel combattimento, al netto di un’assenza di un tutorial introduttivo nel Network Test. Ancora una volta l’azione che ne soffre di più è il boost degli scatti, che qui si traduce in errori di direzione parzialmente correggibili se ci si rassegna ad usare esclusivamente le freccette invece dell’analogico.

Ma è nel bilanciamento delle 200 unità che c’è davvero il nodo da dover sistemare, considerando che unità come il Gundam Destiny o la serie QANT abbiano tutti i mezzi per polverizzare chiunque arrivi sul cammino. Da un punto di vista narrativo è una conclusione ovvia vedere alcune unità più potenti di altre, ma in un gioco online dove vige il delicato sistema di matchmaking c’è il rischio di tradurre ogni scontro nell’utilizzo delle unità più potenti, scartando le altre in favore di quelle che riescono a creare combinazioni impossibili da arrestare. Come se non bastasse, alcuni Gundam particolarmente versati negli attacchi a distanza saranno letali per chiunque trovi problemi con il poco intuitivo sistema di movimento, punendovi da lontano senza che voi possiate fare nulla per impedirlo.

C’è ancora tempo fino alla release, e ci auguriamo che questo test possa essere indicativo nel cercare di trovare soluzioni per ovviare al bilanciamento assolutamente non presente, per quanto possa essere davvero soddisfacente spazzare via ogni minaccia con il Trans-ARM.

Piloti contro Piloti

Le buone notizie arrivano dal netcode, il quale al momento ci appare abbastanza stabile anche con le connessioni più lontane dal nostro paese. Nella prova che abbiamo effettuato è infatti capitato raramente di incontrare qualcuno appartenente alla nostra stessa regione, perciò siamo stati costretti a duellare contro avversari internazionali che tutto sommato ci hanno confermato la solidità dell’infrastruttura di rete.

Online gioca molto l’economia del costo delle unità, dove la forza di ciascuna è misurata da un consumo più alto nella barra della vita. Si può scendere in campo con il Gundam Wing, ma farlo potrebbe mettervi sotto il rischio di perdere prima di quanto avreste fatto utilizzando un’unità meno potente. Un rischio che dovrete o meno prendervi, lasciando al vostro giudizio la composizione del team in caso in cui siate 2 contro 2.

Arrivano in soccorso anche le diverse modalità per attivare lo stato di Burst, selezionabili prima della lotta e incentrate sul garantirvi alcuni bonus su attacchi a distanza, ravvicinati e movimento. Il boost eventualmente conduce all’utilizzo della mossa finale di ogni unità, di solito espressa in un attacco devastante in grado di sciogliere la barra della vita avversaria quasi del tutto. In questo senso, Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON si sforza di non permettervi di farla più di una volta per combattimento, il che aiuta a mitigare lo sbilanciamento precedentemente menzionato.

Chiudono il cerchio l’utilizzo delle musiche iconiche delle serie che, in questa fase, erano solo un campione di quelle che potrete aspettarvi al rilascio del gioco completo, da accompagnare a una selezione d’arene abbastanza varia.

In conclusione

Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON è senza dubbio il gioco con più Gundam della serie, ma allo stesso tempo questa sua abbondanza potrebbe rivelarsi egualmente sia un punto di forza che uno di debolezza. È presto per dare dei giudizi in merito al prodotto finale, tuttavia appare evidente che c’è ancora molto lavoro da fare se si vuole dare a questo gioco più valore nella scena online, bisognosa di diversi nerf ad unità specifiche. I controlli sono un po’ difficili da apprendere e il motore grafico non è esattamente quello più aggiornato, ma se la mole di contenuti riuscirà a sopperire a questi difetti, allora Mobile Suite Gundam Extreme VS Maxi Boost ON potrebbe rivelarsi una degna aggiunta al catalogo videoludico Mobile Suite.

In attesa di scendere in campo, controlla i tuoi mecha preferita in SD Gundam G Generation Cross Rays!