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Observer: System Redux PS5 | Recensione

Negli ultimi due anni c’è stata un’effettiva invasione dei titoli di stampo cyberpunk, ma è grazie all’originalità delle varie declinazioni di genere che molti di essi sono riusciti comunque ad emergere. Observer: System Redux è la versione migliorata ed ampliata di Observer, un’avventura horror psicologica tutta da vivere in prima persona, originariamente pubblicata da Aspyr nel 2017 per PC, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e, solo di recente, approdata anche nella next gen di Microsoft e Sony con questa versione che potremmo quasi definire un remake dell’originale. Siete pronti per scoprire cosa ci riserva il futuro nell’anno 2084?

Observer: System Redux

Observer: System Redux saluta il Grande Fratello

L’avventura sviluppata da Bloober Team si colloca nell’anno 2084, un chiaro omaggio e riferimento al romanzo distopico per eccellenza, 1984 di George Orwell, e ci permette di vestire i panni di Daniel Lazarski, un detective della Polizia di Cracovia, interpretato dal compianto Rutger Hauer, che lavora nell’unità speciale degli ‘Osservatori’. Questi speciali agenti di polizia, hanno la facoltà di hackerare gli impianti nei cervelli delle persone con un dispositivo noto come il Dream Eater (Mangiasogni), dotato di realtà aumentata, visione elettromagnetica e Bio Visione, un potentissimo alleato che, come vedremo, sarà il fulcro del gameplay per scoprire cosa si cela nel cervello delle vittime in una scena del crimine.

In questa distopia immaginata dagli autori, ci ritroviamo in una Cracovia vittima di una guerra, un conflitto che ha distrutto i poteri costituiti, lasciando l’esistenza della società all’anarchia delle società private. Le persone sono sempre più portate all’alienazione e alla povertà, e l’unico oppio a loro concesso è la realtà virtuale, dove l’uomo si fonde completamente con la macchina, abbandonando il concetto di vita come noi lo conosciamo.

Observer: System Redux

Eppure, anche questa illusione di “realtà”, spinta dai sistemi integrati tecnologici per la realtà virtuale, ha portato ai suoi fruitori una particolare malattia ‘digitale’: la nanofagia. Infatti, questo morbo futuristico, che colpisce chi ha installato degli innesti artificiali, provoca febbre e deliri incontrollati, con la conseguente morte dell’ammalato. Essendo anche una malattia contagiosa, per evitarne la diffusione, chi entra in contatto col morbo viene abbattuto. Una soluzione pratica, drastica e indolore. Per chi la somministra s’intende.

Insomma, Bloober Team non poteva immaginare una distopia cyberpunk tanto disgraziata. Ma andiamo avanti, perché il bello deve ancora arrivare.

Come vi abbiamo anticipato, il nostro protagonista, il detective Daniel Lazarski, grazie al Dream Eater può leggere nella mente delle persone e usarlo per proseguire nelle indagini del caso. Ma stavolta a chiedere aiuto alla polizia è proprio il figlio Adam, che lo stesso Daniel non sentiva da tanto tempo. Una volta giunto sul posto, un condominio fatiscente, il ragazzo è scomparso…lasciando nel suo appartamento un cadavere che, però, non gli appartiene. Che fine ha fatto Adam? Chi è stato a chiedere aiuto, e di chi è il corpo senza testa ritrovato?

Siamo di fronte a un ottimo thriller tutto da giocare, con diverse sfumature horror e che non mancherà di interrogarci su alcuni temi tanto cari alla cultura cyberpunk: qual è il confine tra uomo e macchina?

Observer: System Redux

“Io posso leggere nella mente delle persone”

Daniel indagherà subito sulla scena del crimine; la ricerca di indizi sarà supportata dalla possibilità di analizzare elettronicamente i dispositivi elettronici e manipolarli all’occorrenza, e tutte le tracce biologiche grazie a due speciali tipi di visione – attivabili rispettivamente con L1 e R1 – ma a fare la parte del leone (siamo sempre nel futuro) sarà il Mangiasogni.

Infatti, per dirla alla Psycho Mantis, celebre villain apparso in Metal Gear Solid, oltre a analizzare e manipolare i dispositivi elettronici, Daniel può conoscere e rivedere gli ultimi momenti di vita di una vittima, conoscerne le paure e raccogliere elementi utili per la cattura di un assassino, anche se questa facoltà destabilizzerà non poco il nostro protagonista, confezionando quello che sarà l’unico vero “nemico” che incontreremo nel corso del gioco.

L’ambiente è molto dettagliato e la next gen pare giovare a questa rivisitazione del titolo sviluppato da Bloober Team, facendo respirare un’immersiva sensazione di decadimento e malessere per tutta la durata dell’avventura, conclusa da noi in circa 8 ore di gioco. Tuttavia, ci duole ammettere che l’interazione con gli scenari resta scarsa e, nei pochi elementi chiamati in causa, talvolta imprecisa, a causa di un puntatore che spesso si perde o si confonde nella scena. Il gameplay, oltre alle visioni biometriche ed elettroniche, offre dei minigiochi utili ad hackerare i tastierini numerici che sbarrano la nostra strada ogni qualvolta che troveremo una porta chiusa. Una sfida che non ci ha mai impegnati più di qualche secondo…

Anche gli interrogatori neurali sono espedienti abbastanza brevi, molto ben coesi con la leva psicologica che il titolo vuole imprimere al giocatore; ciononostante quest’ultima tende a ripiegare su un approccio troppo onirico. Ad aggiungere ulteriore assonanza a quanto progettato dal team di sviluppo, in questa versione per PS5 risultano un ottimo complemento le feature del DualSense.

Infatti, il controller Sony si presta benissimo alla volontà dei programmatori di intensificare la sensazione di ansia e paura del protagonista, grazie al feedback dell’evoluta vibrazione e alla resistenza dei grilletti quando interagiamo con l’ambiente. Un’accoppiata vincente con le musiche e quella che già era un’ottima gestione del suono. Spostandoci poi sul piano visivo la macchina Sony regala una nuova veste al lavoro svolto da Bloober Team.

Il volto nuovo della next gen

Dopo aver giocato a Observer: System Redux, solo un paragone con l’originale Observer del 2017 potrà farvi capire l’importanza di questa versione e quali passi da gigante siano stati compiuti.

Il nuovo hardware Sony ha permesso agli sviluppatori di dare giustizia al lavoro originale, donando alla città di Cracovia e alla palazzina esplorata da David un fortissimo senso di decadimento, enfatizzato dai dettagli e da una regia delle luci davvero incredibile.

Anche i modelli poligonali dei personaggi che incontreremo nel corso dell’avventura godono di un restyling notevole, facendoli avvicinare – Rutger Hauer in primis – a possibili controparti reali. Siamo certi che vorreste sempre vedere un miglioramento di questo tipo, anche se si tratta di un titolo abbastanza recente, quindi se non lo avete ancora provato e amate le avventure cyberpunk, Observer: System Redux si rivela un acquisto obbligato anche grazie all’aggressività di un prezzo per nulla “next gen”.

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8

Observer: System Redux PS5


Observer System Redux cambia pelle all’opera di Bloober Team, consegnando ai giocatori un titolo che è molto più di una semplice rivisitazione. L’avventura di Daniel Lazarski ci proietta in un miniuniverso contenuto in un condominio delirante, inghiottito da un futuro distopico che strizza l’occhio alle più grandi opere di narrativa del genere cyberpunk. L’interazione non è ancora il suo punto di forza, ma il team di sviluppo ha giocato bene le sue carte dal punto di vista immersivo, correlando anche le feature del Dualsense. Il coinvolgimento psicologico è molto forte e corona questa nuova versione di Observer come uno dei migliori thriller psicologici al momento disponibili per la nextgen.

Pro

  • Ottimo coinvolgimento psicologico;
  • Gli amanti del cyberpunk lo adoreranno;
  • Una rivisitazione tecnica che è quasi un remake.

Contro

  • Poca interazione con gli scenari.
8