Realtà virtuale

Oculus: John Carmack non è soddisfatto del progresso della VR

Uno dei due co-creatori della saga di DOOM, John Carmack, è senza dubbio una delle personalità più influenti del medium videoludico. Attualmente Carmack copre il ruolo di CTO all’interno di Oculus, ed è stato onorato del Lifetime Achievement Award, riconoscendogli non solo il suo contributo alla realtà virtuale durante i suoi anni ad Oculus, ma anche e soprattutto per la sua carriera illustre che si è protratta per diversi decenni.

Carmack ha approfittato di questa occasione per fare il punto della situazione per quanto riguarda la realtà virtuale, dichiarando di non essere affatto soddisfatto dei pochi progressi che sono stati fatti nello sviluppo VR in questi ultimi tempi.

il CTO di Oculus ha detto “Sono spesso scontroso nell’ambiente lavorativo, ma è perché non sono molto soddisfatto del livello dei progressi che stiamo facendo. Quando entro nella VR avverto la magia che avviene lì dentro, ma il mio cervello pensa sempre a dei giganteschi post-it in cima a tutto, che mi ricordano di tutto il lavoro che ancora c’è da fare. Per cui ci vorrà un po’ prima che mi senta davvero a mio agio pensando a quanto ottenuto”.

Carmack ha sempre avuto la VR nei suoi pensieri fin dagli anni ’90 e considera l’inizio dell’era moderna della realtà virtuale con il prototipo di Oculus Rift presentato durante l’E3 del 2015. Mentre la tecnologia è avanzata da allora, Carmack ha riconosciuto che la realtà virtuale stessa al momento rimane un prodotto molto di nicchia. Siete d’accordo con il parere del padre di DOOM? Diteci la vostra nella sezione dedicata ai commenti.

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