Nintendo Switch

Oddworld New And Tasty | Recensione


Oddworld New And Tasty – Nintendo Switch
Genere
Platform /Puzzle
Piattaforma
Nintendo Switch
Sviluppatore
Just Add Water / Oddworld Inhabitants
Editore
Microids
Data di Uscita
27 Ottobre 2020

Nel 2014, in un periodo in cui i remake non erano visti di buon occhio dall’utenza, i ragazzi di Just Add Water rilasciarono Oddworld New And Tasty: un tributo ricolmo d’amore verso quel capolavoro del passato che rispondeva al nome di Abe’s Oddysee. A sei anni dall’uscita, e a seguito di un accordo fra Microids e Oddworld Inhabitants, uno dei remake migliori di questa generazione videoludica fa capolino su Nintendo Switch, andando a chiudere un ciclo di riedizioni atto a rendere disponibili tutti i capitoli in alta definizione, proposti nel corso degli ultimi 6 anni, sulla console ibrida di Nintendo. Non c’è bisogno di dire che New And Tasty sia il migliore del terzetto che, per il suo esordio su una console della “Grande N”, è stato “messo in ghingheri” dal publisher francese.

L’odissea di Abe

La storia di Oddworld New And Tasty, per chi ancora non la conoscesse, tratta le vicende di un Mudokon, di nome Abe, intento a salvare la sua specie da una brutale estinzione.  Operaio, o meglio schiavo, delle temibili Rupture Farms, o Mattatoi Ernia per chi si ricorda la traduzione originale datata 1997, lo strambo alieno scopre, al termine di una giornata di straordinari, che i temibili Glukkon stanno per attuare un nuovo piano per mantenere sempre in verde le loro entrate. Dopo aver, quasi, portato all’estinzione Scrab e Paramiti, due razze che popolano il mondo di Oddworld, per produrre il loro prodotti culinari, i temibili imprenditori stanno pianificando l’uscita di un nuovo snack, il cui ingrediente base è ancora rigoglioso sul pianeta: Il Mudokon Pop.

Sconvolto dall’idea di diventare carne da macelo, Abe si dà all fuga cercando, nel frattempo, di salvare tutti i Mudokon che incontrerà sul suo cammino. L’odissea in cui si imbarcherà lo strambo alieno, però, lo porterà ben oltre la semplice salvezza facendogli assumere il ruolo del prescelto che le leggende dicono guiderà un intero popolo verso la libertà. L’originale Abe’s Oddysee, classe 1997, utilizzava questo semplice incipit narrativo per sviluppare un titolo coraggioso e originale.

Una produzione che mischiava platforming, action e puzzle game, per gettare le basi di quella che doveva essere un progetto di più ampio respiro: una pentalogia di giochi che avrebbero sviluppato l’universo di Oddworld, oltre che la storia di Abe. I primi due capitoli della serie, diventati celebri anche grazie alla fama raggiunta dalla prima PlayStation, fecero ben sperare per la prosecuzione di un brand che, una volta scontratosi con il “muro delle tre dimensioni”, ha iniziato a vacillare con il terzo capitolo finendo, con le successive produzioni, in quel limbo dei “titoli iconici dei tempi andati”.

Nel 2014, però, i ragazzi di Just Add Water decisero di ridare lustro al primo, iconico, capitolo della serie creando Oddworld New And Tasty, uno dei remake più riusciti dell’attuale generazione videoludica. La produzione riprendeva la struttura che rese celebre il gioco originale e la rifiniva in ogni suo aspetto, limando la macchinosità dei comandi, inserendo una telecamera che seguiva l’azione di gioco offrendo scorci e scenografie di più ampio respiro e andando a bilanciare la difficoltà, inserendo alcune meccaniche di gioco maggiormente moderne che rendessero meno frustrante l’esperienza generale. Il risultato fu incredibile, un vero e proprio atto d’amore che riuscì a riportare in auge la serie e a permettere agli Oddworld Inhabitants di rimettere mano al loro universo per dedicarsi a quel Soulstorm che avrà l’arduo compito di rilanciare il brand sulle macchine di nuova generazione.

Canta, corri… scappa!

Il gameplay di Oddworld New And Tasty è la vera componente originale della produzione che, oltre a un immaginario artisticamente ispirato, riesce a offrire delle meccaniche di gioco che, a esclusione dei primi due capitoli della serie, non si è più riuscito a replicare con la stessa freschezza. Abe, infatti, si muoverà all’interno di scenari bidimensionali e caratterizzati da un level design dalla spiccata vena enigmistica. Il povero alieno sarà completamente disarmato, a eccezione di alcuni sassi e una manciata di granate che gli serviranno per risolvere determinati puzzle, ma potrà contare sul suo canto per controllare mentalmente alcuni dei nemici presenti a schermo. Questa sorta di telecinesi si rivelerà indispensabile per poter scagliare i nemici gli uni contro gli altri ma alla complessa condizione di riuscire a castare il canto e non venire individuati dai letali avversari.

Eh sì, perché in Oddworld New And Tasty non esistono “barre di energia” e si muore istantaneamente appena si viene colpiti da un nemico o incappando in qualche trappola letale. Ad aggiungere complessità all’azione di gioco, infine, arrivano tutte le dinamiche legate al salvataggio dei Mudokon prigionieri. Abe, infatti, dovrà interagire con loro attraverso alcune semplici sentenze (assegnate alla croce direzionale) che gli permetteranno di raggruppare i suoi simili e portarli al portale dimensionale più vicino. Ovviamente le regole applicate per Abe valgono anche per gli altri Mudokon che se verranno colpiti, individuati dai nemici, o incapperanno in qualche trappola, moriranno sul colpo. Tutte queste meccaniche di gioco si amalgamano in un gameplay che mischia momenti di azione rapida e istintiva, a lunghi minuti trascorsi nello studiare l’ambiente di gioco per trovare la soluzione più efficace per risolvere un puzzle.

La longevità di Oddworld New And Tasty viene garantita non solamente dalle circa dieci ore richieste per portare a termine la prima run ma anche dalla presenza di diversi finali della storia dettati dal numero di Mudokon che Abe riuscirà a salvare. In realtà, però, la durata dell’avventura è una variabile dettata dalle capacità del giocatore nel risolvere rapidamente gli enigmi, così come dalla sua volontà di salvare tutti i Mudokon, rendendo complicato quantificare in maniera precisa quanto tempo potrete passare in compagnia di Abe.

Addentrandoci maggiormente nel level design offerto da Oddworld New And Tasty, però, non possiamo che notare un paio di imperfezioni che permangono dal capitolo originale del 1997. Innanzitutto alcune fasi di gioco non permettono un reale studio della situazione, facendo incappare il giocatore in spiacevoli trial and error che mal si sposano con la cura generale del titolo e delle sue meccaniche. In maniera analoga continuiamo ad apprezzare poco la necessità di rendere macchinosi alcuni comandi di gioco per mantenere elevata la difficoltà di gioco. Se nel 1997 il tutto era giustificato dalle limitazioni tecniche e dal concept originale del gioco, nel 2020 quando i movimenti di Abe si rivelano fluidi e reattivi, ritrovare alcune azioni forzatamente macchinose fa storcere maggiormente il naso.

Oddworld New And Tasty su Nintendo Switch

Tecnicamente parlando il lavoro di Just Add Water era già incredibile al momento dell’uscita originale di Oddworld New And Tasty: modelli dei personaggi ricreati da zero, animazioni nuove e in grado di caratterizzare al meglio ogni personaggio, fondali ricchi di dettagli e un’illuminazione davvero d’impatto, rendevano il remake una vera e propria gioia per gli occhi. La conversione rilasciata da Microids, però, riesce a renderla perfetta per Nintendo Switch riuscendo nell’ingrato compito di ottimizzarla alla natura ibrida della console senza far perdere l’ottima visione d’insieme presente nella versione originariamente rilasciata per PC ed ecosistema PlayStation (PS4, PS3 e PSVita).

Le aggiunte sui settaggi grafici, che permettono di attivare e disattivare i filtri dedicati a bloom, bagliori e simulazione delle lenti sporche, garantiscono un ottima resa visiva specialmente in modalità portatile, non andando a modificare, però, la fluidità dell’azione di gioco che, al netto di qualche lieve impuntamento figlio delle frizioni fra Unity e Nintendo Switch, si rivela sempre stabile e priva di input lag. Apprezzabile la scelta di aver inserito anche il DLC, prettamente simbolico in termini di contenuti, rilasciato a pochi mesi dall’uscita originale del titolo, così come l’introduzione di una sezione extra per ascoltare la colonna sonora del gioco, e vedere i filmati una volta sbloccati, si rivela un’aggiunta accessoria ma che mostra la cura nei dettagli rivolta a quest’edizione. La localizzazione di Oddworld New And Tasty, infine, utilizza l’italiano solamente per i testi e per i sottotitoli applicati nelle cinematiche. Un dettaglio che, per quanto irrisorio, decreta silenziosamente la perdita definitiva del doppiaggio italiano che adornava la versione del 1997.

Oddworld New And Tasty – Nintendo Switch

Oddworld New And Tasty è un remake ricreato da zero dell’iconico, e seminale, Oddworld Abe’s Oddysee. Con un gameplay migliorato per gli standard attuali e qualche piccola, ma insidiosa, modifica alla struttura di gioco… Just Add Water riporta in vita un classico del genere.

9
9

Verdetto

Just Add Water realizzo, nel 2014, uno dei migliori remake dell'attuale generazione di console. Microids, oggi, lo trasporta su Nintendo Switch rendendo Oddworld New And Tasty una produzione immortale. La natura ibrida della console del colosso di Kyoto riesce a far superare, brillantemente, la prova del tempo al titolo, rendendo questa rivisitazione dell'odissea di Abe un gioco che non può, e non deve, mancare nella libreria di ogni possessore di Nintendo Switch. Un prezzo altamente competitivo, infine, non fa altro che impersonare la classica "ciliegina" su una torta che non potete non assaggiare almeno una volta nella vita.

Pro

- Abe's Odyssey migliorato in ogni sua caratteristica.
- Longevo, punitivo e tutt'oggi stimolante.
- Level design sopraffino.
- Le opzioni grafiche sono un toccasana per la modalità portatile.

Contro

- Alcuni controlli sono forzatamente macchinosi.
- Persistono diverse sezioni eccessivamente trial and error.