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Paradox, CEO ammette di aver avuto comportamenti inappropriati

Negli ultimi mesi sono sempre di più gli scandali che stanno salendo a galla nella community delle software house. Comportamenti scorretti, mala gestione sono solo alcuni dei fattori che fanno insorgere i dipendenti. Il caso di Activision degli scorsi mesi è esemplare, ed è anche lo specchio di come vengono gestite alcune società e il loro posizionamento nel mercato. Un caso abbastanza particolare è quello accaduto nelle scorse ore su Twitter con il CEO di Paradox (in entrata). Fredrik Wester ha infatti ammesso di avere alcune colpe relative principalmente al passato.

paradox logo

Nel suo tweet infatti si può leggere vividamnete la sua ammissione di colpe, per quanto riguarda alcuni comportamenti scorretti nel corso degli scorsi anni, principalmente fa riferimento all’anno 2018. Il tutto è abbastanza unico, dato che per un CEO che sta per insediarsi è abbastanza contraddittorio fare “uscite” di questo tipo. Ma Wester ha ben pensato di giocare “a carte scoperte” prima che qualcuno faccia uscire qualcosa. Inoltre ha poi dettagliato nello specifico a cosa faccia riferimento. Dicendo che si tratta di un risvolto degli ultimi anni su cui sta lavorando insieme ad alcuni mentor.

Quella parte del suo carattere non dovrebbe più essere un problema e sta già lavorando per essere una persona migliore e capace anche di guidare un’azienda cosi grande come Paradox. Il caso vuole che tutte queste dichiarazione arrivino dopo la stesura di un documento da parte degli HR dell’azienda in cui si segnalavano comportamenti non consoni all’ambeinte di lavoro, riferiti però anche all’ex CEO.

Non è chiaro quindi a cosa faccia riferimento Wester, speriamo soltanto che si possa trovare una soluzione all tossicità negli ambienti di lavoro, soprattutto nel mondo del gaming. Tutti questi movimenti degli ultimi anni, stanno finalmente facendo salire a galla tutto quello che c’era di sbagliato all’interno delle aziende.

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