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Planet Coaster, come costruire il parco a tema dei sogni

Planet Coaster è l'ultima fatica di Frontier Developments, che ci mette a capo di un intero parco di divertimenti. In attesa delle recensione, ecco cosa ci ha particolarmente colpito in queste prime ore di gioco.

Planet Coaster è stato appena pubblicato su Steam dopo aver finalmente completato la fase Accesso Anticipato. Mentre per la recensione completa sarà necessario aspettare qualche giorno, nel frattempo vi proponiamo le prime impressioni su questo titolo gestionale che ci inserisce nel business dei parchi divertimento e delle montagne russe.

Sin dopo qualche ora di gioco le meccaniche più basilari sono già assimilate ma l'abilità di costruire un parco divertimenti funzionale e bello richiede una certa esperienza, che si acquisisce solo tentativo dopo tentativo. Tuttavia pur trattandosi di un gestionale, l'enfasi del titolo è rivolta soprattutto alla creatività del giocatore e alla complessità nella costruzione delle montagne russe.

Planet Coaster
Il primo tentativo di costruire una montagna russa non è stato molto fortunato…

Per questo motivo ci siamo buttati a capofitto nella modalità sandbox, senza alcun limite di budget, per comprendere meglio l'incredibile sistema di costruzione del gioco. Gli strumenti a disposizione sono molti e incredibilmente potenti: si parte da un intero sistema di terraformazione per modificare a piacimento la vasta area del parco, fino a un eleborato sistema costruttivo per dar vita a edifici a tema e salvarli fra i progetti per riutilizzarli in futuro o condividerli con il mondo attraverso il Workshop di Steam.

Prima di passare alla complessità legata alla progettazione delle montagne russe è importante pianificare i percorsi che i visitatori possono seguire in maniera sensata, in modo che non si creino ingorghi causati dalle file per un'attrazione. Sono infatti presenti un gran numero di giostre che possono essere facilmente posizionate nel parco e che non richiedono nessuna particolare azione costruttiva, esclusa la definizione dell'ingresso e dell'uscita. 

Ovviamente un parco non è solo divertimento ma anche servizi, quindi non devono mancare i punti ristoro, i bagni, i cestini e così via. La parte più interessante è come dar vita a queste zone remunerative. Una volta piazzato un primo elemento, che potrebbe essere un negozio di souvenir, si attiva una griglia celeste tutt'intorno in cui è possibile collegare altri elementi scenici e decorativi. Così facendo un semplice negozio diventa parte integrante del relitto di un galeone o una serie di ristoranti una piattaforma di atterraggio per un'astronave. Insomma, l'unico limite è la fantasia del giocatore.

Planet Coaster
Un bar e un fast food mascherati da "qualcosa" di futuristico.

Per mantenere il parco attraente per i clienti non basta quindi semplicemente aggiungere attrazioni ma anche costruirlo attorno a uno o più temi fra quelli presenti, che spaziano fra il fantascientifico, il fantasy, il piratesco e il western.

Arriviamo così a quella che è probabilmente la parte più difficile, la progettazione delle montagne russe. Una volta scelto il modello di montagne russe – e non sono pochi, ognuno con le sue caratteristiche – possiamo iniziare la costruzione. Per prima cosa si piazza la stazione e da lì si inizia il tracciato segmento per segmento. La libertà offerta al giocatore è elevatissima: si può scegliere l'inclinazione, la lunghezza, l'altezza e la curvatura di ogni pezzo della montagna russa, mentre i piloni che reggono la struttura sono posizionati automaticamente. Completare il percorso non è particolarmente difficile; i primi grattacapi sorgono in fase di test.

Affinché la corsa sia divertente devono essere rispettati tre parametri: divertimento, paura e nausea. Il primo valore deve mantenersi il più alto possibile sfruttando la velocità e i cambi di direzione, tuttavia lo stesso non vale per gli altri due. Se si va troppo veloci le persone avranno troppa paura e il gradimento della montagna russa sarà scarso. Allo stesso modo bisogna evitare totalmente la nausea dovuta a una forza G troppo alta nella curve e discese. Le prime ore di gioco si trascorrono collezionando fallimenti, nonstante a occhio l'attrazione sia anche bella a vedersi, questo perché Planet Coaster richiede tempo e pazienza per essere padroneggiato.

Adesso scusate, ma dobbiamo andare a costruire un'ottovolante che vada sottoterra, faccia un paio di giri della morte, qualche avvitamento e che mantenga tutti freschi come una rosa; una missione difficile, ma non impossibile con Planet Coaster.