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PlayStation Now: streaming solo con connessioni da 5 Mbps

PlayStation Now, il servizio cloud che permetterà di giocare ai titoli PlayStation in streaming, dovrà appoggiarsi a una connessione da almeno 5 Mb/s. A svelare il requisito consigliato è proprio Sony, in coda all'annuncio ufficiale del servizio, che abbiamo trattato in questa notizia.

PlayStation Now permetterà di giocare ai titoli PS3 (e non solo) su diversi dispositivi

Un requisito che tutto sommato non sembra nemmeno troppo elevato, considerando che i server di PlayStation Now dovranno gestire giochi impegnativi del calibro di The Last of Us e God of War: Ascension, per non parlare dei frenetici sparatutto disponibili su PS3 e sulle precedenti console di Sony.

Al CES di Las Vegas l'azienda giapponese ha ricreato un ambiente con diversi server, realizzati basandosi sull'hardware PS3, a pochi metri di distanza da PlayStation Vita e TV Bravia che permettevano di divertirsi in streaming con i giochi appena citati e molti altri. Il risultato è sembrato convincente, ma per capire l'effettiva qualità del servizio bisognerà attendere il debutto ufficiale, con server distanti anche parecchi chilometri dagli utenti.

L'appuntamento è rimandato dunque a quest'estate, quando PlayStation Now sarà disponibile negli Stati Uniti su PS4, PS Vita, PS3 ma anche Smart TV, smartphone e tablet. Si parla anche di una beta in arrivo questo mese, anche se Sony ha già specificato che i posti disponibili saranno limitati. Nessuna parola per quanto riguarda le tempistiche europee.

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Nel frattempo GameStop sembra accusare il colpo. L'arrivo di un servizio simile potrebbe minare seriamente le fortune economiche del colosso mondiale della vendita di videogiochi e il mercato azionario sembra essersene accorto. Dopo l'annuncio di PlayStation Now le azioni di GameStop sono infatti precipitate del 9%, ma l'azienda ha già in mente un piano per non rimanere vittima dei giochi in streaming.

L'obbiettivo è di collaborare con Sony per vendere gli abbonamenti al servizio PlayStation Now nei numerosi negozi della catena, in modo simile a quanto avviene quotidianamente con i buoni per il PlayStation Network e per gli abbonamenti al servizio PlayStation Plus.

"GameStop ha realizzato un business digitale da 600 milioni di dollari, con la maggior parte dei giochi digitali venduti nei nostri negozi. […] Non vediamo l'ora di lavorare con il nostro partner Sony per includere il nuovo servizio PlayStation Now nel nostro portfolio di prodotti gaming che offriamo ai clienti", ha dichiarato un rappresentante di GameStop. Basterà questa dichiarazione d'intenti ad assicurarsi una proficua collaborazione con l'azienda giapponese?