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Prestazioni e tempi di caricamento

Pagina 3: Prestazioni e tempi di caricamento

Le prestazioni

Giungiamo finalmente alla parte più interessante, le prestazioni. Durante la fase di test di Xbox Series X, abbiamo sperimentato un nuovo programma per la rilevazione del framerate su console che si è rivelato particolarmente utile per accertarsi delle migliore sui titoli.

Come ben sapete Xbox Series X verrà lanciata senza titoli next-gen in esclusiva, ma solo con aggiornamenti di alcuni videogiochi già usciti, come Sea of Thieves, Gears 5 e Forza Horizon 4, di conseguenza non è stato facile poter esprimere un giudizio complessivo sulle reale prestazioni, anche perché manca una prova del ray tracing su un titolo attuale, che avremo soltanto il 10 novembre con la versione next-gen di Watch Dogs Legion.

I giochi migliorati, però, danno già un’idea delle potenzialità offerte dalla console, riuscendo a far girare a dettagli Ultra PC, in 4K e a 60 FPS, alcuni titoli, senza particolari problemi o affaticamenti di sorta, dimostrando come ci sia ampio margine di miglioramento per le esperienze di nuova generazione.

Le prestazioni: aggiornamenti next-gen

Partiamo dai giochi migliorati per la next-gen, in particolar modo concentrandoci su Sea of Thieves, Grounded, Gears 5 e Forza Horizon 4. Tutti i titoli girano in 4K a 60 FPS in single player, Gears 5 riesce a raggiungere i tanto desiderati 120 FPS in multiplayer, mantenendo gli stessi dettagli della versione PC a Ultra in 4K dinamici.

Anche Sea of Thieves, Forza Horizon 4 e Grounded hanno subito un trattamento estetico imponente, con dettagli grafici migliorati e un framerate portato a 60 FPS granitici. Chiaro che per chi ha speso numerose ore sui suddetti giochi, poterli finalmente giocare ad un framerate elevato è senza dubbio un valore aggiunto, soprattutto con l’esperienza automobilistica di Playground Games, che si esalta proponendo miglioramenti all’HDR, alle texture e aggiungendo una distanza visiva maggiore.

Recensione Xbox Series X

Gears 5, che era già impressionante su Xbox One X, lo diventa ancora di più grazie a impostazioni grafiche che rendono il titolo tale e quale alla versione PC a dettagli massimi, con alcuni miglioramenti alle ombre e all’effettistica particellare assenti su Windows 10 – ma che verranno aggiunti prossimamente. Abbiamo quindi cinematiche a 60 FPS e un gameplay ora più fluido e con meno cali rispetto alla versione Xbox One X, lasciando spesso a bocca aperta per il suo incredibile livello di dettaglio con texture in alta risoluzione e una distanza visiva nettamente maggiore. Non nascondiamo che, nonostante si tratti di un gioco cross-gen, il colpo d’occhio su Series X è next-gen a tutti gli effetti.

Tra i diversi titoli abbiamo provato anche Gears Tactics e The Touryst, tuttavia i suddetti giochi, pur essendo migliorati, e proponendo caratteristiche tecniche interessanti, non ci hanno del tutto dato l’idea di salto generazionale, che invece Gears 5 e Forza Horizon 4 ci hanno dato, pur trattandosi di produzioni cross-gen.

Onestamente non vediamo l’ora di vedere i primi titoli interamente next-gen – come The Medium -, per assaporare le potenzialità di una console che sembra poter davvero dare parecchio, anche considerando il fatto che, su Xbox Series X, i titoli provati non sembrano nemmeno avergli fatto il solletico dal punto di vista prestazionale. Le premesse sono quindi ottime, ma vogliamo, indubbiamente, vedere di più nel prossimo futuro.

Le prestazioni: retrocompatibilità

Un fattore da non sottovalutare risiede nella retrocompatibilità, non un mero orpello ma una caratteristica su cui Microsoft ha puntato, e punta, davvero tanto. La console migliora automaticamente da sola qualunque tipo di gioco retrocompatibile, inserendo in maniera autonoma l’HDR, migliorando i tempi di caricamento (che dopo andremo a vedere), la stabilità del framerate e l’eventuale risoluzione dinamica.

Giochi che prima viaggiavano sul filo del rasoio a 30 FPS ora sono stabili, mentre quelli che sfruttavano un framerate dinamico riescono a raggiungere i 60 FPS. Anche visivamente molti giochi migliorano grazie all’HDR. Da questo punto di vista è limpido l’esempio di Halo 5 Guardians che, pur non avendo un aggiornamento dedicato, risulta graficamente davvero lodevole, con un’ottima risoluzione in 4K dinamico. Altre esperienze hanno upgrade automatici molto simili, come DOOM Eternal, che dapprima sfruttava una risoluzione ballerina, mentre ora resta ancorato al 4K.

Recensione Xbox Series X

O ancora, pensiamo a Sekiro o Final Fantasy XV in performance mode, che finalmente riescono a raggiungere i 60 FPS costanti e senza cali di sorta, dove prima scendevano inesorabilmente sotto i 40 FPS. In particolare, il primo si trasforma in retrocompatibilità, donando un’esperienza completamente diversa, anche grazie all’input-lag migliorato del controller, che permette azioni più immediate. Pensate anche a giochi come Control, Just Cause 3 o Fallout 4, che su Xbox One X non riuscivano a mantenere i 30 FPS e che invece, su Series X, raggiungono tale valore senza nessun tipo di problema, offrendo al tempo stesso tempi di caricamento ridotti all’osso, oltre che transizioni di menu, mappe e transizioni immediate.

Lo stesso discorso vale anche ai giochi Xbox e Xbox 360. Incredibile è l’esempio offerto da GTA IV, che sulla leggendaria console del 2005 era altalenava tra i 43 FPS e i 38, mentre su Series X raggiunge, per la prima volta su console, i 60 FPS costanti, con HDR automatico. Ma abbiamo altri esempi, quali Dead or Alive 4 – finalmente in 4K a 60 FPS – e una serie di altri titoli, come il primo Crackdown – ora a 60 FPS – o  Fable Anniversary, finalmente stabile e godibile.

Tempi di caricamento

Una delle note più positive di questa nuova generazione sono i tempi di caricamento. Finalmente avremo giochi e applicazioni con caricamenti drasticamente ridotti rispetto alla passata generazione, dove i minuti si sono trasformati inevitabilmente in decine di secondi o anche meno.

L’SSD di Xbox Series X lavora molto bene da questo punto di vista, riducendo del quasi 75% tutte le attese per entrare in gioco. Impressionante è la differenza con Red Dead Redemption 2 e Sea of Thieves: si passa infatti da 120 secondi su old-gen a 20-30 su Series X.

Recensione Xbox Series X

Nel caso di Xbox anche l’avvio della console è praticamente immediato se si pensa al minuto netto di Xbox One X per accedere alla dashboard. Quando quest’ultima console finisce di caricare, con il Quick Resume su Xbox Series X stiamo già giocando da quasi trenta secondi. Testimonianza che non fa altro che galvanizzare il Quick Resume e la sua importanza su Series X.

Purtroppo le attese “nascoste”, come quelle dell’ascensore di Mass Effect non hanno ottenuto vantaggi rilevanti, il motivo può essere dovuto appunto per il fatto che siano caricamenti occultati e integrati nel gameplay stesso, di conseguenza non si possono fare miracoli da questo punto di vista, a meno che non si intervenga direttamente sul codice di gioco.