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Provato The Hungering Deep, primo DLC di Sea of Thieves

Tra le esperienze videoludiche più singolari di questo 2018 c'è sicuramente Sea of Thieves, esclusiva Microsoft per Xbox One e Windows10 che ha diviso l'utenza e la critica a causa della sua natura altamente ruolistica e sandbox. Un titolo in cui le storie e le avventure vengono generate dai giocatori attraverso i momenti di gioco. […]

Tra le esperienze videoludiche più singolari di questo 2018 c'è sicuramente Sea of Thieves, esclusiva Microsoft per Xbox One e Windows10 che ha diviso l'utenza e la critica a causa della sua natura altamente ruolistica e sandbox. Un titolo in cui le storie e le avventure vengono generate dai giocatori attraverso i momenti di gioco.

La sua struttura online a mondo condiviso è come una grossa scatola di giochi, che però, deve essere costantemente riempita per non risultare noiosa o ripetitiva. Per questo motivo, i contenuti, sono un aspetto fondamentale per Rare, che deve tenere vivo l'interesse dei giocatori con caratteristiche inedite aggiunte volta per volta. Maggio vede proprio l'arrivo del primo DLC: The Hungering Deep, facente parte di una roadmap, composta da aggiornamenti completamente gratuiti e mano a mano sempre più grandi.


La sua struttura online a mondo condiviso è come una grossa scatola di giochi, che però, deve essere costantemente riempita per non risultare noiosa o ripetitiva.

Una premessa va fatta: non tutti i giocatori saranno soddisfatti o anche solo semplicemente appagati, bisogna essere consci del fatto che si tratta di un progetto a lungo termine e che richiederà un lungo periodo di rilasci per essere pienamente apprezzato.

Una storia da seguire

The Hungering Deep dà il via al primo evento a tempo, una mini storia che ci vede impegnati nella ricerca di tre diari per conto di un cacciatore di squali di nome Merrick, un uomo in grado di richiamare il famigerato Megalodonte con l'utilizzo di un nuovo strumento musicale: il tamburo. Per sconfiggere questo nuovo essere marino sarà obbligatorio essere almeno in cinque e questo significa dover allearsi necessariamente con un'altra ciurma, cosa assolutamente non semplice nel mondo di Sea of Thieves. Questa mini campagna può essere completata per le prossime due settimane e garantisce estetiche uniche e una ricompensa per l'uccisione del grosso squalo. Una volta concluso l'evento, sarà ancora possibile acquistare tutte le parti estetiche e i nuovi oggetti introdotti, oltre che incontrare casualmente e nuovamente il Megalodonte. Ovviamente tutte le ricompense aggiuntive della piccola "storia" di Merrick potranno essere ottenute unicamente durante l'evento di queste due settimane.

MEERICK

Tante, sono le novità di personalizzazione del proprio personaggio aggiunte tramite questo DLC: dai tatuaggi al tamburo musicale, dove quest'ultimo riproduce due nuove tracce sonore tramite una percurssione e un piacevole fischiettio del pirata, fino a nuovi temi specifici per armi, vele e oggetti.

Pirati amici

Si capisce quasi da subito l'intenzione di Rare di limare una delle problematiche sociali del gioco: l'incontro tra giocatori nell'enorme mappa di gioco. Difficilmente appena incontrata una nave si procedeva con amicizia e amore, si correva ai cannoni e partiva un combattimento forsennato per rubarsi i tesori a vicenda. Tutto questo in The Hungering Deep non viene risolto, ma certamente placato, grazie all'inserimento di bandiere per la piccionaia – tra cui anche il classico Jolly Roger – per segnalare le nostre intenzioni e addirittura un megafono che amplifica la nostra voce a distanza – questa è veramente una vera e propria chicca, tra l'altro molto divertente da utilizzare -. Tutte queste aggiunte arricchiscono le meccaniche social del gioco, riuscendo a essere coerenti con il design dell'intera esperienza. Ora, è ovviamente auspicabile che la cooperazione tra giocatori aumenti, ma è altrettanto chiaro che la componente pvp del gioco rimanga ancora marcata – e ci mancherebbe pure -.

DDD

Se questo non dovesse bastare, l'introduzione del Megalodonte – anche se non è grande come quello delle leggende – come super mostro marino potrebbe costringere i giocatori a chiedere aiuto per sopravvivere, poiché a differenza del Kraken è decisamente più dinamico e pericoloso nel combattimento, senza considerare che come abbiamo già avuto modo di sottolineare, per arrivare allo scontro finale sono necessari almeno cinque giocatori, quindi, è necessario obbligatoriamente cercare di aiutarsi con due vascelli.

Verdetto

The Hungering Deep è il contenuto più piccolo previsto da Rare nella roadmap presentata; una base di partenza qualitativamente ineccepibile, grazie ad una cura maniacale delle novità inserite e nel saper gestire un game design assolutamente libero, senza vincoli e senza percorsi predefiniti. Tuttavia, nonostante l'introduzione di alcune caratteristiche e nuove estetiche, è ancora troppo poco per riempire un mondo spoglio, che necessità necessariamente di aggiornamenti decisamente più corposi e coraggiosi nel corso dei prossimi mesi per riuscire a sorprendere e convincere qualcun altro a solcare le onde. Prendiamo, quindi, questo DLC come una base di partenza, speranzosa del fatto, che almeno nelle sue 4-5 ore di gioco ha saputo intrattenerci come non mai, testimoniando ancora una volta che l'esperienza offerta da Sea of Thieves rimane tutt'oggi unica e meravigliosa, ma ancora incompleta e criptica. Il futuro, però, passa anche da qua.


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