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Provato V-Rally 4, il ritorno dello storico racing game

Durante l'ultimo E3, e nel corso poi di un evento a Milano, Bigben Interactive ha presentato la sua line-up: li abbiamo provati tutti e tra questi ha spiccato particolarmente, vista la sua lunga assenza, V-Rally 4. Sono infatti quindici anni che questo franchise mancava dalle scene e ora è tornato con l'obiettivo di travolgere lo scenario delle corse virtuali su sterrato. Pilastro del gioco è infatti l'idea di vendersi come un'esperienza estrema di pura simulazione, che tenga conto di tutte le possibili variabili della competizione offroad.


Previsto per il prossimo settembre, V-Rally 4 includerà cinque diversi tipi di corse: il Rally, che permette ai giocatori di mettersi alla guida di macchine storiche e moderne per un totale di cinquanta modelli, scelti fra i più iconici di ciascun marchio; il V-Rally Cross vede sfidarsi otto giocatori su asfalto o sterrato; l'Extreme-Khana è invece una prova della natura impegnativa di questo titolo, perché è una gara basata su drift, precisione e velocità svolta su strade tutt'altro che agevoli, il cui obiettivo principale non è ovviamente solo dimostrare la propria bravura di piloti ma anche imbastire uno show proprio come accade nella realtà. Seguono la modalità Buggy per chi ama i veicoli non convenzionali e infine la Hillclimb per chi punta a raggiungere la vetta a bordo di veri mostri a quattro ruote, estremamente potenti e impegnativi da tenere sotto controllo.

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Uno dei primi punti di forza emersi appena avviato il gioco è la sua resa grafica, notevole non solo nei veicoli ma in particolare negli scenari che faranno da sfondo alle gare. Dal Kenya alla Bolivia, dalla Cina al Sahara, deviando verso la Monument Valley e Detroit, il concetto chiave di V-Rally 4 è la varietà: gli spazi urbani e naturali sono stati ognuno resi con le proprie peculiari caratteristiche. Fin dal primo momento in cui ci si mette dietro il volante, dunque, si può quasi sentire il sole negli occhi e l'odore della gomma che brucia divorando metri su metri. Al di là dell'aspetto estetico, che rende molto bene anche in game con l'automobile che sporca a mano a mano che proseguiamo (salvo poi pulirsi totalmente se decidiamo per un fuoriporta dritti nel fiume), V-Rally 4 non sarebbe un titolo racing se non mettesse a disposizione una modalità Carriera e, di nuovo, il titolo di Kylotonn Racing sembra pronto a offrire un buon pacchetto: partendo infatti dal basso sarà possibile mettere assieme un team personale che ci aiuterà nella scalata al successo.

Il grado di personalizzazione ci permette di scegliere i membri dello staff e gli sponsor creando così un'esperienza che, almeno sulla carta, dovrebbe esser diversa ogni volta che si proverà a portare qualcuno dell'olimpo dei campioni. L'elemento tuttavia più importante è l'auto e questo gli sviluppatori lo sanno bene, tanto da offrire alcuni vantaggi se si sceglie di rimanere "fedeli" a un solo veicolo: quest'ultimo infatti crescerà con noi giocatori e più lo useremo nella guida, maggiori saranno le occasioni di modificarlo e migliorarlo.

Le migliorie sono un altro punto cruciale dell'esperienza poiché in quanto simulatore, V-Rally 4 è implacabile nel punirci per un eventuale errore: basta anche una mossa sbagliata per tracciare una riga sulla nostra speranza di stabilire un nuovo record. È infatti sufficiente andare sbattere contro un ostacolo per danneggiare l'auto e, di conseguenza, rendere più difficile la corsa. Per esempio, un danno serio alle gomme andrà a influire sulla sterzata, perché l'auto potrebbe non procedere più dritta ma deviare invece verso sinistra o destra. La necessità di imparare a gestire il nostro bolide è dunque primaria, tuttavia come in ogni gioco è la pratica a rendere perfetti e i progressi si notano gara dopo gara. Prendiamo una competizione V-Rally Cross distribuita su sei giri: se durante i primi è semplice finire fuori strada, più si procede la situazione si assesta, perché sappiamo cosa aspettarci dal circuito e quindi anticiparlo – in particolare dopo aver imparato a conoscere la nostra macchina.

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Altre condizioni fondamentali da tenere in conto quando si sfreccia lungo l'asfalto e la ghiaia sono il tempo e le condizioni meteorologiche: le corse possono avere luogo in diversi momenti della giornata ed essere soggette a diversi fattori climatici. Se una corsa in una tranquilla giornata di sole può persino permetterci di tenere un occhio sulla strada e uno sul paesaggio attorno, la pioggia non ci consente un tale lusso. D'altronde, se volete compiere un salto a 193 km/h in pieno acquazzone siete liberissimi da farlo, a patto di essere pronti a sopportarne le giuste conseguenze all'atterraggio.

A differenza della più realistica serie WRC, sempre a opera di KT Racing, V-Rally 4 è un po' più sopra le righe e offre, pur mantenendo la stessa fisica della sua "sorella", una maggiore varietà di piste in virtù del fatto che gli sviluppatori si sono potuti abbandonare alla creatività: alcuni circuiti si ispirano a quelli reali senza dubbio ma la maggior parte sono frutto della fantasia di Kylotonn e sono di fatto molto più spettacolari di quelle canoniche. Combinata alle cinque modalità in gioco, la combinazione di fisica realistica e con essa i controlli e il feedback su piste tanto realistiche quanto costruite ad arte rende V-Rally 4 un titolo che gli appassionati dovrebbero tenere d'occhio.

Ciò non toglie che il progetto in opera abbia bisogno di alcuni aggiustamenti: KT Racing sta ancora cercando la direzione giusta da imboccare per i suoi giochi di rally perciò, nonostante V-Rally 4 sia davvero un buon lavoro, necessita ancora di essere limato per distinguersi davvero. A questo punto la domanda è naturale. Kylotonn non è fin troppo competitiva nei suoi stessi confronti, mettendo sul piatto due titoli dello stesso genere? In realtà, no. WRC è un gioco di rally puro che si fonda su una sola disciplina: il rally, appunto. V-Rally 4 è molto più simile a DiRT 4 di Codemasters poiché offre esperienze differenti. Come accennato, i controlli sono simili a WRC e la simulazione è punitiva abbastanza da non rendere il sistema immediato nell'apprendimento: è necessario dedicarci il giusto numero di ore.

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Se da un lato è rivolto ai veterani del genere, da un lato non lascia indietro quei giocatori che, magari meno esperti, non disdegnano comunque del sano divertimenti offroad e possono contare su un minimo di semplificazione. Questa non va ad alleggerire la sterzata ma è più permissiva nei confronti dei nostri sbagli, garantendoci ugualmente la possibilità di tagliare il traguardo guadagnando il podio. Nonostante tutto, siate consapevoli quando e se lo comprerete che V-Rally 4 non è un arcade puro, se cercate quel tipo di esperienza vi conviene ripiegare su altri titoli; se invece siete persone pazienti e dedite a una crescita costante non solo della vostra bravura ma dell'auto stessa, eccovi serviti.

Nel corso dei quindici anni che separano questo titolo dal suo predecessore, Kylotonn ha avuto il tempo di maturare e acquisire una competenza tale da permettersi quel mix preciso di design di alto livello e fisica reale che hanno reso possibile il ritorno sulle scene di V-Rally 4. Manca davvero poco a settembre ma c'è ancora il giusto margine perché gli sviluppatori vadano a ritoccare quegli aspetti del gioco che ancora non convincono fino in fondo. Siamo proprio curiosi del risultato finale.


Tom's Consiglia

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