Editoriale

PS5: scordatevi un “PS Game Pass”, ma Amazon svela altre strade

Con l’arrivo di una nuova generazione, molti giocatori si aspettano qualcosa di nuovo, se non addirittura una rottura netta con il passato. Nel caso di Sony, i fan vogliono capire se la società giapponese possa essere interessata a offrire una propria versione dell’Xbox Game Pass per PS5. Dopotutto, si tratta di servizio dal valore incredibile, amato giustamente da tutti. I dati parlano anche di una crescita incredibile negli ultimi mesi (da 10 a 15 milioni di iscritti in poco più di un trimestre). PS5 avrà qualcosa del genere, quindi?

PS5 avrà il proprio Game Pass?

La risposta pare sempre di più “no”. Sempre più esperti concordano su questo punto. Ad esempio, Michael Pachter di Wedbush Securities ha commentato la questione durante un’intervista rilasciata a Gamingbolt. Ecco le sue parole, in traduzione:

In realtà già ce l’hanno, ma non l’hanno posizionato sul mercato correttamente. Hanno PS Now, semplicemente non hanno la stessa quantità di giochi e non inseriscono le nuove uscite first party direttamente sul servizio. Questo è il problema: il loro servizio in abbonamento non include nuove uscite, mentre quello di Microsoft sì.”

La domanda quindi è, Sony seguirà il cammino di Microsoft? Non sono sicuro che Microsoft guadagni da questo modello, quindi potrebbe essere una pessima decisione in termini di business. Intendo dire che Microsoft ha un sacco di soldi a disposizione, quindi può fare quello che vuole, ma Sony non ne ha così tanti.”

Quindi, per dare credito a Sony, penso che siano molto bravi a fare affari e penso che prendano decisione molto intelligenti. Deve esserci una ragione se non l’hanno fatto ancora e la ragione probabilmente è che non ha molto senso a livello economico.”

PS5 PlayStation 5 teardown

Non ha senso a livello economico

La vera risposta è infatti questa. Un servizio come Xbox Game Pass, per poter introdurre non solo molteplici giochi di terze parti ma ogni singolo gioco sviluppato internamente, deve investire moltissimo denaro. Nel luglio 2020, Aaron Greenberg – capo di Xbox Marketing – ha pubblicamente affermato che il servizio non è particolarmente redditizio per il momento. Sony stessa ha confermato che “Il modello del Game Pass non ha alcun senso per Sony“.

Ovviamente l’obbiettivo finale di Microsoft è di avere un numero di iscritti talmente elevato da poter guadagnare a sufficienza per giustificare l’esistenza di Xbox Game Pass. Per farlo, hanno deciso di investire enormi cifre su un lungo periodo. Non a caso, inoltre, il servizio non si limita alla sola Xbox, ma è arrivato da tempo su PC e sta ora prendendo posto anche su mobile, grazie a xCloud. Il tutto per aumentare al massimo il numero di potenziali consumatori.

Horizon è solo un primo passo.
Horizon Zero Dawn

Sony, molto semplicemente, in questo momento non è nella stessa posizione di Microsoft. Ha pubblicato Horizon Zero Dawn su PC, ma solo anni dopo l’uscita, e per il momento non ci sono piani (almeno non pubblici) per il rilascio di altre esclusive su computer. Infine, la società di Tokyo è ben lontana dal mondo mobile, un mercato dove persino Nintendo si è mossa negli ultimi anni.

Il futuro di PS5 è più vario di quel che sembra

Dopo la generazione PS5, potrebbe Sony spostarsi verso tale modello economico? Forse sì e forse potrebbe essere una mossa obbligatoria, se il pubblico abbracciasse completamente i servizi e considerasse l’acquisto a prezzo pieno di singoli giochi desueto. Prima di tutto, però, dovrà ampliare la propria sfera di influenza verso il mondo PC e quello mobile.

Non dimentichiamoci inoltre che pian piano stanno facendo la loro comparsa altri competitor temibili (almeno sulla carta) come Google e Amazon. La società di Mountain View ha da circa un anno messo sul mercato Stadia, mentre il colosso dell’e-commerce sta invadendo gli Stati Uniti d’America con il suo Luna. La competizione per PS5 e Xbox Series X sarà sempre più serrata in futuro.

Amazon Luna

Per il momento Luna e Stadia non sono dei veri competitor di PS5 e Xbox, ovvio, ma sono molto interessanti sotto un altro punto di vista. Entrambi i servizi hanno il proprio modello economico distinto:

  • Stadia offre sia l’acquisto classico che un servizio che dà accesso a qualità grafica superiore e titoli gratuiti: si tratta di un modello molto vicino a quelli di PS4 e Xbox One, con la differenza che non richiede un grosso investimento dedicato per l’hardware
  • Luna propone invece una serie di canali in abbonamento, tutti con la propria lista di giochi e il proprio prezzo dedicato, lasciando anche la libertà a singoli sviluppatori di creare regole d’utilizzo personalizzate (un’opzione molto ghiotta per un grande sviluppatore)

Questo dimostra che quella di Game Pass non è l’unica via. PS5, o magari PS6, potrebbe trovare il proprio stile per convincere il pubblico ed essere comunque economicamente sostenibile con un servizio in abbonamento. Di più, potrebbe aprirsi un futuro dove l’utenza non ha semplicemente una serie di opzioni per accedere allo stesso gioco, con qualità quasi identica e spedendo praticamente la stessa cifra, ma un futuro nel quale esisteranno tanti modelli unici, adatti alle esigenze d’acquisto di ogni persona.

Diteci, voi cosa ne pensate? Un modello alla Game Pass per PS5 vi interesserebbe, oppure preferite acquistare i vostri giochi uno per uno?

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