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PlayStation 4

Qual è il miglior pad PRO del momento per PlayStation 4?

Abbiamo messo a paragone tre pad PRO diversi e abbiamo tratto delle conclusioni su quello che è per noi il miglior pad sul mercato.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto l’occasione di avere sottomano una grandissima quantità di pad pro per PlayStation 4, soprattutto per esperienza personale. Li abbiamo testati a lungo, passandoci diverse ore con titoli diversi e abbiamo deciso di definire il miglior pad PRO del momento per PlayStation 4.

In questo articolo leggerete le tre migliori tipologie e le descriveremo in breve, fateci sapere cosa ne pensate e se avete avuto l’occasione di testarne uno in particolare, magari riferendoci le vostre impressioni.

Razer Raiju Ultimate

Il Raiju Ultimate è il pad PRO di Razer. L’azienda lo ha prodotto in diverse varianti, persino una dedicata al mobile gaming e il risultato è stato assolutamente più che buono. Una delle tipologie rilasciate è però dedicata alla console Sony, dove è possibile utilizzarlo sia tramite wireless che con il comune cavo.

Il comfort generale non può essere considerato proprio il top, soprattutto in virtù di uno chassis maggiormente ingombrante e che sia con un setting ad ’analogici simmetrici, che nella variante asimmetrica, tende ad abbracciare maggiormente i giocatori dotati di mani dalle dimensioni generose.

Bisogna però sottolineare l’ottimo lavoro svolto per quanto riguarda il software; facilmente configurabile e con una personalizzazione davvero ai massimi livelli, i paddle aggiuntivi sono posizionati in maniera intelligente ed è da premiare la possibilità di accendere la PlayStation 4 tramite il tasto PS o di potersi connettere alla console senza dongle addizionali.

Tournament e Ultimate

il nuovo Raiju però non si è rivelato immediatamente la scelta migliore per i possessori di PlayStation 4. La bizzarra decisione di imporre gli analogici simettrici sulla versione più costosa (Ultimate) e di porli asimmetrici su quelle meno dispendiosa (Tournament) ha di fatto creato una maggiore confusione in fase di scelta, così come la dotazione ridotta all’osso della versione Tournament che, al momento dell’uscita, aveva un taglio di prezzo davvero importante. In aggiunta a questa incomprensibile scelta di marketing, i primi mesi di vita della nuova serie Riaju ha vissuto in una montagna russa di problemi legati al software che necessitava numerosi update per eliminare effetti di input lag e drift degli stick. Al momento in cui vi scriviamo i problemi sono stati eliminati dalla nuova versione software e i prezzi di listino leggermente ribassati ma la serie Raiju rimane una scelta molto peculiare e mirata a un pubblico ben specifico.

Nacon Revolution Unlimited

Passiamo ora al pad del momento, un controller che abbiamo più volte visto in questi mesi, specialmente per la sua estrema ergonomia e facilità d’uso. Uno dei sui grandi pregi è quello di essere molto simile al controller Xbox One che viene definito ancora oggi tra i migliori di quelli standard. Oltre a questo è anche esteticamente molto bello, con un led davvero gradevole intorno all’analogico destro.

A proposito di analogici, da elogiare la scelta di posizionarli asimmetrici, struttura che piace alla maggior parte dei giocatori, in particolar modo nei titoli FPS. Davvero un tocco di classe la scelta di includere differenti anelli da intercambiare nel tronco degli stick analogici per offrire diversi tipi di resistenza agli analogici, riuscendo ad abbracciare così lo stile di gioco di numerose tipologie di utenza. Il software è davvero eccellente seppur pecca ancora di qualche piccola sbavatura grafica,  e consente di impostare a puro piacimento ogni singola caratteristica del controller notevole la compatibilità del software sia con Windows che con MacOs, dettaglio da non sottovalutare in fase di scelta. Ricordiamo che il pad può essere collegato tramite cavo o via wireless attraverso un piccolo Dongle dedicato.

Un’altra cosa molto apprezzata è la presenza di una serie di piccoli pesetti per modificare, appunto, il peso del controller. Eccellente la dotazione di base che offre oltre alla totalità degli accessori necessari per la personalizzazione anche una custodia semirigida (esclusiva dei Razer di fascia alta o del pad Elite di Microsoft) in grado di garantirne il trasporto in maniera ottimale. Una caratteristica che può essere sicuramente molto apprezzata dai consumatori.

Scuf Impact

Passiamo ora a una delle marche più apprezzate in campo di controller PRO: Scuf. Recentemente abbiamo avuto l’occasione di testarlo su Call of Duty Black Ops IIII, Fifa 19 e Mortal Kombat 11. Il risultato è, si un controller molto buono, ma onestamente ci saremmo aspettati qualcosina di più per quanto riguarda i materiali.

Ci ha dato la sensazione di essere troppo leggero e nelle fasi di gameplay avremmo preferito una maggior personalizzazione per quanto riguarda i setting dei paddle e dei pulsanti. Insomma non è sicuramente la migliore opera di Scuf che dalla sua può però contare su altri di controller decisamente più interessanti.

Lo Scuf Impact può anche lui essere collegato sia tramite cavo che via wireless su PlayStation 4 ed è interamente personalizzabile durante l’acquisto sul sito Scuf.

Gli assenti

Alla lista abbiamo ovviamente escluso due importanti contendenti al podio che, al momento, sono disponibili solo in Nord America. Stiamo parlando, ovviamente dell’Astro C40 TR e dello Scuf Vantage. Entrambi che, nel momento in ci vi scriviamo, sono irreperibili in Europa. Si tratta di due Controller che abbracciano lo step successivo della personalizzazione offrendo un peculiare chassis componibile che permette al giocatore di definire la posizione degli analogici oltre che a settare ogni minima caratteristica del proprio pad. Seppur abbiamo avuto già modo di testarli ampiamente in Redazione, valutandone la mole di pro e contro, non ci è sembrato corretto inserirli in questa lista in quanto al momento sono acquistabili solo tramite privati a prezzi decisamente proibitivi (si parla di circa 300 euro per poter mettere le mani su un controller della Astro).

Verdetto

Dopo averci passato circa venti ore su titoli di diverso tipo, sportivi, sparatutto e picchiaduro, siamo giunti alla conclusione che nonostante Scuf Impact e Razer Raiju Ultimate siano assolutamente dei pad PRO eccelsi, il Nacon Revolution Unlimited riesce a dare qualcosa di più al giocatore per quanto concerne l’esperienza generale. L’ergonomia, gli analogici asimmetrici e il software lo hanno elevato sopra gli altri competitor come miglior pad PRO per PlayStation 4. Siete d’accordo con noi? Avete avuto l’occasione di provarlo? Cosa ne pensate?