Xbox

Qualcuno ci ha creduto veramente alla storia dei 4K e 60 FPS su next-gen?

Durante il mese di marzo, Microsoft ha tolto i veli sulle specifiche della nuova console, lasciando sorpresi appassionati, stampa ed esperti nel mondo tech. Una console potente, performante, ben al di sopra delle aspettative iniziali e destinata a oscurare completamente la prima Xbox One del 2013. Chiariamoci, stiamo parlando precisamente di Xbox Series X e non di PlayStation 5 per il semplice fatto che Sony sta lavorando in maniera più velata e senza diramare troppo dettagli, al contrario della console Microsoft, ma è anche vero che la situazione si lega a entrambe le piattaforme. Non dimentichiamoci, inoltre, che è stata proprio l’azienda di Redmond a chiarire che l’obiettivo prefissato per la maggior parte dei giochi sia il 4K a 60 FPS – addirittura con la possibilità di arrivare a 120 FPS con apposite modalità.

Un obiettivo raggiungibile su molti titoli, forse la maggior parte, e che aumenteranno nel corso del tempo. Tuttavia dobbiamo fare i conti con la realtà, questo non sarà sempre possibile, ci saranno delle volte in cui necessariamente i giochi dovranno girare in 4K a 30 FPS, soprattutto se si pensa all’utilizzo del ray tracing o dei titoli open world, dove l’enorme mole di effetti, poligoni e contenuti sarà fondamentale per rendere memorabile l’esperienza.

Ma perché vi parliamo di questo? Be’, negli ultimi giorni ci sono state diverse polemiche su Assassin’s Creed Valhalla e sul fatto che Ubisoft abbia promesso minimo i 30 FPS – e meno male – su Series X, dichiarazione che ha fatto storcere il naso ai fan che hanno puntato inevitabilmente il dito contro Aaron Greenberg di Xbox, il quale aveva dichiarato qualche giorno prima che i 60 FPS sarebbero stati lo standard di ogni gioco. Standard sì, potenzialmente la console potrebbe far girare tutti i giochi a quel framerate, ma solo abbassando risoluzione e dettagli grafici, a meno che lo stesso gioco non sia particolarmente esoso dal punto di vista hardware, come Dirt 5 o Scorn. Ma già ben prima dell’annuncio di Valhalla avevamo manifestato delle perplessità sui 60 FPS, soprattutto quando nel mondo PC Assassin’s Creed Odyssey fatica a raggiungere i 4K a 60 FPS anche con la scheda grafica più prestante sul mercato, la RTX 2080 Ti – circa 1200 euro.

Non fraintendetemi, io penso che Xbox Series X possa essere una macchina eccezionale, magari riuscirà fare dei miracoli sul lungo periodo, ma l’hardware sotto la scocca quello è, e non si può pretendere più di tanto su alcune produzioni tripla A che richiederanno determinate performance. Il compito più arduo, quindi, spetterà agli sviluppatori terze parti, che dovranno necessariamente lavorare con più cura sui proprio giochi indirizzati alle console di nuova generazione. Oltretutto, il maggior impegno su console consentirà porting su PC meglio ottimizzati, cosa che abbiamo già potuto vedere con alcuni titoli first party come Gears 5 e Forza Horizon 4, videogame che su computer girano molto bene con configurazioni più che accettabili. C’è da dire che anche le stesse specifiche di Microsoft Flight Simulator sembrano essere più che convincenti, anche con PC non troppo esigenti.

Ed è proprio sui giochi esclusivi Xbox che possiamo aspettarci i tanti agognati 60 FPS in 4K su Xbox Series X, soprattutto in virtù di un maggior impegno produttivo: dopotutto le possibilità dei first party sono decisamente più ampie rispetto ad altre software house. Di conseguenza è lecito attendersi che Microsoft punti a diverse modalità di gioco per accontentare anche coloro che preferiscono un framerate elevato, magari a discapito di un aspetto visivo inferiore, cosa che abbiamo già potuto vedere con Forza Horizon 4 e la sua performance mode la quale permetteva di attivare i 60 FPS, riducendo in Full-HD il gioco ed eliminando alcuni effetti sull’illuminazione globale.

Penso che per vedere giochi in 4K e 60 FPS in maniera più o meno costante occorrerà attendere le nuove schede grafiche high end per PC sia lato AMD sia Nvidia, oppure la – probabile – mid gen di Xbox Series X e PS5. Difficilmente potremo sperare di vedere una grossa percentuale di giochi a 60 FPS, soprattutto per tutte quelle esperienze story driven in cui è importante spingere sull’estetica e sull’impatto visivo generale, anche perché, ragazzi, diciamocelo chiaramente: conta più la componente grafica che la fluidità in un contesto puramente pubblicitario ed è quello che spinge l’acquisto dei giochi dalla maggior parte del pubblico di giocatori casual. Sappiamo ovviamente che la fluidità è “sottovalutata” e che andrebbe maggiormente sfruttata da parte degli sviluppatori così da far capire alla community console quanto cambi un’esperienza di gioco effettivamente a 60 FPS, ma non lo scenario più plausibile.

Sia chiaro, non significa che non vedremo giochi in 4K e 60 FPS, anzi, ne vedremo tanti e in numero decisamente superiore rispetto al passato. Avremo Scorn, Gears 5, Forza Motorsport, Dirt 5 e tanti altri. Solo non aspettiamoci di ritrovarci con ogni gioco a massime prestazioni, sarebbe davvero troppo per le macchine che usciranno sul mercato, che comunque diranno la loro e sorprenderanno a prescindere, soprattutto considerando il prezzo minimo di 499 euro, a cui molto probabilmente verranno vendute.