PlayStation

R-Type Final 2 | Recensione


R-Type Final 2
Genere
Shoot’em up orizzontale
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC e Nintendo Switch
Sviluppatore
Granzella
Editore
Nis America
Data di Uscita
30/04/2021

Astronavi invincibili, esplosioni interstellari, cannoni laser e gli alieni più cattivi dello spazio, il tutto condito da una colonna sonora memorabile. Sono gli ingredienti di R-Type, lo sparatutto orizzontale per eccellenza che ha dominato le sala giochi di tutto il mondo, i primi home computer come il glorioso Commodore 64, ZX Spectrum (lo Speccy per gli utenti dell’epoca), l’Amiga 500 e le console di Sega e Nintendo. Sviluppato da Irem, le originali meccaniche di R-type con i suoi pod e i suoi raggi spettacolari, hanno rivoluzionato un genere che non conosce tempo. Come già accaduto con altre importanti IP del passato, il re degli sparatutto orizzontali è tornato con R-Type Final 2 grazie a una campagna di crowfunding, che non ha fatto altro che risvegliare l’interesse dei fan per il brand e per un genere che riesce a sopravvivere brillantemente alla prova del tempo. Questo è R-Type Final 2.

Adesso saliamo a bordo della nostra R9 e andiamo a scatenare l’inferno nell’Impero di Bydo!

R-Type Final 2

R-Type Final 2: mai mettere la parola FINE!

Erano questi gli intenti di Kazuma Kujo, sviluppatore del team Irem che nel lontano 2003 su PlayStation 2 chiudeva con R-Type Final una volta per tutte l’epico scontro tra i terrestri e le forze dell’Impero Bydo. Ebbene, dati i tre finali differenti dell’ultimo capitolo, oggi grazie anche all’amore dei fan che hanno supportato la campagna nata su Kickstarter, veniamo a conoscenza che il finale “reale” è il terzo, che si ricollega direttamente a questo nuovo secondo capitolo finale (forse!).

R-Type Final 2 è stato sviluppato dal Team Granzella, sotto la supervisione di Kazuma Kujo (lo storico game designer autore anche di capolavori inossidabili come Metal Slug n.d.r.) ed è distribuito da NIS America per PS4, PC, Steam, Xbox Series X/S e Nintendo Switch.

Sfoggiando l’Unreal Engine 4, R-Type Final 2 stavolta ha concesso maggiore spazio alla trama, sin dal principio piuttosto abbozzata e solo in seguito narrativamente evolutasi grazie a pochi riferimenti dei capitoli precedenti. Infatti, con la sequenza iniziale interamente in prima persona e con testi interamente in italiano, ci viene ricordato che la Terra ormai è prossima ad essere dominata dall’impero Bydo, fatto da un mix di razze aliene derivanti da un lontano esperimento di genetica operato dagli stessi terrestri. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, direte voi, ma c’è ancora una speranza!

Mettendoci ai comandi della mitica navicella spaziale R9, dovremo riportare la pace nel nostro sistema solare, facendo affidamento solo alla nostra astronave, colpi di raggi BEAM e quel glorioso pod che prende il nome di Force. Al netto della nuova e inaspettata sequenza iniziale, quello che abbiamo davanti è un classico sparatutto a scorrimento orizzontale con dinamiche di movimento essenzialmente su due dimensioni. Quindi se siete dei fan del genere, le vostre aspettative conservative sono più che rispettate.

Iniziamo con la scelta della nostra navicella tra le prime tre disponibili appartenenti a un totale di ben 99 modelli (!), è possibile sin da subito personalizzarla nei colori e nella scelta di alcune armi secondarie. Successivamente, macinando orde di alieni Bydo, si accumuleranno monete di gioco che permettono di acquistare adesivi e altre personalizzazioni, come nuovi caschi e tute da pilota. Un motivo in più per andare fino in fondo nella nostra crociata spaziale.

La campagna di gioco offre diversi livelli di difficoltà: Addestramento, Bambini, Normale, Bydo e R-Typer. Adesso, non fate i gradassi proclamandovi per assurdo veterani R-Typer. Magari siete autentici fan sfegatati, ma vi assicuriamo che già il livello di difficoltà “Normale” rappresenterà una sfida davvero ardua nei sette livelli di gioco. Quindi andateci piano o pad e TV saranno seriamente a rischio.

Il metodo R-Type

Ciò che contraddistingue R-Type dagli altri shoot’em up è la meccanica di gioco. Questa è legata in modo indissolubile al FORCE, ovvero quel pod che possiamo decidere di tenere agganciato alla nostra nave spaziale, oppure lasciarlo vagare nello scorrere del livello con una sua autonomia. Completa il nostro arsenale i moduli satellitari (che non si sganciano dall’astronave), i missili e il leggendario colpo BEAM caricato con la pressione prolungata di un tasto dedicato (quadrato nella versione PS4).

Sin dal suo primissimo capitolo, le armi che vi abbiamo citato e il colpo BEAM sono degli elementi immutati del repertorio di R-Type. Elementi che fanno parte di un metodo studiato per divertire, ma anche legato alla strategia di gioco. Infatti, sarà opportuno individuare sempre le zone dove sarà necessario sganciare il FORCE, facendo a meno dei colpi speciali ottenuti con i power-up fino a quel momento e possibili solo col FORCE agganciato, ma così avremo due punti di fuoco distinti e contemporanei in diverse aree di gioco. Quando sarà arrivato il momento di infliggere più danni, allora richiameremo il FORCE per avere una maggiore potenza di fuoco.

Quella che vi riportiamo è solo la base di una buona strategia di gioco, una strategia che dev’essere via via affinata in base ai momenti più impegnativi e ai livelli di gioco, con la possibilità di cambiare la vostra nave e la sua configurazione se lo riterrete opportuno. Adattarsi ai nemici. Sarà fondamentale per avanzare nella nostra guerra ai Bydo.

Il livello di difficoltà è piuttosto elevato (non fatevi ingannare dal livello Bambini, anch’esso assai competitivo, se non fosse per le 99 vite messe a disposizione). Nonostante le sette aree di gioco (per 11 livelli complessivi), queste sarebbero anche brevi se non fosse per il livello di sfida davvero arduo. I primi due livelli di difficoltà Addestramento e Bambini, permettono senza dubbio di approcciarsi al titolo e di fare pratica, tuttavia i successivi livelli, partendo da Normale potevano offrire una curva di complessità meno ripida, mettendo a durissima prova i nostri/vostri nervi. Oltretutto, con gioia e dolore vi segnaliamo che il team di sviluppo ha dotato i nostri nemici di un’IA davvero tosta, senza contare i colpi continui che il più delle volte vi inseguiranno per tutto lo schermo, fin quando non vi parerete col FORCE (non tutti i colpi si possono parare!) o semplicemente gli sparerete a vostra volta.

Se siete dei veri R-Typer o se avete scelto la modalità Bambini con 99 vite, finirete la campagna principale in poco più di due ore di gioco. Certo, tutte le navi che collezionerete nel Museo R e la modalità Attacco a Punti, che vi permette di eccellere nei singoli livelli, allunga l’esperienza di gioco, ma come nella tradizione di questo genere, la rigiocabilità risulta piuttosto limitata.

Dal punto di vista visivo, R-Type Final 2 sfoggia il suo abito migliore, grazie all’Unreal Engine 4 che permette un impatto grafico da urlo. Questo nuovo titolo del Team Granzella supervisionato da Mr. Kujo, è con ogni probabilità il capitolo più spettacolare e scenografico di sempre. La cura nei dettagli delle navi, degli scenari e di tutte le mostruose razze Bydo vi lascerà a bocca a aperta, cosi come le esplosioni arricchite dagli effetti particellari del noto engine. Luci, esplosioni, centinaia di colpi e nemici sullo schermo, il tutto con una precisa regia che non mostra mai la minima incertezza. La spettacolarità delle immagini è da sempre un marchio di fabbrica della serie e nemmeno stavolta rimarrete delusi.

Rimanendo ancorati alla storicità di questo brand, R-Type Final 2 ritroviamo anche i compositori storici della serie Yuki Iwai e Takayuki Iwai, che però seppur dedicando a ogni livello una musica originale e riconoscibile, stavolta la colonna sonora ci è sembrata tutt’altro che memorabile, con alcuni temi anche piuttosto piatti, se non fosse per la canzone dei titoli di coda che ci ha letteralmente ammaliato e fatto dimenticare un lavoro che forse non regge il confronto col passato.

R-Type Final 2 è quel titolo che tutti gli amanti del genere stavano aspettando. Non stiamo parlando di un titolo perfetto, ma che pur con i suoi difetti continua a mantenere saldo lo scettro di Re degli shoot’em up, un genere che è tutt’altro che dimenticato. Riflessi e logica saranno fondamentali per il titolo di Granzella, restituendo anche uno spettacolo visivo che rende giustizia all’intera serie ideata da Irem. Non servirà più dover andare a cercare vecchie glorie degli sparatutto orizzontali per scoprire e approcciarsi – magari anche per la prima volta – al genere. R-Type Final 2 è la migliore scelta che possiate fare, magari risvegliando ancora di più l’interesse verso un genere che aspetta solo di avere piccole evoluzioni come quelle offerte da questo titolo.

8

R-Type Final 2


R-Type Final 2 è quel titolo che i giocatori delle nuove generazioni e i fan di vecchia data non si aspettano. È un gioco d’altri tempi, volendo portare avanti un genere quello degli shoot’em up orizzontali che non vuole essere dimenticato, e R-Type Final 2 riesce bene a mantenere vivo l’interesse. Restando fedele al format storico della serie, questo nuovo capitolo offre tantissimo divertimento, ma anche un livello di sfida altissimo, il tutto facendo restare i giocatori di tutte le età a bocca aperta per l’eccelso comparto grafico offerto dall’Unreal Engine 4, al netto di una colonna sonora che poteva offrire di più guardando al passato. L’inclusione di alcune sequenze animate (con testi in italiano!) che spiegano alcuni dettagli della storia, l’incredibile numero di navi collezionabili con sticker e accessori, danno una svecchiata apportando piccole rivoluzioni a un genere e a una serie mai dimenticata. Se non volete mettere la parola FINE alla vostra guerra ai Bydo, questo è il gioco che fa per voi!

Pro

  • È R-Type!
  • Comparto visivo eccelso;
  • Tonnellate di astronavi personalizzabili;
  • Impegnativo e cattivo come non mai;

Contro

  • Forse un po’ troppo difficile;
  • Colonna sonora sotto le aspettative.
8