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Recensione Age of Empires: Definitive Edition

Pagina 1: Recensione Age of Empires: Definitive Edition
Age of Empires: Definitive Edition è la riedizione in alta definizione di un grande classico di Microsoft, ma dopo vent'anni riuscirà a replicare il successo?

Age of Empires: Definitive Edition

 

Age of Empires ritorna alla ribalta con una nuova edizione "definitiva", per la gioa di tutti i fan più nostalgici.

Age Of Empires: Definitive Edition

Vent'anni fa Ensemble Studios pubblicava Age of Empires, lo strategico in tempo reale che stravolse il genere, diventando un punto di riferimento per gli anni a venire. La Definitive Edition celebra questo anniversario ammodernando il classico RTS; semplice operazione commerciale o grande ritorno?

Microsoft ha già dimostrato di tenere alla propria saga con la riedizione in HD del secondo capitolo, arricchito perfino da una recente espansione, quindi il remake di Age of Empires non sorprende.

Lo studio Forgotten Empires si è imbarcato in questa impresa cercando di mantenere intatto lo spirito del gioco e questo è stato probabilmente l'errore maggiore. Ignoriamo per un momento la nuova e scintillante grafica e consideriamo solo le meccaniche.

Age of Empires Enemies

È difficile effettuare dei cambiamenti senza tuttavia snaturare il gioco ma dopo due decenni si sarebbero potute inserire alcune soluzioni introdotte dai successori. Anche se ora si possono mettere in coda più unità dello stesso tipo e i cittadini iniziano a raccogliere automaticamente la risorsa a seconda di dove è posizionato il punto di adunata e dopo aver terminato la costruzione di certi edifici, i cambiamenti sono davvero minimi.

La semina automatica delle fattorie una volta esaurita è assente, quindi bisogna fare attenzione ai propri lavoratori rendendo la microgestione piuttosto pesante, soprattutto ora che il limite totale delle unità può essere incrementato fino a 250, rispetto al limite originale di 50.

Age of Empires Phoenician Harbor

Allo stesso modo si sarebbe potuta sfruttare la Definitive Edition per introdurre nuovi elementi, come i cancelli per le mura o inedite unità per le 16 civiltà disponibili e migliorare l'algoritmo di pathfind non sempre preciso, anche perché i soldati selezionati non si muovono in formazione. Invece, si è preferito lasciare pressoché tutto invariato, però qui entrano in gioco i gusti dei giocatori.

Se volete l'esperienza nuda e cruda che avete vissuto giocando per la prima volta ad Age of Empires, con tutte le limitazioni a essa connessa, allora apprezzerete questa riedizione altrimenti potreste rimanerne delusi.

Age of Empires Babylonian City

Purtroppo, nonostante il tempo a disposizione per gli sviluppatori, la Definitive Edition è afflitta da problemi più o meno gravi. A volte l'applicazione si chiude senza motivo, soprattutto durante il caricamento di un salvataggio – quest'ultimi visualizzati in ordine alfabetico e senza mostrare la data, davvero fastidioso. 

Durante una partita, il nostro alleato controllato dall'IA ha spostato tutti i suoi lavoratori a bordo mappa, oltre un fiume, con il risultato che sono rimasti bloccati senza fare nulla. Nel frattempo i nemici continuavano a far morire i propri cittadini facendoli passare continuamente vicino a due nostri arcieri, piuttosto che allontanarli o mandare qualche soldato. In generale, si tratta di bug e limitazioni nel comportamento della CPU legate all'età del titolo ma che si sarebbero potute evitare.