PlayStation 4

Recensione Assetto Corsa: Ultimate Edition, cavalli di razza

Assetto Corsa: Ultimate Edition

 

Assetto Corsa non sarà il massimo da vedere o giocare (senza volante) su console, ma almeno ora con l'Ultimate Edition avremo da subito accesso a tutti i contenuti di gioco.

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Complici una fiorente comunità di appassionati e il libero accesso a centinaia di mod amatoriali per espandere a non finire i contenuti di base, Assetto Corsa su PC è divenuto in questi anni uno dei simulatori di guida più coinvolgenti, un punto di riferimento per gli amanti del genere in cerca di un'esperienza al volante dura e pura.

Sulla piattaforme di casa Sony e Microsoft la produzione italiana di Kunos Simulazioni non ha riscosso lo stesso successo, vuoi per una realizzazione tecnica inferiore, sia rispetto alla versione PC che alla più blasonata concorrenza, un approccio al gioco un po' troppo "hardcore", che mal si sposa con l'utenza media su console, oppure un prezzo di listino poco invitante rispetto alla mole di contenuti proposta, tra l'altro in buona parte segregata dietro l'acquisto di DLC.

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Questa Ultimate Edition, in uscita nei prossimi giorni su PlayStation 4 e Xbox One, non aiuterà di certo i detrattori di Assetto Corsa a mutare opinione, ma mette una bella pezza sulla questione monetaria, confezionando in un unico pacchetto il titolo assieme a tutte le espansioni sinora pubblicate. È forse arrivato il momento opportuno per saltare a bordo?

Con tutti gli aggiornamenti e i DLC presenti all'appello, il campionario di Assetto Corsa vanta ben 178 vetture, perlopiù sportive di lusso, supercar e bolidi da competizione, e 16 tracciati, 33 se contiamo le diverse configurazioni. Un po' poco rispetto ad un Gran Turismo o ad un Forza Motorsport a caso, ma c'è un motivo: tralasciando la cura maniacale per il dettaglio estetico (interni compresi), pratica oramai comune nel settore, a livello di meccanica ogni auto è stata tratteggiata nei minimi dettagli, al fine di ricreare una sensazione al volante quanto più fedele alla controparte originale.

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Un trattamento riservato anche ai circuiti, "digitalizzati" grazie alla tecnologia del laser-scan, che ha permesso la realizzazione di un fondo stradale estremamente realistico, tanto nell'aspetto quanto nel feedback restituito. Senza scendere troppo nei dettagli, ogni macchina è una bestia a sé, un'esperienza a parte: per ognuna (ricordiamo, 178 in totale) dovremo apprendere caratteristiche, tempi di risposta e limiti, il modo migliore per approcciare le curve, quanto anticipare la frenata per evitare sottosterzo, quanto gas dare e a quale velocità per accelerare rapidamente senza perdere il retrotreno, quando attaccare i cordoli e quando invece starne alla larga, come riprendere il controllo dopo una manovra brusca, persino quando e come azzardare una derapata, per chi come il sottoscritto è cresciuto a pane ed Initial D…

E questo in relazione non solo alla pista, ma anche all'assetto, regolabile tramite un comodo menù prima di ogni sessione, dove smanettare con aerodinamica, gomme, rapporti, sospensioni, elettronica e quant'altro. Unite al tutto una direzione del suono magistrale e avrete tra le mani un simulatore appagante e verosimile come pochi, un'avvolgente sinestesia in grado di trascinare i fanatici dei motori tra le sue spire per intere giornate (avrò passato 2 ore sulla 500 Abarth di inizio gioco solo per registrare un tempo decente a Vallelunga). La fisica degli urti in compenso è ancora acerba, ma finché si guida pulito gli standard restano alle stelle.

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Le falle di Assetto Corsa appaiono evidenti non appena lo si inquadra in un'ottica più "giocosa". Il titolo non ha una vera e propria progressione: la Carriera non è che una serie di prove da completare in sequenza, con auto "d'ufficio" assegnate alla partenza e niente premi e/o ricompense se non l'accesso alla categoria successiva, gli eventi sono sbloccati in toto sin dal primo avvio e non ci sono vetture o migliorie in palio, è già tutto a portata di mano.

Si guida per il puro piacere di guidare, per migliorare le proprie capacità e per sfidare altri giocatori online, e per farlo assicuratevi di avere una buona periferica. Si può usare il pad, tuttavia non aspettatevi agevolazioni di alcun tipo; no, non parliamo di aiuti come ABS o controllo trazione, quelli ci sono, ma più dei piccoli accorgimenti che rendono i controlli dei simulatori tripla A particolarmente fluidi.

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L'input da analogico e dorsale qui è grezzo, scattoso, una soluzione che costringe il giocatore a manovrare i polpastrelli con precisione chirurgica, forse un po' troppa perché ne valga davvero la pena. Impossibile? No di certo, ma non c'è paragone rispetto all'ebbrezza di usare un volante con force feedback, pedaliera e leva del cambio. Il team italiano avrebbe potuto approfittare dell'occasione per espandere il proprio bacino d'utenza, smussando gli spigoli in favore di un pubblico più "casual", eppure ha preferito perseguire per una strada ostica e tortuosa, severa ma giusta, una filosofia rispettabilissima che però difficilmente gli garantirà il successo in questo ambiente, pur con un cofanetto più corposo ed economico.

Se al crudo realismo preferite insomma un'esperienza accessibile e pregna di contenuti, con una campagna ben delineata e tante varianti con cui gingillarsi, Assetto Corsa non fa al caso vostro, e non saranno una AE86 o una F2004 a farvi cambiare idea (anche se il rombo di quel V10…).

Se invece amate i simulatori di guida e siete ben attrezzati, ma non avete un PC performante dove poter saggiare la produzione Kunos Simulazioni al massimo delle sue potenzialità, Assetto Corsa nella sua incarnazione console saprà divertirvi, e i contenuti extra della Ultimate Edition non sono che la ciliegina sulla torta.


Tom's Consiglia

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