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Recensione Dark Souls 3 Ashes Of Ariandel

Pagina 1: Recensione Dark Souls 3 Ashes Of Ariandel
Ashes Of Ariandel è il primo di due DLC per Dark Souls 3, che ci porta nel Mondo Dipinto di Ariandel al cui interno è celato un oscuro segreto.

Dark Souls III Ashes Of Ariandel

 

Ashes Of Ariandel è il primo dei due contenuti scaricabili per Dark Souls III e permette di accedere al Mondo Dipinto di Ariandel: una pericolosa ambientazione, molto diversa dai soliti scenari a cui siamo abituati. La Fiamma Sopita deve farsi largo in un mondo sull'orlo del baratro e scoprirne il segreto celato tra la neve e l'oscurità.

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Il Mondo Dipinto di Ariandel, raggiungibile dalla Cappella della Purificazione, è, come il ritorno ad Anor Londo, un grande regalo per i giocatori più navigati che sicuramente noteranno non poche analogie col Mondo Dipinto di Ariamis, esplorabile nel primo Dark Souls e che potrebbe essere perfino lo stesso posto.

Questa ambiguità permane per tutta l'avventura e come sempre bisogna affidarsi ai dettagli che possono apparire di secondaria importanza, come la descrizione di un'arma che ci svela che Ariandel è colui che risanò il Mondo Dipinto oppure la presenza di deboli e malformati uccelli umanoidi che ricordano i Corvi del gioco, ma ormai morenti e privi della propria forza.

In ogni caso, quello di Ariandel è un mondo sul baratro dello sfacelo, perennemente innevato e abitato da abomini, enormi guerrieri dalle vesti nordiche, lupi e pericolosi alberi dall'aspetto di fanciulle. Come sempre il design è il punto forte della produzione e vanto di From Software, che è riuscita a confezionare un'ambientazione del tutto nuova, nonostante esteticamente non riesca a competere con Lothric o Irithyll, e molti nemici inediti.

bandai namco annuncia ufficialmente ashes of ariandel primo dlc dark souls 3 v5 270033

Il Mondo Dipinto è quindi interessante da esplorare e si allontana dallo stile megalitico di Dark Souls III in favore di strutture più semplici, malmesse e semi nascoste; inoltre il ghiaccio e la neve dominano incontrastati nello scenario. From Software ha quindi centrato l'obiettivo nel rappresentare un universo caduto e quasi morto, ma la quantità di contenuti disponibili risulta fin troppo misera, nonostante l'indubbia qualità.

L'impressione è che gli sviluppatori e Hidetaka Miyazaki potessero osare di più senza adagiarsi sugli allori e senza fornire ai giocatori un'esperienza che sa di già visto. Per chi ha già visitato il Mondo Dipinto nel primo capitolo la sensazione di déjà vu è forte; l'idea sarebbe stata maggiormente apprezzabile se questo DLC avesse svelato maggiori retroscena del mondo di gioco. Un aspetto non di poco conto considerando che si tratta della penultima iterazione prima del secondo e ultimo contenuto scaricabile, che porterà al termine della saga, almeno per un bel po' di tempo.

Purtroppo la breve durata è marcata anche da un'area esplorabile poco estesa, seppur ricca di falò. Le varie sezioni del mondo sono abbastanza labirintiche non tanto per la complessità, quanto per la presenza di numerosi punti ciechi e di una certa verticalità; elementi che riescono a celare la presenza dei nemici, che hanno così la possibilità di comparire alle spalle e accerchiarci. Gli avversari però peccano di originalità in attacchi e movimenti; non c'è nulla di particolarmente innovativo e anzi sono piuttosto deboli e facili da sconfiggere. Riescono a dare filo da torcere solo attraverso il gran numero e se si avanza senza prestare attenzione.

Dark Souls

La bassa difficoltà, soprattutto se affrontate l'avventura con un personaggio di livello alto, e l'area ridotta da esplorare permettono quindi di terminare – inteso come aver fatto e raccolto ogni cosa – Ashes of Ariandel in circa 5 ore. Purtroppo la trama resta sul vago anche per la pochezza di personaggi non giocanti con cui è possibile parlare e ottenere qualche dettaglio in più. L'intero DLC risulta quindi di secondaria importanza e slegato quasi totalmente dalla trama principale ed è un vero peccato poiché le premesse per un contenuto scaricabile più approfondito non mancavano.

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Se non altro la battaglia finale riesce a regalare qualche soddisfazione, alzando finalmente l'asticella della difficoltà, soprattutto perché lo scontro è articolato in tre fasi che lo rendono piuttosto lungo e difficile se affrontato da soli. Si tratta di uno dei combattimenti più complessi grazie alla varietà nel comportamento del boss e alla velocità dei suoi attacchi, veramente letali se non si presta la dovuta attenzione.