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Recensione Monster Hunter World: Iceborne | Ora anche su PC


Monster Hunter World: Iceborne – PC
Genere
Action RPG
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC
Sviluppatore
Capcom
Editore
Capcom
Data di Uscita
06/09/2019 (PS4, Xbox One) - 09/01/2020 (PC)

Abbiamo aspettato diversi mesi ma anche Iceborne, la prima massiccia espansione per Monster Hunter World, è finalmente disponibile per PC. In linea di massima, i contenuti presenti sono gli stessi visti su console, con più naturalmente quasi tutti gli aggiornamenti già pubblicati nel frattempo; per questo l’esperienza a cui si va incontro non è diversa rispetto a chi ci gioca su PS4 o Xbox One.

Non avrebbe perciò neanche senso descrivervi nuovamente questo DLC nel dettaglio, perché potete trovare le stesse identiche informazioni nella nostra approfondita recensione. Ciò che invece ci interessa maggiormente è la qualità del porting, soprattutto dopo aver atteso svariati mesi. In ogni caso, è sempre bene ricordare che Iceborne è dedicato ai giocatori più esperti che hanno diverse decine di ore di gioco alle spalle, infatti per accedervi è necessario aver completato la trama principale di Monster Hunter World e avere un personaggio con un Grado Cacciatore di almeno 16.

Iceborne, il freddo arriva anche su PC

Purtroppo, nonostante Iceborne sia stato trattato in lungo e in largo dalla sua prima pubblicazione – e infatti, se aveste difficoltà, potete fare affidamento sulle nostre guide – Capcom ha esplicitamente richiesto di non svelare ancora nulla della trama e dell’endgame. La narrazione è comunque molto simile a quella di Monster Hunter World, con un susseguirsi di missioni di caccia separate da cutscene. Per raggiungere tranquillamente lo scontro finale sono quindi necessarie una ventina di ore, specie se si ignorano gran parte delle attività facoltative. Nel mezzo di questo lasso di tempo troviamo un gran numero di mostri vecchi e nuovi da affrontare.

A questo proposito, le creature totalmente inedite non sono tante quanto sono temibili, tuttavia molte di quelle che abbiamo già affrontato in passato ritornano con una nuova “pelle”. Per farvi un esempio, il Tobi-Kadachi nella sua versione “iceborniana” perde l’elemento elettrico in favore del veleno . Benché si combatta un nemico con mosse e movimenti simili alla variante originale, la lotta va affrontata in modo diverso sia in termini di equipaggiamento da portarsi dietro che di debolezze da sfruttare in battaglia. Nel complesso, i mostri che dobbiamo eliminare o catturare sono molti e danno filo da torcere anche al giocatore più smaliziato. Tra l’altro, l’introduzione del rampino introduce una meccanica del tutto nuova: ci si può aggrappare alle creature più grosse e volanti con facilità, ma non equivale a saltare sul mostro e cavalcarlo; tuttavia tale strumento consente di inseguirlo comodamente quando cambia zona.

Attività da completare e strumenti per farlo non mancano in Iceborne, grazie anche ai nuovi livelli massimi per armi e armature. La nuova regione delle Distese Brinose aggiunge il ghiaccio e la neve ai biomi di Monster Hunter World, con quest’ultima che si deforma al passaggio nostro e delle creature. Anche la nuova base, Seliana, si è rivelata essere più comoda di Astera: finalmente tutto ciò di cui abbiamo bisogno, dalle bacheche missione alla forgia, è raggiungibile senza doversi spostare da un piano all’altro. Sembra un dettaglio di poco conto, ma parrebbe che Capcom abbia ascoltato la community.

Infatti, pure l’endgame è stato rivisto in maniera più che positiva per rendere l’esperienza meno lenta e pesante. Se l’obiettivo finale resta quello di migliorare all’estremo il proprio equipaggiamento e di bilanciarlo nel modo migliore con i Gioielli, una volta terminato, Iceborne offre un modo più divertente, longevo e meno legato al grinding che in passato per farlo.

Ma adesso concentriamoci sul porting in sé. Abbiamo giocato a quest’espansione su un PC, con CPU Intel i5 9400F e scheda video AMD Vega 56, senza alcun problema di sorta alla risoluzione di 2560×1080, ogni impostazione grafica al massimo e l’HDR attivo mantenendo i 60 FPS costanti in ogni situazione. È un porting davvero solido anche se l’antialising continua a non convincerci sia usando il TAA o l’FXAA, oppure entrambi contemporaneamente, perché l’immagine tende a sfocarsi troppo, tuttavia disattivandoli la scalettatura dei poligoni è ben visibile. Anche le ombre non hanno dei bordi netti e precisi; inoltre, la neve delle Distese Brinose, essendo per forza di cose bianca, diventa troppo luminosa con l’High Dinamic Range in funzione. Sono comunque piccolezze in rapporto alle ottime prestazioni dei contenuti di Iceborne, che tuttavia abbiamo voluto citare per completezza.

Un ultimo appunto va alla versione del gioco attuale: è la 10.12, ovvero quella disponibile durante la nostra prova di Iceborne su PC. Su console si è invece già arrivati alla 12.03. Una discrepanza un po’ fastidiosa data l’attesa già sopportata dai giocatori su PC. Perlomeno sul sito ufficiale è spiegato che gran parte dei bilanciamenti a equipaggiamento, mostri e missioni siano comunque stati introdotti. Inoltre, non dobbiamo dimenticarci che a differenza del mondo delle console Monster Hunter World e quindi anche Iceborne possono contare sulle mod; durante la nostra recensione abbiamo però evitato di utilizzarne per scongiurare eventuali incompatibilità, ma si tratta sicuramente di un extra da non sottovalutare.

Iceborne su PC è, a parte qualche dettaglio di minore importanza, un porting di qualità. Non abbiamo avuto problemi durante la nostra prova e ci siamo divertiti assieme ad altri giocatori, grazie a un matchmaking abbastanza rapido nel trovare tre compagni. I caricamenti sono inoltre sufficientemente rapidi pur non avendo installato il gioco su SSD e, in generale, la fluidità e stabilità del framerate è un valore aggiunto non di poco conto. Se avevate qualche perplessità sulla prima espansione di Monster Hunter World e, soprattutto, del supporto da parte di Capcom al di fuori delle console, allora possiamo togliervi ogni dubbio in proposito: Iceborne è un contenuto grandioso – seppur un po’ costoso – ed è un’aggiunta che non potete perdere. Dopotutto, per noi è anche uno dei migliori DLC del 2019 e non sarà facile superarlo nemmeno quest’anno.

Iceborne per PC è disponibile all’acquisto su Steam.

Monster Hunter World: Iceborne – PC

Iceborne, la prima glaciale espansione per Monster Hunter World, è finalmente disponibile anche per PC dopo qualche mese di attesa rispetto alla controparte per PS4 e Xbox One.

9
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Verdetto

Monster Hunter World: Iceborne non è solo un contenuto scaricabile che introduce qualche novità, ma rivoluziona molti aspetti del gioco base, soffermandosi soprattutto sull'endgame. Il ritardo di diversi mesi rispetto alla versione console ha però pagato e il DLC funziona senza intoppi, aggiungendo ore e ore di divertimento e anche un po' di frustrazione mentre si affrontano tanti mostri, vecchi e nuovi, in una nuova regione ghiacciata e non solo.

Pro

- Una miriade di nuovi contenuti.
- Un nuovo modo di sperimentare l'endgame.
- Modifica e introduce nuove meccaniche.
- Mod

Contro

- Espansione decisamente costosa rispetto al gioco base.
- Bella resa visiva nel complesso ma non perfetta.