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Recensione New Gundam Breaker, gioie e dolori di plastica

New Gundam Breaker

NGB cover
Sviluppatore: Bandai Namco
Editore: Bandai Namco
Data di uscita: 22 giugno 2018
Provato su: PS4
Disponibile su:  ps4 pc

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La saga di Gundam Breaker risorge con New Gundam Breaker. New, "nuovo", in quanto prima comparsa ufficiale del brand oltreoceano, e nuovo, in quanto studiato per incorporare le ultime tecnologie nel campo del modellismo nipponico, che prendono vita all'interno di una rinnovata formula di gioco.

Ci troviamo innanzi a una sontuosa parata dell'immortale franchise dello studio Sunrise, dove assemblare, combinare e far scendere in campo i suoi innumerevoli protagonisti e comparse in combattimenti altamente spettacolari; sulla carta (o plastica) un'utopia, pad alla mano invece qualosa scricchiola.

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I Gundam Plastic Model, o Gunpla per gli appassionati, sono riproduzioni in miniatura minuziosamente dettagliate dei tanti Mobile Suit sfornati durante le vagonate di serie animate, manga, novel, videogiochi e quant'altro ispirate al buon Mobile Suit Gundam, che dal lontano 1979 sollazza i fan dei mecha con ricorrenti appuntamenti (più o meno riusciti), che vanno a comporre un portfolio a dir poco impressionante. 

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Nel caso dei Gunpla, non importa che faccia parte di un capitolo principale o di una side story dello Universal Century, di uno dei numerosi universi alternativi, spin-off, speciali, persino di un semplice concept, ogni Mobile Suit e Mobile Armor (e non solo) ha il suo modellino. Costruire e personalizzare Gunpla è un hobby che richiede tempo, dedizione e quattrini; regala grandi soddisfazioni, ma è indubbiamente relegato a una piccola nicchia, specie qui da noi.

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Gundam Breaker in tal senso è stato il primo tentativo della casa madre di venire incontro a chi, come il sottoscritto, sbava di fronte alla moltitudine di mech in commercio e alle infinite possibilità che si possono realizzare con una buona immaginazione e polso fermo, ma è già tanto se riesce a portare a casa un kit ogni 6 mesi, tra una fiera e l'altra. Smanettare con dei Gunpla virtuali non sarà la stessa cosa che esporne di veri sulla mensola dopo ore di duro lavoro, ma è proprio questa premessa che ha permesso a Bandai Namco di sviluppare in pochi anni non uno, bensì tre capitoli della serie Breaker; oggi facciamo quattro.

Come in passato, in New Gundam Breaker potremo liberamente assemblare le migliaia di parti acquisite in combattimento o acquistate con i crediti in-game: testa, busto, gambe, braccia, backpack, armi da fuoco, armi da mischia e accessori vari, ce n'è per tutti i gusti, tra fedeli riproduzioni in scala, ibridi tamarri che combinano il meglio di ogni Mobile Suit che li compongono, grottesche fusioni di fazioni, tecnologie ed ere diverse, e capolavori d'arte che potrebbero tranquillamente passare per design originali.

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Al già nutrito pacchetto si aggiungono i "frame", la struttura interna dei Gunpla, sulla scia dei recenti kit Real, Master e Perfect Grade. In pratica, nonostante differenze più o meno marcate, tutti i modelli sotto la scocca montano il medesimo esoscheletro, consentendo così di intercambiare i vari pezzi in maniera rapida e indolore. Questa caratteristica è stata tradotta a livello di gameplay in modo piuttosto intelligente: non solo sarà infatti possibile demolire gli avversari, ma anche soffiargli le parti appena staccate ed equipaggiarle al volo, mutando così strategia di gioco e rimpiazzando eventuali componenti distrutte.

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Se ne possono conservare fino a 5 contemporaneamente (ma si può fare spazio nell'inventario depositando il bottino nella "cassetta degli attrezzi") e a fine partita tutti i pezzi raccolti entreranno a far parte della nostra collezione (o saranno convertiti in crediti in caso di doppioni). Gli scontri sono quindi molto più cangianti e imprevedibili rispetto al passato, merito anche del nuovo sistema di classi legato al frame selezionato, 5 in totale, ognuno caratterizzato da peculiari parametri e abilità (picchiatore, distruttore, scout…).

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Partendo quindi da un sempreverde RX-78-2, il giocatore potrà iniziare in totale libertà la collezione di ben 128 Gunpla, nei formati 1/144 e 1/100, per migliaia di arti ed armi più o meno convenzionali, ognuno dei quali vanta una o più skill e/o proprietà che rispecchiano la sua controparte di metallo nel relativo show (il Wing Gundam ad esempio può autodistruggersi, la sola cosa che gli riusciva bene nell'anime, l'Exia può attivare il Trans-Am, la comparsa dello Unicorn fa partire a tutto volume Sawano in sottofondo… ah no scusate, colpa mia NdR). Tanta roba, ma si notano subito alcune assenze ingiustificate; per fortuna la software house nipponica ha confermato che rimpolperà gradualmente il roster in futuri aggiornamenti, per non "sommergere" di materiale i nuovi arrivati.

Onestamente avremmo voluto che le parti al dettaglio costassero un po' di meno (abbiamo completato il gioco e abbiamo a malapena i crediti per comprare un singolo pezzo dei modelli più performanti), tuttavia il farming è piuttosto agevole, monotono ma non particolarmente avvilente, merito del combat system in salsa hack'n slash frizzante e accessibile, che alterna rissoni ignoranti tra orde di produzioni di massa a duelli vagamente più infuocati contro Gunpla altamente customizzati, Perfect Grade, Mobile Armor, navi madre e addirittura MS Girl). Nulla di troppo tecnico, tendente al button mashing, ma se ci si immedesima nella parte e si cambia build ogni 10 minuti con i nuovi "acquisti" difficilmente pilotare una macchina da guerra formato soldatino viene a noia (viceversa il rischio di annoiarsi in fretta è elevato).

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A tanti Mobile Suit non corrisponde altrettanta varietà in termini di modalità. Si può combattere infatti solo in match a obiettivi 3 contro 3, in cui trionfa la squadra che totalizza il maggior numero di punti ottenuti dal completamento delle missioni casuali che salteranno fuori a intervalli regolari: distruggi tot container, elimina tot avversari, recupera un certo pezzo e così via. Niente battaglie pulite o sortite in solitaria purtroppo, una soluzione che sì, incentiva il gioco di squadra (online s'intende, offline abbiamo l'IA a farci compagnia, a modo suo), allineandosi al recente filone animato Gundam Build, ma limita in maniera vergognosa l'offerta di gioco, non tanto in multiplayer (dove agonismo e amici possono compensare la penuria di opzioni), quanto nel comparto in singolo, dove potremo unicamente arrangiare kit e ripetere allo sfinimento i pochi scenari della campagna.

Campagna che parte con il piede giusto, ma sprofonda nell'abisso delle occasioni mancate. Ci troviamo in una scuola di Gunpla, una struttura adibita all'analisi e alla creazione di modellini di plastica, dove gli studenti passano le giornate sul banco di lavoro armati di taglierini, pinzette e pennelli oppure dentro enormi cabinati dove se le danno di santa ragione con le loro creazioni in realtà virtuale… e l'unica trovata degli sviluppatori è ramificare la storia per riciclare gli eventi e cambiare co-protagonista da romanzare? Invece di calcare la mano su un setting così fuori di testa da rivaleggiare soltanto con l'accademia di Yu-Gi-Oh GX?

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Approfittando dell'ambientazione scolastica si sarebbero potuti infilare qua e là aneddoti, cenni e curiosità sul mondo di Gundam e dei Gunpla, arricchendo così il canovaccio del giocatore e avvicinandolo magari a qualcosa di nuovo, oppure sviscerare meglio questa sorta di colpo di stato ai danni del consiglio studentesco e dei vari club in cui siamo tirati dentro per allestire battaglie a tema (e già mi immagino il club di arti marziali che si atteggia con i suoi kit di G Gundam o il club di nuoto pieno di fanatici di Zeon con i loro Mobile Suit anfibi NdR). Vero, in fin dei conti è solo un pretesto, e i dialoghi sono infarciti di citazioni più o meno colte (le uniformi di "buoni" e "cattivi" che richiamano Federazione e Titans è puro genio), però è anche la sola attività di gioco; se ne viene a capo in un paio d'ore, il resto è metodica reiterazione.

Dobbiamo inoltre lamentare alcune grane che hanno minato la nostra esperienza con il titolo. In primis, la struttura a missioni dei match li rende troppo dispersivi (capita di non incrociare mai le beam saber con la squadra avversaria, o peggio di girare a vuoto per interi minuti); limitare poi il numero di pezzi che si possono raccogliere per volta a 5 è una vera seccatura, obbligando spesso a lunghe deviazioni verso la cassetta degli attrezzi per svuotare le tasche (sprecando così tempo prezioso e rischiando di perdere il sudato loot). 

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Bloccare gran parte delle abilità del Mobile Suit dietro un legnoso sistema di level up è oltremodo irritante, quando sarebbe bastata una gestione più efficiente dei tempi di cooldown (abbiamo partecipato a circa un centinaio di match durante la nostra prova, e non siamo mai e dico mai riusciti ad avere accesso a tutte le skill contemporaneamente…), e l'interfaccia non è particolarmente leggibile, molto meglio quella di Breaker 3 (dove se non altro si capiva a colpo d'occhio se un'arma era pronta o meno, invece di dover molestare il pad per essere sicuri).

Quando tutto funziona la formula arcade è uno spasso, celando una profondità insospettabile grazie alle tantissime sinergie offerte da frame ed equipaggiamento, ma ci sono troppi vincoli e meccaniche raffazzonate che non sembrano essere state concepite per supportare una produzione che fa dell'accessibilità il suo vanto.

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Quanto al lato tecnico, una premessa: scaricate la patch prevista al day one, senza i frame scendono peggio della popolazione terrestre dopo il primo Colony Drop. Anche dopo 250 MB di aggiornamento il gioco continua a singhiozzare, ma meno frequentemente e soprattutto in maniera meno evidente.

Una delle critiche spesso mosse all'Unreal Engine 4 è quella di dare all'immagine un look "plasticoso", una lacuna che una volta tanto gioca a suo favore: i Gunpla sembrano dei veri modellini di plastica e sono fantastici, ricchi di dettagli, specie quando si applica uno dei numerosi filtri sulla scocca, tra lucentezza, pattern e tonalità di materiali e colori, l'annerimento dovuto all'esposizione prolungata all'acqua e all'umidità, tacche, graffi ed escoriazioni su plastica e vernice, una tavolozza imponente che consente di sbizzarrirsi nella personalizzazione tanto quanto nella creazione del Mobile Suit dei propri sogni.

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Le arene sono poche ma funzionali, tra riproduzioni di location topiche del brand e veri e propri campi di battaglia in miniatura, tra sedie, tavoli e scrivanie, che sottolineano la stazza ridotta dei protagonisti; speriamo in future new entry pure qui. Un po' fiacchi gli effetti speciali, ma compensano con gli effetti sonori originali del cartone, accompagnati da una colonna sonora che arrangia alcuni tra i brani più celebri delle saghe più popolari; si sente la mancanza di pezzi orchestrali, ma nel complesso si lascia ascoltare volentieri. Buono anche il doppiaggio in giapponese.

 

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PROIl livello di personalizzazione dei Gunpla è incredibile; Alla base, il sistema di combattimento funziona…
CONTRO…Il contesto in cui è inserito non tanto; Scarno di contenuti; Prestazioni claudicanti; Bastano un paio di sessioni per vedere tutto.
VERDETTOPer gli appassionati è facile rimanere estasiati di fronte a cotanta libertà concessa per tratteggiare le proprie creazioni, ma basta distogliere un attimo lo sguardo dalle infinite potenzialità dell'editor per rendersi conto del panorama desolante in cui annaspa New Gundam Breaker, tra una formula che fa il verso senza crederci ai MOBA e una storia troppo dating sim e poco Gunpla. Passi un motore grafico poco ottimizzato, e passino pure un paio di meccaniche antipatiche, una storia breve, banale e gettata alle ortiche, le poche modalità principali e l'assenza di contorno, ma quando tutto ciò converge in un pacchetto venduto a prezzo pieno, che cosa rimane? Nel caso dell'opera Bandai Namco, una feature sopraffina annegata in un mare di mediocrità. Un'occasione sprecata, che consigliamo solo ai fan duri e puri, gli unici in grado di passare oltre uno scoglio grande quanto un Big Zam e di affondare i denti in un action senza troppe pretese, piuttosto divertente nella sua filosofia chiassosa e frenetica. Se tutto quello che volete è smontare, ricombinare e "ritoccare" robottoni, non potete chiedere di meglio; da evitare altrimenti. Speriamo in un sequel potenziato o in un "Breaker 4".
6,3

Tom's Consiglia

New Gundam Breaker è già disponibile per PS4 su Amazon, mentre quella per PC su Steam è stata posticipata in una data imprecisata di questa estate