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Recensione Omensight, il lungo giorno prima dell’apocalisse

Pagina 1: Recensione Omensight, il lungo giorno prima dell’apocalisse
Omensight   Siete l'Araldo, una potente entità che deve indagare su una misteriosa morte e fermare l'imminente apocalisse rivivendo più e più volte la stessa giornata, fino a scoprire e far combaciare ogni elemento del puzzle investigativo. PRO: Il backtracking è un riuscito elemento del gameplay; narrazione intrigante e ricca di possibilità; combattimenti rapidi e […]

Omensight

 

Siete l'Araldo, una potente entità che deve indagare su una misteriosa morte e fermare l'imminente apocalisse rivivendo più e più volte la stessa giornata, fino a scoprire e far combaciare ogni elemento del puzzle investigativo.

Omensight


Spearhead Games propone su Steam Omensight, il seguito spirituale di Stories: The Path of Destinies. Questa produzione indie ci mette nei panni dell'Araldo, una figura leggendaria che appare solamente quando sta per sopraggiungere l'apocalisse e l'unica in grado di fermarla.

Il nostro scopo principale è scoprire chi ha ucciso la Sacerdotessa-senza-dio, il tutto mentre la guerra fra i due regni dell'ambientazione raggiunge il suo apice con l'invasione della patria della vittima. La nostra indagine ci porta ad esplorare diversi luoghi, scoprendo ogni volta nuovi indizi. Non dobbiamo però preoccuparci di non riuscire a risolvere il mistero al primo colpo perché alla fine di ogni giornata possiamo infatti tornare indietro nel tempo e utilizzare quello che abbiamo scoperto e imparato per fare scelte differenti e aprire nuovi percorsi.

Il backtracking diventa quindi l'elemento chiave di tutta l'avventura, dato che dobbiamo tornare più volte sugli stessi luoghi, ma gli sviluppatori hanno avuto la lungimiranza di differenziare sufficientemente ogni ripetizione di giornata. Abbiamo infatti a disposizione momenti di scelta in cui decidere se combattere un personaggio o quale direzione prendere, decisioni che potrebbero portarci a un vicolo cieco o a nuovi utili elementi per l'avanzamento della trama.

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In generale, oltre ai cambiamenti estetici dei livelli ripetizione dopo ripetizione, cambia anche la tipologia dei nemici che si incontrano – la curva di difficoltà crescente li rende sempre più forti e resistenti. Omensight è un hack and slash di tutto rispetto, da giocare assolutamente con il controller; gli attacchi leggeri e pesanti si concatenano in combo diverse e abbiamo a disposizione tre differenti attacchi speciali, più quello del nostro momentaneo compagno. Molto utile è il poter rallentare il tempo e quindi la velocità deglli avversari in una certa area, ma anche il lanciare oggetti e nemici e lo spostarsi istantaneamente da una parte all'altra del campo di battaglia.

Dato che la difficoltà aumenta sempre più, possiamo spendere l'esperienza guadagnata in combattimento e l'Ambra raccolta nello scenario per potenziare l'Araldo. Con la prima sono automaticamente migliorate le nostre capacità e abilità a ogni aumento di livello, mentre con la seconda possiamo decidere quale potenziamento sbloccare – aumento della salute, attacchi più potenti, durata delle abilità e così via.

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Nel complesso le meccaniche di gioco sono divertenti, ma anche alla massima difficoltà non abbiamo mai avuto problemi ad avanzare nell'avventura e le morti risultano abbastanza sporadiche. Una fortuna, visto che i checkpoint sono posizionati prima delle cutscene o di una lunga porzione di livello.

Peccato soprattutto per il lato investigativo del gioco; la storia avanza in maniera piuttosto lineare, infatti gli indizi e gli Omensight – visioni di fondamentale importanza da trasmettere ai nostri compagni per ottenere nuove informazioni e avanzamenti della giornata – si trovano semplicemente ripetendo l'ultimo giorno in tutte le possibili variabili. Per questo definirla un'indagine è esagerato; si tratta semplicemente di una storia ben studiata e con sufficienti colpi di scena, che lascia al giocatore la libertà di avanzare nell'ordine che preferisce.