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Recensione Planet Coaster

Pagina 1: Recensione Planet Coaster
Planet Coaster è sviluppato da Frontier Developments, già autori di Roller Coaster Tycoon 3. Riuscirà questo nuovo brand a riportare in auge la gestione di un parco dei divertimenti?

Planet Coaster

 

Frontier Developments ritorna dallo spazio profondo di Elite Dangerous per proporre la propria visione dei parchi di divertimento ricchi di attrazioni e montagne russe. Planet Coaster segna infatti un ritorno ai fasti di questo genere di gestionali, offrendo la massima libertà creativa ai giocatori nell'amministrazione e costruzione del proprio parco a tema.

Planet Coaster

Planet Coaster sta a RollerCoaster Tycoon World come Cities: Skylines sta a SimCity. Così come il gestionale cittadino di Paradox è riuscito a sbaragliare la concorrenza, anche il titolo che ci accingiamo a recensire non ha rivali nel mondo virtuale dei parchi divertimento. Merito di una formula di gioco immediata e funzionale in grado di intrattenere per ore, anche se bisogna prestare attenzione a quello che si cerca in un titolo gestionale.

Leggi anche: Planet Coaster, come costruire il parco a tema dei sogni

Se infatti il vostro scopo è amministrare il parco fronteggiando un livello di sfida sempre crescente e imprevisti, allora rimarrete delusi. Pur potendo controllare ogni aspetto legato alla gestione, come il prezzo di ingresso e quello di ogni singolo prodotto in vendita nei negozi, Planet Coaster non fa della difficoltà il fulcro del gameplay. Nonostante sia possibile indirizzare lo staff verso certe aree e attrazioni, le gestione dei dipendenti risulta semplificata e in gran parte automatizzata senza la necessità di comandi da parte dal giocatore. Commessi, tecnici, custodi e mascotte sono gli unici lavoratori che è possibile assumere e l'unico grattacapo che possono darci è legato alla loro felicità, facilmente risolvibile con dei corsi di perfezionamento e aumentando il loro salario.

Allo stesso modo il flusso di clienti è sempre alto, rendendo praticamente inutile dar vita a campagne pubblicitarie. Il comportamento dei visitatori è inoltre molto basilare e semplicemente evitano un'attrazione se il costo del biglietto è troppo alto; nulla di particolarmente elaborato, che non aiuta ad alzare il livello di sfida o la difficoltà nel gestire le finanze del proprio parco. A riprova di ciò anche la modalità carriera è più un esempio di quello che si può creare con l'editor che una serie di scenari in cui completare obbiettivi complessi.

Nemmeno la modalità challenge, in cui dobbiamo costruire un parco da zero, riesce a offrire grosse difficoltà. Esclusi i primi momenti  della partita, quando i fondi a disposizione sono limitati e non si può accedere a tutti gli edifici se prima non si ricercano, una volta inserito all'interno del parco uno dei modelli preimpostati di ottovolante e qualche giostra si ottiene rapidamente un bilancio positivo. A quel punto non resta che espandere il parco in tranquillità.

Planet Coaster
Un bell'ingresso fa sempre buona impressione sui visitatori

Tutto ciò potrebbe essere un fattore negativo per alcuni giocatori e allo stesso tempo entusiasmante per altri. L'esperienza di gioco è piacevole e rilassante proprio perché mette enfasi sulla creativita del giocatore, che può quindi costruire il proprio parco a tema, come fosse un enorme plastico, definindo ogni singolo dettaglio estetico. Il vero cavallo di battaglia di Planet Coaster è infatti l'incredibile versatilità dell'editor che consente di definire il parco dei propri sogni grazie a cinque temi differenti, moltissimi elementi scenici e diverse tipologie di giostre e attrazioni adatte sia alle famiglie sia ai visitatori più grandi.